martedì 15 novembre 2022

Quando la rivalità sfocia in complicità

Mi chiamo Valentina. Al principio credetti che la storia tra me e Roberto fosse seria. Ma, pian piano, cominciai ad avere dei dubbi a riguardo. Mi turbava soprattutto il rapporto che lui aveva con Carla, la sua miglior amica. Lei è molto carina, probabilmente anche più di me ed è inevitabile che un uomo desideri arrivare a certi piaceri intimi con una ragazza del genere. Eh si, diciamolo pure, ero gelosa e con giuste motivazioni! Io e Carla partimmo di sicuro col piede sbagliato, litigavamo sempre. Consideravo la sua presenza invadente, ovviamente. Roberto cercava di gettare acqua sul fuoco, di mettere fine alle ostilità, insomma tentava di fare da paciere. Un giorno, stanca delle solite discussioni, decisi di prendere la situazione in maniera differente. Del resto, come si suol dire, solo gli stupidi non cambiano mai idea. Ci stavamo preparando per andare ad una festa tutti e tre. In realtà a quel party non ci recammo mai e capirete ben presto il perchè. Decisi di mostrarmi meno polemica nei confronti di Carla e feci un gesto carino mettendole il rossetto sulle labbra. Lei apprezzò. Roberto trovò insolito che non stessimo litigando come al solito. Poi, all'improvviso, accadde la svolta: Carla, con estrema disinvoltura, mi piazzò la lingua in bocca. In realtà cercò la mia lingua con la sua e ci ritrovammo intimamente a contatto. Affermò di essere una tipa curiosa e di voler conoscere il mio sapore. Colta di sorpresa, non corrisposi al massimo, però non serrai nemmeno le labbra o feci qualcosa per evitarlo. Diciamo che ci stetti a metà. Roberto si preoccupò un pò, sapeva che a Carla piace provocare. Ma io lo rassicurai, gli assicurai che era tutto a posto. Da quel momento in poi, tra me e Carla, si creò come una complicità. Infondo, entrambe eravamo curiose di sapere quale di noi fosse la preferita di Roberto. Dalla sua risposta poco convinta, compresi che gli interessava solo il sesso e non un rapporto serio ed esclusivo con una delle due. E così pensai bene che la situazione fosse più adatta a chi vuol solo spassarsela. Carla cominciò a leccargli il cazzo. Poi mi avvicinai anch'io e così, quel fortunato di Roberto, ricevette attenzioni orali doppie. Cavalcai a candela sul suo uccello duro mentre lui leccava la fica a Carla. Intanto io e lei trovammo un feeling dialogando. Ad entrambe faceva piacere triangolare, dopotutto. Quando lei mi leccò i capezzoli, capì che il bacio precedente non significava soltanto una provocazione. A Carla piacciono anche le donne, è bisex! In vita mia non ero mai stata ispirata dalle persone del mio sesso, per quanto riguarda l'intimità. Ma in quel momento la libidine mi saltò a mille. Avevo una voglia incontenibile, nonostante fossi stata appena scopata. Roberto, intanto, non vedeva l'ora di sbattersi Carla a dovere. La prese a pecorina, infilandole il randello duro nella patata. Chissà da quanto sognava di sfondarla e pure lei, secondo me, attendeva da tempo quel momento, un frangente in cui l'amicizia va letteralmente a farsi benedire in cambio di qualcosa di ben più eccitante come una scopata. E infatti lui se la trombava mentre lei mi leccava la figa con dedizione. Contrariamente al mio solito modo di pensare, dove nessun'altra persona deve entrare negli equilibri di una coppia, stavo dividendo Roberto con lei e mi sentivo davvero una gran troia. Mi piaceva! Oh cazzo se mi piaceva! Roberto, resosi conto di avere "campo libero" al 100%, continuò a scopare Carla a missionaria con foga sempre crescente. Le strizzai i capezzoli e le accarezzai la testa mentre lui la penetrava senza alcuna pietà. Carla godette di brutto e se ne venne, raggiunse uno splendido orgasmo. Fui felice per lei con un fondo di incazzatura verso di lui. Ad ogni modo, Roberto non vedeva l'ora di esplodere. Stesi sul letto, io e lui ci baciammo. Intanto lei si mise a leccargli il cazzo. Ci volle davvero poco affinchè cominciasse a schizzare lo sperma caldo dalla cappella. Carla indirizzò il getto sulle mie natiche che si inondarono di sborra. Poi, raccolse un rivolo dalla punta del pene con il dito e, soddisfatta, se lo passò in bocca. Poi mi guardò con aria compiaciuta. Feci notare a Roberto di essere stato molto fortunato a ricevere le attenzioni contemporanee da parte di due belle donne, che ciò non capita tutti i giorni e che, alla fine, la cosiddetta "Dea bendata" non "bacia" sempre le stesse persone. Lui ammise di aver avuto un gran colpo di culo. Non sò se mi piacerebbe ripetere quest'esperienza a tre. Di sicuro, quel donnaiolo di Roberto, ha proprio un gran bel cazzo!                





















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