mercoledì 30 agosto 2023

Maialate in tre nella casa dei sogni


Mi chiamo Erica. Da premettere che Gianni, il mio ragazzo, è un maialotto come molti uomini mentre io ero un pochino più frenata e pure gelosetta. Ad ogni modo, in quel periodo, cercavamo la casa dei sogni, il nido d'amore dove andare a convivere. Ci affidammo ad una società immobiliare rappresentata dalla signora Cinzia, un'affascinante donna matura. Più volte Gianni mi aveva proposto di fare sesso in tre con qualche suo amico o amica ma io non me la sentivo. Quando Cinzia ci portò in giro per la casa, io e Gianni ci innamorammo di quell'abitazione e la comprammo. In quel frangente, forse anche per la gioia, mi venne voglia di "battezzare" la casa e fare sesso con lui. Cinzia, intanto, si era allontanata. Per la verità, credevamo che fosse andata via all'improvviso magari per assolvere altri impegni urgenti per conto della società, chissà. In realtà ci stava solo spiando in disparte e ascoltò il discorso del mio ragazzo sul sesso a tre in cui menzionava anche lei. Quando Cinzia comparve, temetti una figura di merda invece, quella porca navigata, corse subito a leccarmi le tette! Prese in mano il cazzo del mio ragazzo e mi invitò a succhiarlo. Gianni non stava più nella pelle: non gli sarebbe capitata facilmente un'occasione simile, di "spolparsi" due donne insieme. Scopai a candela con Gianni mentre lei, più porca che mai, mi leccava l'orecchio. Poi mi diede il cambio e si beccò la mazza a candela mentre le elccavo il seno. Mi piaceva la situazione, lo ammetto, ma la gelosia e le insicurezze mi accompagnavano sempre. Del resto, non mi sentivo troppo all'altezza a competere con una donna così affascinante ed esperta che chissà quanti uomini si era trombata nella vita. Gianni la chiavò perbene, poi spostò l'uccello nella mia passera. Ad un certo punto ci ritrovammo una sopra l'altra, lei stava sopra di me. Potevo sentire il suo seno caldo che strusciava sulla mia schiena. Intanto mi leccava il viso, il tutto mentre quel porco di Gianni mi sfondava la sorca. Lei cercò di rassicurarmi, di fugare le mie incertezze. Disse che dovevo svegliarmi se volevo tenermi il ragazzo e aveva proprio ragione. Ad un certo punto, Gianni, estasiato dalla visione delle nostre fessure, schizzò a fiume inondandole entrambe. Lì mi sentì davvero libera e troia e gli urlai che doveva allagarci le intimità di sborra. Finalmente ebbi l'approvazione di Cinzia che sottolineò che quella era la strada giusta. Dopo quella volta, mi sentì diversa e decisi di restare amica di Nunzia che vedevo come una mentore. Qualche volta ci vedevamo anche quando Gianni non c'era per parlare e lesbicare piacevolmente. Poi, lo facevamo anche in tre, per la gioia del mio compagno. Cinzia è abbastanza soddisfatta di me, dice che mi sono sciolta parecchio. PErò dice che, qualche volta, dovrei scopare anche con altri uomini. L'idea mi stuzzica ma, mi raccomando, non ditelo a Gianni!       














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