mercoledì 30 agosto 2023

Avventura infuocata con la moglie del Capo

Mi chiamo Giorgio. Ho sempre ammirato Claudio, il mio datore di lavoro. E' un grande imprenditore, un tipo di mezza età che passa, in breve tempo da una ragazza all'altra grazie al suo carisma e ai soldi che possiede. Non conoscevo Viviana, la moglie. Un giorno, Claudio, evidentemente stufo del matrimonio, mi chiese di portare i documenti del divorzio alla consorte. Viviana è una donna di gran classe, la trovai tutta sexy in lingerie e tacchi. Naturalmente, si lamentò dell'atteggiamento del marito. Mi trovai tra due fuochi, non sapevo cosa dire, cosa fare. Cercai di calmarla ma era decisamente inviperita nei confronti del coniuge infedele. Quando Viviana mi chiese di slacciarle le scarpe, intuì subito che cercava di coinvolgermi sessualmente. Ero un pò frenato, inizialmente. Avevo paura che, in qualche modo, il marito venisse a sapere di una mia tresca con la moglie e per me sarebbe stata davvero la fine, ovvero: licenziamento immediato! Ma lei mi convinse che potevamo stare tranquilli. Di fronte a quel pezzo di femmina, mi lasciai andare. Con lei feci tutto, ma proprio tutto! Dalle succhiate di piedi alle leccate di capezzoli, di fica, beneficiai dei suoi meravigliosi pompini, dopodichè finimmo magistralmente a 69 prima di intraprendere una chiavata da sogno. Godetti a sbatterla nella figa ma ancor più quando glielo infilai dritto dentro al culo. Che meraviglia! Fu proprio con il rapporto anale che raggiunsi il piacere. Ma lei pretese che le venissi in bocca. Eiaculai divinamente mentre lei mi massaggiava soavemente le palle. Svuotai completamente i coglioni. Non mi aspettavo che, alla fine, quella porca assatanata, mi passasse lo sperma nella bocca con un proverbiale lingua a lingua. Mi sentì davvero porco e sporco ma, di sicuro, quella giornata me la godetti appieno e pure lei. Fu Un'autentica botta di vita! Ma questa non è una storia a lieto fine. Nonostante le pratiche di divorzio, in corso d'opera, la coppia sfaldata continuava con le discussioni in cui ognuno accusava l'altro. Lui le disse che preferiva le ragazze e lei, inviperita, rispose che non era stata a guardare, che si era scopata pure lei una persona giovane, un ragazzo e purtroppo, nella rabbia, fece il mio nome. Tra le qualità di Claudio non c'è il perdono, lo considerò uno smacco e si vendicò immediatamente. Fui licenziato e persi il lavoro finendo miseramente per strada. Cercai aiuto da Viviana ma lei spiegò di non potermi mantenere. E così ricominciai da zero, come un morto di fame. Adesso non sono più in una grande azienda, faccio il pizzaiolo e va più che bene. Ho pagato un prezzo alto ma ricorderò sempre con piacere quel memorabile pomeriggio trascorso con quella porca della signora Viviana.       







































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