mercoledì 14 febbraio 2024

Una nera per San Valentino

Mi chiamo Esther. Ho sempre avuto il pallino del successo in ambito lavorativo. Ma, a volte, per raggiungerlo, bisogna scendere a compromessi. Se non fossi andata a letto con uno dei dirigenti dell'azienda, sarei rimasta una semplice segretaria. Tradì più volte, Gabriel, il mio partner, con il viscido Romeo. Pur di far carriera, mi lasciai sbattere come una puttana. Romeo è solo un porco e, tra l'altro, soffre pure di eiaculazione precoce. Di solito, dopo aver ricevuto qualche "botta" nella figa, mi lavoravo la sua cappella di lingua portandolo rapidamente all'orgasmo. Fu così anche l'ultima volta, quando decisi di troncare la relazione. Accolsi la sua copiosa eiaculazione in faccia e in bocca e gli comunicai, in maniera cruda, che, da quel momento in poi, avrebbe dovuto arrangiarsi con le seghe, in attesa di trovare un'altra tipa disponibile. Per ripulire la coscienza, in qualche modo, decisi di regalare a Gabriel, per San Valentino, la scopata top con il suo sogno erotico preferito, una ragazza di colore. Un'amica conosceva Yuma, la escort adatta al mio intento. Mi recai nella Villa della donna. La tipa stava leccando un gelato e si mostrò scettica nei miei confronti ma, quando si rese conto che avrei sborsato parecchi soldi, suggerì di accomodarci dentro l'abitazione per entrare nei dettagli della richiesta. Le spiegai cosa avrebbe dovuto fare. Mi diede, a ragione, della sadica aristocratica viziosa, poi accettò la cospicua offerta economica sotto forma di assegno, mostrando parte delle sue grazie. Arrivò il fatidico giorno della festa degli innamorati e con esso la nera, che si presentò a casa puntuale. Gabriel non si aspettava di certo un regalo del genere e rimase piacevolmente sorpreso. Diciamo la verità: a chi non piacerebbe scopare con una nera sexy in tacchi reggicalze e calze a rete? Yuma non si fece certo pregare per saltare addosso a Gabriel e cavalcare l'asta dura. Poi, la ragazza se lo prese a lungo nella figa a pecorina. Provavo una latente gelosia ma anche gioia nel vedere lui felice e orgoglioso di me, una donna così generosa e altruista (nella sua mente) capace di dispensare regali inimmaginabili. Le parole di esaltazione nei miei confronti, da parte di Gabriel, decretarono anche la mia fine. Il dipingermi come una donna straordinaria, impeccabile, fedele, agli occhi di quella prostituta che conosceva perfettamente la verità, si concretizzò in una sorta di effetto boomerang. La donna, evidentemente stufa di sentire stronzate, pensò di tirar fuori la verità, nonostante fosse stata ampiamente retribuita dalla sottoscritta. E' proprio vero, a questo mondo non puoi fidarti proprio di nessuno, nemmeno delle zoccole! Convinta che la situazione stesse procedendo al meglio, mi sentì talmente rilassata da andare un attimo in cucina a prendere lo champagne. L'idea era di festeggiare con lui San Valentino dopo la "pratica Yuma". Gabriel se l'era abbondantemente chiavata e non vedeva l'ora di arrivare all'orgasmo. La donna, in mia assenza, aveva lasciato partire, in modalità play, l'app registratore dello smartphone mentre gli propinava un favoloso bocchino. Le parole che uscirono fuori dal dispositivo, peraltro quelle della sottoscritta, mi gelarono il sangue. Come potevo immaginare che la escort avesse memorizzato la nostra conversazione avvenuta qualche giorno prima? Bhè, per Gabriel, quella specie di confessione forzata risultò come un autentico macigno, le corna conclamate che mai si sarebbe aspettato di ricevere. Non amavo certo quel dirigente coglione, me lo scopavo principalmente per trarre vantaggi lavorativi, ma questo cambiava poco la sostanza dei fatti. Fui smerdata e svergognata dalla nera e non potetti proprio fare nulla per rimediare se non assistere a lui che, pieno di rabbia mista a eccitazione, le schizzava sborra in bocca a fiumi che colava fino alle tettone di lei. Dovetti solo alzare i tacchi e sparire e lasciare che quella donna si divertissime col mio uomo a San Valentino e, probabilmente, anche oltre. Ma prima ricevetti un'ulteriore umiliazione da parte di Yuma. Quest'ultima, mi suggerì di usare la bottiglia di champagne nella figa dato che ormai avevo perso il cazzo di  carne di Gabriel per riempirla a dovere. Sapete che vi dico? A volte vale la pena ascoltare i consigli, anche quelli delle nemiche. Volete sapere che cosa feci con il pregiato liquido? Una parte la bevvi, mmm che buono! Un altro pò mi servì per "idratare" perbene la figa e poi, bhè, il collo della bottiglia può donare intenso piacere se lo si utilizza nelle "esplorazioni in profondità".                

milf














 
Un'insolita idea per un regalo...



 
il 14 febbraio...












 
Magari il suggerimento di Yuma non è così malvaggio e vale la pena mettere in pratica...


0 commenti:

Posta un commento