sabato 16 settembre 2023

Complicità bollente tra mamme

Mi chiamo Sonia. Da tempo anelavo ad una vita diversa, con maggiori soddisfazioni in ambito sessuale. Ero stanca della routine con un marito poco presente e lo stress di dover badare full time ai figli. Fu proprio un giorno d'autunno, dopo aver accompagnato i bimbi a Scuola, come ogni mattina, che il Destino mi regalò un'opportunità unica. Entrai dal parrucchiere per dare una sistemata ai capelli ma c'era folla e così mi sedetti ad aspettare sul divano. Proprio vicino a me, si accomodò una signora affascinante. La donna mi osservò a lungo con interesse, poi attaccò il discorso. Si presentò dicendo di chiamarsi Elvira. Parlando ci rendemmo conto di avere molto in comune: entrambe sposate, entrambe annoiate, entrambe dal parrucchiere dopo aver portato i figli a Scuola. Non mi aspettavo che Elvira ci provasse. Lo fece con una certa classe. Propose di andare a casa sua a bere un drink dal momento che il negozio di hair style era super affollato. Piuttosto emozionata, accettai intuendo quel che sarebbe accaduto di lì a poco. Raggiungemmo in fretta la sua abitazione. Ci sparammo subito un whisky, poi, dopo aver bevuto, ci baciammo in bocca con passione. Con una mano le toccai le cosce mentre lei pose la sua sopra le mie mutande. Elvira mi spogliò e mi lecco' il seno mentre mi sgrillettava la figa. Non mi sembrò vero trovarmi in una situazione del genere che mi riportò letteralmente alla vita. Si spogliò anche lei. Le strinsi il seno. Dalle sue parole ebbi la conferma che avevamo vite molto simili, di donne trascurate dai coniugi. Abbassai le mutandine di Elvira. La donna si stese sul divano verde allargando le cosce. A quel punto le leccai la fica con ardore. Elvira, ad occhi chiusi, andò in estasi. Affondai dentro di lei a lungo con le dita, poi usai nuovamente la lingua nella patata. Elvira, sempre con gli occhi chiusi, godette raggiungendo un profondo orgasmo. Dopo di ciò, la donna ricambiò con la stessa moneta: lingua e dita. Impiegai un bel pò a venire e godetti a lungo delle sue attenzioni. Ispirata più che mai, pensai bene di ripassarla nuovamente con le dita nella fica, mentre stava a pecorina. Elvira apprezzò il gesto e raggiunse di nuovo l'orgasmo. Controllai l'orologio, si era fatto tardi! dovevamo rivestirci in fretta per andare a prendere i rispettivi figli a Scuola. Però che emozioni stupende, non vedevo l'ora di riprovarle! 






















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