martedì 30 gennaio 2024

La prima volta saffica di Sara

La vita è sicuramente imprevedibile, è fin troppo vera l'affermazione: "Mai dire mai!" e ciò, in seguito, risulterà più chiaro. Credo di essere una ragazza carina, non una strafiga ma almeno carina. Cercavo disperatamente di conoscere maschietti. Su una chat abbordai un tipo che mi parve interessante. Tutto sembrava procedere al meglio. Mi diede un appuntamento ma purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) non si presentò. Ci restai piuttosto male. Andai a trovare una conoscente di nome Marika con l'intento di sfogare la mia delusione per l'accaduto. La ragazza mi offrì la colazione. Intanto io, seduta al tavolo, smanettavo col cellulare inviando messaggi al tipo, nella speranza che mi rispondesse. Ad un tratto, una frase del tizio mi gelò: praticamente gli piaceva un'altra e così scoprì il motivo per cui non si era presentato all'appuntamento. Incassato il "due di picche" ci rimasi ancora più male. Intanto, Marika, vestita sexy e decisamente più carina della sottoscritta, mi provocava maliziosamente. Non potetti fare a meno di notare il suo notevole culetto mentre si piegava ad arte fingendo che le fosse sfuggito un frutto di mano. L'atmosfera si scaldò molto di più nel momento in cui lei si avvicinò a me. Mi accarezzò le spalle, poi le gambe e, infine, tra le gambe. Mi sembrò una situazione surreale: perchè quella fanciulla così avvenente mi stava palpando? E' ovvio! Perchè le piacevano le donne! Finì spalle al muro con lei che, astutamente, mi tolse pian piano gli indumenti arrivando a calarmi perfino le mutandine. Mi mostrai contraria, sostenevo di non volere. Dopotutto non ero mai stata con una donna. Ma Marika se ne fregò altamente delle mie perplessità e mi slinguazzò un pò la fica. A quel punto cominciai a perdere i freni inibitori. Mi toccai la passera mentre lei mi mostrava il suo fisico avvenente. Aveva capito, la furbetta, che, sotto sotto, in maniera latente, il suo corpo mi intrigava perchè avrei voluto essere sexy come lei. Marika non persetempo e mi slinguazzò i capezzoli. A quel punto, persi definitivamente il controllo e aprì la porta alla libidine. Allargai le cosce e Marika ne approfittò per slinguazzare il clitoride, ormai bagnato, in lungo e in largo. Praticamente arrivai all'orgasmo, il primo della giornata. Ebbi poco modo di rifiatare perchè, la proprietaria dell'abitazione, ormai nuda, mi coinvolse in una focosissima strofinata tra passere! Intanto, raggiunsi il secondo orgasmo mentre lei mi succhiava un dito. Era giustamente giunto il tempo di ricambiare. Mentre stavo stesa, si piazzò sopra la sottoscritta con la figa rivolta verso la mia bocca. Si trattava di un invito esplicito a slinguazzare al quale non volli sottrarmi. Che sensazione particolare, niente male, però, lo devo ammettere! Di sicuro un gusto diverso da quei pochi cazzi che, tempo addietro, avevo preso tra le labbra. Mentre mi ci stavo abituando, ricevetti il suo flusso orgasmico. Fui felice di farla urlare di piacere e mi sentì davvero soddisfatta. Avevamo rotto il ghiaccio e sugellammo quell'intesa con una caldo bacio. Spinta dal desiderio le chiesi di restare da lei pure a cena, oltre che a pranzo. Non avrei potuto servire, a quella intrigante lady dai capelli blu, un assist migliore. Dopo pranzo continuammo a giocare gustandoci il "secondo tempo" del match e poi, dopo cena, arrivammo anche ai tempi supplementari e ai rigori, nel suo letto! Bhè, Marika è proprio una tipa focosa e, forte della sua esperienza con le fanciulle, mi fece godere davvero come una porca. Poco importa se presi una fregatura da quel ragazzo: ci pensò lei a riequilibrare, nettamente, l'andamento del destino avverso... A proposito, io sono Sara!       

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