mercoledì 8 marzo 2023

Lesbica raggirata dalla coppia

Sono Giordana, una studentessa. E' proprio vero che, nella vita, esistono le sfumature, non solo il bianco e il nero ed io ne rappresento la prova concreta. Fino a qualche tempo fa, ritenevo di essere attratta esclusivamente dalle donne. All'Università conobbi Lara e mi piacque fin da subito. Gioì quando mi propose di studiare in compagnia e, con entusiasmo, andai a casa sua. Le prime volte non accadde nulla di particolare, passavamo la maggior parte del tempo sui libri. Naturalmente, non mancavano gli sguardi interessati nei suoi confronti. La sua vicinanza mi ispirava sempre più, desideravo provarci. E così, un pomeriggio, mi recai da lei indossando la gonna, un bel paio di calze autoreggenti bianche e le scarpe coi tacchi del medesimo colore. Notai subito che stava in tiro pure lei con le autoreggenti nere che spuntavano sotto il vestito e i tacchi. Dopo un'oretta di studio, optammo per una pausa. Fu a quel punto che le palpai le gambe. Non apparve affatto meravigliata, disse che aveva intuito dall'inizio le mie tendenze sessuali. Tra toccate reciproche e baci, finì seduta a gambe aperte sul piano cottura della cucina con una sua mano nella sorca. Eh si, Lara la affondò tutta nella spacca senza esitazioni. Non potevo certo lamentarmi di quelle attenzioni così intime e "profonde". Accolsi il gesto sbrodolandomi tutta per l'eccitazione. Le leccai la figa e usai anche due dita dentro la sua micia. Ne approfittai per chiederle se se la sentisse di iniziare una relazione ma lei rispose in modo strano, ambiguo, disse che nella vita esistono gli imprevisti. Eccome se ci sono! Non potevo certo immaginare, neppure lontanamente, che, all'improvviso, comparisse un ragazzo nudo nella stanza. Martino, il boyfriend e convivente di Lara, possedeva evidentemente una copia delle chiavi di casa per cui non gli fu difficile entrare silenziosamente nell'appartamento mentre io e lei stavamo interagendo intimamente. I due si erano messi d'accordo. Lara, intuito il mio orientamento saffico, mi aveva "venduta" al fidanzato desideroso di scopare una lesbica, tutto qui. Mi ritrovai nuda sul mobile della cucina, a cosce aperte, con lei che mi leccava la patata per addolcire l'imbarazzo. Nel contempo, lui slinguazzava lei. Poi Martino chiavò Lara suggerendomi di tenerle la bocca chiusa e frenare le sue urla di piacere per evitare eventuali lamentele da parte dei vicini. Lara tentò di rassicurarmi, disse che, nonostante l'inganno, saremmo potute essere comunque amiche speciali. Quelle parole mi incoraggiarono e mi convinsero a leccare, insieme a lei, l'uccello duro del fidanzato. Martino ne approfittò per scoparmi a candela. Mi adagiai sul suo cazzo mentre lei mi limonava da dietro. La presenza di una donna mi facilitò notevolmente nel ricevere il palo nella passera. Ammetto che godetti e pure di brutto! Poi ci scambiammo, lui impalò lei, sempre a candela. Addentai e succhiai le sue tette mentre lui la fotteva sempre più intensamente. Quel maiale mi sborrò copiosamente in bocca mentre lei gli succhiava amorevolmente i testicoli. Fu un'esperienza insolita per me ma piuttosto eccitante e soddisfacente. Purtroppo Lara mentiva, puntava principalmente a soddisfare la fantasia del fidanzato anche se sono convinta che non le dispiacesse affatto giocare con una donna. In realtà mi usarono soltanto per una scopata, dopodichè non li vidi più. All'Università Lara, nei giorni seguenti, fece finta di non conoscermi, mi ignorò completamente. Non entro in certi meccanismi complessi delle coppie, so solo che fui palesemente raggirata. Tuttavia, voglio guardare la situazione da un punto di vista diverso, con spirito positivo, ossia considerando il cosiddetto bicchiere mezzo pieno: ci siamo divertiti, tutto qui! Una botta e via!

triangolo






















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