martedì 26 luglio 2022

Il mio ex sta con papà e io con mamma

Mi chiamo Lory. A mio padre Elio non sono mai piaciuti i ragazzi che frequentavo per cui mi sembrò strano che fosse così ben disposto verso Dario, un adolescente conosciuto in chat. Chiudeva un occhio quando rientravo tardi, addirittura mi spingeva affinché continuassi ad uscire con lui. Sentivo che avrei pagato a caro prezzo questo apparente stato di armonia idilliaca. Ben presto dovetti ingoiare un boccone amaro ma per mia madre fu ancor più indigesto. Elio, con la scusa dei discorsi sullo sport, ronzava sempre più attorno a Dario che sembrava affascinato dal mio genitore finché arrivò il patatrac. Convinsi mia madre Elena, scettica, a spiarli. Li beccammo in camera da letto a scopare: che doccia fredda! La mia delusione era ben poca cosa rispetto a quella di mia madre: mandare a puttane il matrimonio per trasgredire col ragazzo, peraltro giovanissimo, della figlia, che porcata! Elena pensò di chiudere un occhio credendo che si trattasse di un flirt passeggero, un'avventura. Macché! Mio padre perse proprio la testa per quel ragazzo che lo ricambiava in pieno offrendo culo e bocca senza esitazioni. Elena andò in crisi profonda. Provai ad aiutarla spingendola a conoscere altri uomini ma lei non voleva proprio saperne, era depressa. Non sapevo come scuoterla finché un bel giorno la beccai a masturbarsi in autoreggenti. Da lì si accese la lampadina: presa dall'istinto, ebbi un impulso folle, molto sbagliato. Dopotutto lei aveva bisogno di provare emozioni forti e pure io. Entrai nella sua camera da letto e le dissi: "Basta piangersi addosso, fai la donna!". Rispose: "Il mio matrimonio va a puttane!". Replicai: "Allora falla anche tu la troia e vedi che succede" e la coinvolsi al lesbo con disinvoltura. Non avevo mai provato con una donna prima di quel momento, figuriamoci poi con mia madre. Prima provò lei timidamente a leccarmi i capezzoli, poi passai io all'azione. La baciai in bocca, le accarezzai le tette. Mi disse: "Sei una porca!". Si ribellò un pò a quella porcata, inizialmente. Ma, quando cominciai a leccarle la figa, finalmente si rilassò e cedette del tutto. Aveva tanto bisogno di attenzioni, di sesso e pure io. Ci prese gusto e lesbicammo per ore. Dimenticammo quasi il legame di sangue stretto che ci univa. Eravamo solo due donne vogliose di godere, due corpi in calore. La leccai allo sfinimento procurandole orgasmi ripetuti e bollentissimi. Mi disse: "Mi hai massacrata sai, ma non sono mai stata così felice". Anche lei riuscì a condurmi all'orgasmo: leccava in modo grezzo ma efficace. Mio padre, a un tratto, entrò in camera. Ci trovo nude e abbracciate, rilassate da innumerevoli orgasmi. Elena gli disse: "Caro devo ringraziarti, ho riscoperto l'amore profondo per mia figlia". Dopodichè Dario venne a vivere a casa nostra. Dormiva nel letto con mio padre e io invece in camera con mia madre. Tutti sapevano che Dario era il mio ragazzo, ignoravano la torbida verità familiare. Elena diventò la mia fidanzata più che mia madre e Dario il ragazzo di mio padre. Una situazione decisamente insolita che però riportò l'armonia in casa. Chissà, un giorno potremmo realizzare una bella orgia tutti e 4 insieme, perché no! Per ora Elena non se la sente proprio di giocare in gruppo e allora andiamo avanti cosi anche se, ogni tanto, mi piacerebbe prendere un po' di cazzo, lo ammetto, magari quello di mio padre visto che il ragazzino è più dedito a riceverlo.

anale








































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