martedì 30 maggio 2023

Squilibri familiari

Mi chiamo Sara. La nostra era una famiglia tranquilla finché, un bel giorno, mia madre Silvia decise di fuggire all'improvviso con il suo giovane amante. In casa rimanemmo io, mio padre Alfio e mio fratello Stefano. Per mio padre non fu affatto semplice digerire le corna. Inoltre, gli mancava un partner sessuale e lo trovò, inaspettatamente, in mio fratello Stefano. Eh sì, ci penso' il mio dolce germano a soddisfare le voglie di eiaculazione di Alfio. Tra bocchini ed inculate, i due diedero vita ad un bollente rapporto gay incestuoso. Scoprirlo fu un trauma per la sottoscritta. Ormai, le sborrate di mio padre in bocca a mio fratello divennero praticamente quotidiane. Ero sconvolta e non sapevo con chi parlarne. Pensai di confidarmi con una psicologa ma, probabilmente, feci peggio. La donna, di nome Diana, mi convinse che ciò che accadeva all'interno del mio nucleo familiare era da considerarsi quasi normale, in linea con l'epoca attuale. Disse che dovevo combattere le mie paure omofobiche e mi mostrò le sue gran tette. Finì per leccargliele e fui coinvolta in una incredibile lesbicata dalla dottoressa durante la quale ci leccammo le fiche a turno, il tutto condito da una proverbiale strofinata tra passere. Raggiungemmo entrambe bollenti orgasmi. Diana sostiene che questo dovrebbe aiutarmi a capire l'intesa anomala che sussiste tra i miei familiari. Non sono sicura di averla accettata ma, certamente, quando incontro lei mi sento decisamente più rilassata.












la figlia femmina, sconvolta dalla situazione familiare, si reca dalla psicologa...

















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