mercoledì 3 aprile 2024

Lo zio mandrillo

Mi chiamo Marina. Conobbi un ragazzo su internet di nome Sandro. Abitavamo in città diverse per cui era problematico vedersi da vicino. Un giorno decisi di incontrarlo. Tuttavia, quando arrivai, trovai ostilità da parte dei suoi genitori che non vollero accogliermi in casa. Non essendoci i soldi per andare in Hotel, mi trovai in difficoltà ma Sandro tirò fuori una proposta: avrei alloggiato a casa di suo zio Oreste, un uomo separato. Sandro lo aveva dipinto come una persona sicura e affidabile per cui mi sentivo tranquilla. Bastarono, però, poche ore per capire l'interesse del tipo nei confronti delle giovani ragazze. In realtà, ero anche un pò seccata per lo scarso senso di ospitalità dimostrato dai genitori del biondino. In più, mettiamoci che Oreste ci sapeva fare e riuscì a farmi togliere le mutandine. Aggiungiamo pure che aveva un bel cazzo e che io glielo presi in bocca volentieri. Poi, mi fece succhiare le sue dita per infilarle, in seguito, nella fica. Continuai a spompinarlo, poi lui mi leccò la fica. A quel punto, cominciò a scoparmi di santa ragione. Lo presi di lato, a candela, a cavalcioni e godetti come una porca, lo confesso. Con l'ultima ingroppata, a missionaria, arrivai praticamente all'orgasmo. Lui mi schizzò copiosamente in bocca mentre mi sditalinavo furiosamente per completare la venuta. Ingoiai un mare di sborra e toccai il Cielo con un dito. Sul più bello, però, arrivò Sandro che ci beccò nudi sopra al letto. Gridò contro lo zio poi osservò me dandomi esplicitamente della puttana. Per difendermi, dissi che era colpa di Oreste ma Sandro andò via adirato sbattendo la porta. Sul momento ci rimasi male ma Oreste disse che potevo restare lì quanto desideravo. Bhè, approfittai di vitto e alloggio gratuito e gli permisi di chiavarmi per un mesetto abbondante, prima di ritornare a casa. Naturalmente, Sandro non l'ho mai più visto, nè sentito.    

























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