mercoledì 6 settembre 2023

Penetrando il figlio dell'amica

Mi chiamo Aldo. Colette era la mia miglior amica. Dopo la sua separazione mi chiedeva sempre consigli sui nuovi partner che frequentava. Mi faceva piacere aiutarla. In realtà, non sono nemmeno geloso di lei perché, sessualmente, preferisco di gran lunga i maschi alle femmine (a lei non l'ho mai confidato). Sinceramente avevo messo gli occhi sul suo giovane figlio, Alessandro. Con la scusa delle quattro chiacchiere, dell'amicizia, chiedevo alla madre informazioni su di lui. Seppi che era single e che non aveva mai avuto esperienze con le ragazze. A quel punto cominciò a venirmi l'acquolina in bocca ma avevo bisogno di un'occasione, una chance valida. Una sera pioveva a dirotto e Colette, per evitare che mi bagnassi uscendo dall'abitazione, mi invitò a dormire a casa sua nella camera degli ospiti. Era la volta buona per approcciare con il figlio. Aspettai che lei andasse a dormire per poter entrare indisturbato in camera del ragazzo. Dormiva, lo accarezzai sul corpo invitandolo a fare silenzio. Lo baciai in bocca, lui ci stette. Mi misi con lui sotto le lenzuola e lo ingroppai a missionaria, poi a pecorina, il tutto nell'oscurità. Ad un certo punto lo sentì venire mentre eiaculavo copiosamente nel suo sedere. Dopo di ciò tornai nella camera degli ospiti e, appagato, riposai serenamente fino al mattino. Salutai Colette e andai via. Il giorno seguente Colette mi telefono' e disse: "Sai, Aldo, sono preoccupata per mio figlio, ho trovato il suo letto intriso di seme. Non va con le ragazze e si masturba. Non potresti parlargli tu e fargli capire che è sbagliato?". Risposi: "Ma certo, tu restante fuori, sono discorsi tra uomini". E così, quando Colette usciva, io restavo da solo col figlio per "aiutarlo". Non aspettavo altro per potermelo ripassare più e più volte. Ad un certo punto dissi a Colette: "Credo che tuo figlio abbia capito che masturbarsi non va bene ma per essere sicuri è meglio che gli stia vicino ancora un po', sai, per sicurezza". Colette si fidava ciecamente ma un giorno, per caso, ci beccò insieme a scopare. Adirata mi disse: "Ti credevo un amico, non un porco pervertito!". Le risposi: "È il risultato che conta, volevi che tuo figlio non si masturbasse e, in effetti, non lo fa piu' perché lo prende divinamente in bocca e pure nel culo!". Persi l'amica e pure il figlio ma, per fortuna, prima che ciò accadesse, lo avevo già ingroppato svariate volte.




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