lunedì 9 settembre 2024

In vendita come una puttana

Capitolo 7. Ciao da Maddalena. Ero decisa a dare tutto per l'Azienda e per rendere orgogliosa Silvana, la mia datrice di lavoro e mentore. La manager mi lasciò da sola in una camera da letto ad attendere due clienti da "intortare" perbene per chiudere un contratto favoloso il cui 20% sarebbe finito, come importo bonus, direttamente nelle tasche della sottoscritta. Sentì bussare alla porta e così dissi a quei tipi di entrare. Per come vestivo da mignotta, quei due si arraparono subito. Leccai le loro cappelle in un colpo solo, poi mi feci scopare da uno a pecora (quello col tatuaggio di serpente sulla gamba) e intanto leccavo la fava dell'altro (il maschio più peloso). Dopo, il villoso si accomodò direttamente nel mio culo senza troppi convenevoli, mentre leccavo la mazza di "mister serpente". Il meno villoso me lo mise dritto in culo, intanto segavo il tarello dell'altro. La doppia penetrazione giunse impetuosa. In tale occasione, i clienti mi sfondarono contemporaneamente i buchi ma dandosi il cambio, in modo che ognuno penetrasse sia la figa che il culo. Poi, i loro cannoli schizzarono copiosi e allagarono di sborra, in tandem, il mio viso e la bocca. Assaporai il prelibato nettare. Proprio in quel frangente, entrò Silvana che, osservando la scena, apparve soddisfatta e si assicurò che tutto fosse girato per il verso giusto. Quella volta mi sentì davvero una gran puttana e mi imbarazzò ancor di più essere vista all'opera dalla manager d'assalto. Il contratto venne firmato da quei due uomini e io vissi il mio momento di gloria. Non vedevo l'ora di stare un pò da sola con lei, la mia amata imprenditrice di successo, ma una doccia gelata mi avrebbe atteso a breve.      

troia

Ritorno speranzoso dalla manager

Capitolo 6. Buon pomeriggio da Maddy. Abbastanza schifata per l'avventura tra mia madre Ornella e Alex, tornai dalla persona che credevo fosse la panacea di tutti i mali, la manager Silvana. Liquidato il fidanzato, mi sentì ancor più libera di interagire con la mia affascinante datrice di lavoro. Ci stendemmo su un comodo lettone. Per l'occasione, indossai pure le autoreggenti. Ero cotta di quella donna. Manifestai il desiderio di voler guadagnare il più possibile e le confidai di voler intrattenermi coi clienti per percepire "bonus" e aumentare così le mie entrate personali. Avevo finalmente le idee chiare: usare gli uomini solo per interesse e tenere lei come fidanzata. Quando rivelai i miei sentimenti, lei non parve tanto entusiasta. Spiegò di non poter tenere in piedi una relazione saffica con una segretaria assunta da poco. Si preoccupava dell'immagine, del giudizio degli altri, dei suoi amici e conoscenti facoltosi con la puzza sotto il naso. In quell'ambiente non importava chi fossero le parti di una relazione: un uomo e una donna, due uomini, due donne, a patto di appartenere al medesimo "rango" eccelso. In ogni caso, ci baciammo e limonammo con passione. Mi leccò la figa e io ricambiai adeguatamente, prima succhiando e leccando il clitoride, poi fistandola accuratamente. Se ne venne così, con le mie dita (medio e anulare) che le affondavano dentro morbidamente.

troie

sabato 7 settembre 2024

Alex e la madre di Maddy

Un bacio da Maddy. Questo quinto capitolo è, forse, una delle parti più sconvolgenti dell'intera vicenda. Degli uomini non mi sono mai fidata al 100%, e ci sta, ma ricevere una pugnalata alla schiena dalla propria genitrice, è tutta un'altra storia, ovviamente. Presa dagli impegni e dai patemi quotidiani, non incontravo spesso mia madre Ornella. Ad ogni modo, una cosa è certa: scelsi il giorno peggiore per andarla a trovare! Non so come si fosse incanalata la situazione, fatto sta che quel pervertito di Alex aveva cercato conforto tra le braccia di mia madre e lei, troiona, lo aveva pure accolto. Dispongo di una copia delle chiavi di casa di mia madre. Quando entrai, trovai Alex e mia madre nel pieno di una lussureggiante scopata! Quella zoccola di Ornella, si era pure premunita di indossare le autoreggenti beige. La mia presenza li imbarazzò solo in parte, ma non fu sufficiente a interrompere la loro audace trombata che andava sempre più in crescendo. Si concluse con una sborrata copiosa del maschio tra le tette di quella porcella di mia madre. Ornella non si sentì per nulla in colpa, riguardo a ciò che aveva appena combinato: sottolineò la sua superiorità di interagire coi maschi tra le lenzuola, rispetto alla sottoscritta. In pratica, ne approfittò per ribadire quanto fosse brava a soddisfare gli uomini, Alex incluso, ovviamente. La delusione fu a dir poco totale. E' vero che, ultimamente, Silvana mi prendeva parecchio, sia lavorativamente che fisicamente. Ma per un ragazzo, trombare con la madre della fidanzata è un'autentica porcata. Mandai entrambi affanculo e tornai dalla manager in cerca disperata di conforto.     

tradimento

venerdì 6 settembre 2024

Sedotta dalla manager

Salve da Maddalena. Eccoci giunti al quarto capitolo di questa storia che sembra interminabile. Dopo il triangolo bisex in cui Alex, il mio ragazzo si mise in gioco penetrando ampiamente l'amico benestante, tornai trionfante da Silvana per raccontarle la vicenda. Ero così euforica del fatto che, in tal modo anche Alex poteva contribuire a livello economico, che forse risultai troppo spensierata e, almeno inzialmente, sottovalutai gli intenti di miss Silvana. La donna mi coinvolse in un gioco erotico raffinato che pareva soft, almeno all'inizio. Insomma, mai mi sarei aspettata che, una donna così affascinante e carismatica, direttrice d'Azienda, potesse provarci con un'aspirante segretaria. Precedentemente avevo percepito dei sentori ma senza darci troppo peso. Non si ha mai la certezza di qualcosa finchè non si arriva all'evidenza dei fatti. Quella sorta di complicità patinata in lingerie, sembrava un dialogo confidenziale tra amiche ma vi assicuro che innescò le premesse per una complicità decisamente più bollente. Proprio stentavo a credere che Madame Silvana tentasse di sedurre una ragazza. Me la immaginavo come una donna piena di uomini, supposizione che trovò il riscontro delle sue parole. Ma, a quanto pare, per lei il tempo dei maschietti era tramontato o, almeno, non rappresentava più un elemento fondamentale. Ero convinta di doverla dare ad eventuali clienti futuri, non alla datrice di lavoro! E invece, per Silvana, questo "passaggio" veniva considerato un requisito essenziale. La mia assunzione (con stipendio minimo di 2.500 euro al mese, ricordiamolo!) era inevitabilmente legata al cedere ad una sorta di ricatto sessuale, se così vogliamo dire. E' difficile andare con una donna, per una ragazza come me che è sempre stata soltanto con gli uomini, che ha visto esclusivamente cazzi. Ma la seduzione, la libidine, sono scanditi da attimi di perversa irrazionalità guidati dall'impulso animalesco, durante i quali tutto può accadere. Dopotutto, il mio uomo aveva già ceduto al fascino dell'altra sponda, o dell'altra Parrocchia, come dir si voglia. E così presi coraggio e tolsi le mutandine, mentre lei si sedette. Potevo sentire l'odore intenso della sua passera umida che non sembrava affatto sgradevole. Silvana mi suggerì di abbassarle le mutandine ed io lo feci. La donna matura spalancò le cosce ed io cominciai a leccargliela. Feci del mio meglio, considerata la mia scarsa esperienza con le femmine. Ma ci misi tanto impegno e slinguazzai la patata matura anche da dietro. In maniera rozza ma efficace, riuscì a condurla ad un gradevole orgasmo, utilizzando semplicemente l'indice che portavo dentro e fuori la vagina a ritmo sempre più incalzante. La signora apprezzò la buona volontà, poi dimostrò "sul campo" quanto fosse capace a soddisfare le femmine. Spalancai le gambe e lasciai che lei tormentasse la mia topa sia davanti che da dietro. Mi rigirò a piacimento come una frittata e a tratti mi mordeva sapientemente il clitoride. Provai sensazioni inebrianti, fino al raggiungimento del profondissimo amplesso. Le offrì il mio liquido intimo in bocca, in preda ad un appagantissimo orgasmo. Quando mi alzai dalla sedia, trovai difficoltà a stare all'impiedi, dato che mi tremavano le gambe.           

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Brivido bollente al maschile

Ciao da Maddalena. Mi recai dalla manager per comunicare il mio no alla sua succulenta proposta. Motivai il rifiuto speigando di non voler accettare l'incarico a causa del mio fidanzato. Non mi andava per nulla giù che solo io dovessi impegnarmi e prodigarmi al 100% mentre lui se ne stava comodamente stravaccato  sul divano a guardare la TV oppure "occupato" da futili uscite perditempo. Precisai anche che Alex avrebbe potuto portarsi a letto Gianmarco, il suo amico benestante, rendendosi così estremamente utile. Solo che si trattava di intrattenere un rapporto gay, pratica non proprio nelle corde del mio ragazzo, o almeno così credevo. Ma Silvana, una donna imprevedibile, dalle mille risorse, mi offrì subito una lampante e geniale soluzione. La manager suggerì che avrei potuto invitare io il "finocchietto" a casa, ponendo così Alex di fronte al fatto compiuto. Naturalmente, lei parlò in quei termini nella speranza che io cambiassi parere e accettassi finalmente l'incarico di segretaria. Anzi, specificò di concedermi altro tempo, dopodichè ci saremmo riviste più in là. Ad ogni modo, colsi la dritta dell'esperta imprenditrice. Tornai a casa. Poi, decisi di fare una tinta, pensando che ciò sarebbe stato inerente ad una svolta. Diiventai bionda per l'occasione. Contattai Gianmarco e mi mostrai molto disponibile affinchè lui venisse a casa. Gli feci capire che avrebbe trovato il mio appoggio per approcciare con Alex. Al ragazzo non parve vero di avere tra le mani una possibilità così ghiotta per interagire con un maschio da tempo desiderato. Alex, quando rientrò nell'abitazione dopo una passeggiata, si stupì di trovare Gianmarco a casa. Mi pose qualche domanda ma io dissi che era passato di lì per caso. Ormai le premesse, perchè i due interagissero appieno, c'erano tutte: troppo tardi per tirarsi indietro! Io sarei stata la "musa accompagnatrice" di quell'approccio proibito. Gianmarco, carico a mille, pose il suo cazzo già duro dinanzi al viso di Alex. Il mio ragazzo non resistette alla curiosità di provare un gusto nuovo nei meandri del piacere sessuale e così finì per prendere l'uccello dolcemente in bocca per la gioia di Gianmarco e per la mia soddisfazione, naturalmente. Dopo un pò, ci spogliammo tutti e loro due iniziarono a scopare. Alex lo ficcò nel culetto di Gianmarco che andò in estasi. Io, intanto, innalzavo le sensazioni di piacere dell'ospite, praticandogli un focoso bocchino. Baciai e segai l'ospite, mentre Alex se lo ingroppava. Il mio ragazzo gli diede un paio di botte a candela e lì lo sfondò proprio. Poi, eccitata da quell'atmosfera libidinosa, salì sopra Alex per essere impalat nella sorca. Finalmente un pò di godimento pure per la sottoscritta. Me lo meritavo, infondo avevo organizzato io quella specie di triangolo bisex. Durante la trombata, Gianmarco mi baciò sulle natiche, poi trovò il tempo giusto per far scorrere la lingua lungo l'asta di Alex. All'improvviso, l'ospite, affamato di minchia, con un gesto repentino, sfilò il cazzo dalla fregna per prenderlo focosamente in bocca. Restai un pò infastidita ma tanto sorpresa ed intrigata da quella pregevole inziativa. Alex sembrava completamente estasiato, per nulla più frenato da implicazioni relative all'omosessualità. Pronto a venire, si masturbò mentre l'amico gli accarezzava la gamba. Alex arrivò bagnando le mie natiche di seme. Intanto, Gianmarco, alle prese con un'impellente sega, finì per schizzare copiosamente sulle cosce del maschio attivo. L'odore intenso di sborra si sparse per tutta la stanza e la porcata fu compiuta. Non vedevo l'ora di aggiornare Silvana riguardo agli ultimi sviluppi della vicenda.               

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mercoledì 4 settembre 2024

Confidenze intime di coppia

Ciao da Maddy. La manager Silvana mi diede alcuni giorni di tempo per valutare la proposta di assunzione come segretaria. Intanto, ne parlai col mio ragazzo durante l'intimità. La lingerie che indossai per l'occasione, lo rese subito a cazzo duro. Dopo averglielo leccato, cominciammo a scopare. Lo aggiornai sul tipo insolito di colloquio avuto e della sensazione di interesse fisico della donna nei miei confronti. Quando Alex venne a conoscenza dell'importo dello stipendio che avrei percepito, mi suggerì di accettare il lavoro senza pensarci sù due volte, anche a costo di finire a letto con la signora. Ma, d'altra parte, in una coppia, come regola, I sacrifici andrebbero fatti in due. Perché io mi sarei dovuta impegnare per portare i soldi 💰 a casa e lui invece no? Perdeva solo tempo con attività ricreative poco produttive. Era giusto che si desse una mossa pure lui! Gli ricordai del suo Gianmarco, un tipo poco incline alle femmine, che aveva un padre ricchissimo con un patrimonio stimato di circa 5 milioni di euro! Ma Alex, da sempre legato alla figa, non voleva saperne di approcciare con un maschio. Soltanto che non mi pareva affatto giusto che, all'interno di una coppia, soltanto uno dei due si facesse carico dei problemi, accettando compromessi per raggiungere determinati obiettivi. Intanto, la scopata proseguì e Alex venne copiosamente schizzandomi sulla passera. Lo segai a puntino per svuotargli completamente i coglioni. Stizzita per le discussioni sulle questioni di natura economica, specificai freddamente che non avrei diviso con lui i miei eventuali introiti da segretaria. Inoltre, gli suggerì di darsi da fare per conto proprio, per non restare al verde. Intanto, il tempo stringeva, era necessario prendere una decisione immediata riguardo alla suddetta chance lavorativa proposta dalla manager. Avrei incontrato Silvana in ogni caso, le dovevo un responso, sia in senso positivo che negativo...      

compromessi

lunedì 2 settembre 2024

Il colloquio hot

Mi chiamo Maddy. Tranne per i lavativi, lavorare e guadagnare è l'aspirazione della maggior parte delle persone ricche di amor proprio e che anelano all'indipendenza economica. Ma, in quel periodo, di due anni fa, trovavo difficoltà a tirare su un pò di denari. Come cameriera, non riuscivo nemmeno a racimolare i soldi per pagare le bollette! Tuttavia, la vita, prima o poi, offre qualche buona occasione di riscatto, diciamo così. Ho sempre guardato con ammirazione le donne di successo in carriera. La mia vicina Silvana appartiene proprio a questa privilegiata categoria. Non la conoscevo a fondo. Inizialmente, ci limitavamo al Buongiorno e Buonasera, più che altro. Ma, un giorno, lei mi vide particolarmente preoccupata e da lì trovai la forza di rivolgerle maggiormente la parola, confidando le mie preoccupazioni inerenti la mancanza di un lavoro adeguato. Silvana, con la sua aria tranquilla e rilassata, mi rispose che non c'erano problemi, che lei sarebbe stata in grado di assumermi come segretaria, previo colloquio. In modo più o meno velato, pretese una sorta di strip della sottoscritta. Motivò la singolare richiesta, affermando che la clientela, prevalentemente maschile, necessitasse di osservare "creature piacevoli" per essere maggiormente invogliata a chiudere le trattative d'affari. Così, mi scoprì un pò. Chiesi se tra le mansioni fosse previsto scopare coi clienti. Sorrise e mi rispose di no, almeno in linea di massima, salvo trovarsi di fronte a transazioni con cifre esorbitanti per le quali è necessario "sacrificarsi". Quando mi disse che la sua segretaria sarebbe stata remunerata con 2500 euro al mese e, più avanti, con 3.000, fui evidentemente colta dalla cosiddetta "estasi dell'oro". Silvana ci teneva ad osservarmi attentamente. Arrivai a mostrarle esplicitamente il culo "decorato" dalla lingerie. Pure lei portava le calze, le autoreggenti. Notai che si carezzava sopra le mutandine, tenendo le cosce larghe, mentre sedeva sulla poltrona del pc. Ad un tratto, disse che il "colloquio" poteva bastare e che mi avrebbe ingaggiata. Mi lasciò qualche giorno per decidere se accettare o meno la sua allettante offerta. Intanto, incontrai Alex, il mio fidanzato.          

Il dialogo casuale    

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Tre cazzi neri per signora infuocata

La signora focosa non trattiene le proprie voglie bollenti e cerca, per strada, adeguata "compagnia".  La troverà con tre stalloni di colore che non vedono l'ora di castigarla. Il fidanzato cornuto della donna dovrà farsene una ragione!

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mercoledì 28 agosto 2024

Gallerie porno agosto parte due

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La signora matura consola la fidanzata del figlio gay

Mi chiamo Agata. Sono separata da alcuni anni e vivo con mio figlio Alessandro. Non immaginavo, almeno inizialmente, che il ragazzo fosse gay. Ci fu un giorno, verso la fine dell'estate dello scorso anno, in cui scoprì la sua omosessualità. Alessandro aveva una fidanzata molto carina di nome Sara. Quella mattina andò a trovarla e le spiegò che, nel pomeriggio, avrebbe guardato un'importante partita di calcio con gli amici per cui non sarebbe potuto uscire con lei. Una volta a casa, raccontò anche a me la stessa scusa. Questi ragazzi sarebbero venuti a casa nostra. Mio figlio pretese di restare da solo con loro chiuso in camera. Mi stupì che preferisse visionare la partita con gli amici invece di incontrare Sara. Inoltre, quest'idea di chiudersi in camera, mi puzzava non poco. Quando gli ospiti bussarono alla porta, restai sorpresa nell'osservare che soltanto uno dei giovanotti era coetaneo di mio figlio, con gli altri tre un po' più grandicelli e palestrati. Quei tipi salutarono a malapena, poi si chiusero tutti e cinque in camera di mio figlio. Aspettai alcuni minuti seduta sul divano in salotto. Poi, mangiai la foglia, udendo gemiti di godimento provenire dalla stanza. Fortunatamente (oppure no, dipende dai punti di vista) posseggo una copia di quella chiave per cui, ad un certo momento, la girai nella serratura ed entrai nella camera restando allibita di fronte ad una tale visione: uno di quei tipi, stava inculando di gusto mio figlio, pronto a schizzargli dietro la schiena, cosa che poi avvenne puntualmente poco dopo. Gli altri tre osservavano la scena eccitati e due di loro (uno pelato e l'altro con la barba) se lo menavano a vicenda con entusiasmo. Capì che, a turno, tutti e quattro avrebbero inculato Alessandro a pecorina. L'odore di quei maschi sudati, nudi e vogliosi, a cazzo duro, mi fece bagnare di brutto tra le cosce. Mi spogliai rapidamente mettendo mano subito al ditalino furioso. Nessuno degli scopamici di Alex mostrò interesse per la mia figa, da tempo in astinenza. Ciò, naturalmente, era prevedibile, data l'inclinazione omosessuale dei vari elementi del gruppo. Però non gli diede fastidio che restassi a guardare. Poi, venne il turno del coetaneo di mio figlio. Pure lui diede il suo "contributo". Distratto dalla mia presenza, perse per alcuni momenti l'erezione. La riguadagnò prontamente, menandoselo dinanzi alle chiappe di Alex. Dopodichè, infilò nuovamente l'uccello nel buco, spruzzando all'interno, poco dopo. Poi, venne il momento di un maschio virile palestrato con un pò di barbetta. Ingroppò Alex senza pietà stantuffandolo di santa ragione fino alla copiosa eiaculazione. Lo sperma, scendendo dal sedere penetrato, arrivò a bagnare le palle di mio figlio. Il pelato, dal fisico prestante, che aveva atteso a lungo il suo turno, entrò in gioco con foga e impalò Alex in modo vigoroso al punto da alzarlo quasi dal letto. Alessandro accolse così il suo quarto poderoso cazzo che lo infilzò senza indugi, fino all'istante topico della venuta in cui la sborra, mescolatasi alle precedenti, colò lentamente fino ai testicoli. Intanto, gli altri tre "spettatori" si masturbarono godendo nuovamente. Anch'io, in questa baraonda, giunsi al meritato amplesso, dopo essermi toccata e aver infilato le dita dentro la sorca. Alex, dopo essersi goduto il poker di bastoni, mi pregò di non rivelare l'accaduto a Sara. Nei giorni seguenti, la ragazza, vedendo che Alex non le rispondeva al cellulare, si presentò a casa. Mio figlio non c'era, sicchè rimanemmo da sole a parlare in camera da letto. Mi chiese dettagli su quel fatidico giorno della partita, cercando di sapere che tipi fossero gli amici di Alex. Inizialmente, provai a nascondere la verità ma la tipa intuì che nascondevo qualcosa e pretese chiarezza. A quel punto, tirai fuori il torbido segreto, spiegando che nessuna partita di calcio era stata vista dai maschietti. Sara non si aspettava che Alex preferisse gli uomini, in più non immaginava nemmeno lontanamente che quel monello avesse organizzato una specie di orgia, di sesso di gruppo, o giù di lì, per prenderlo in culo da ben 4 amici, o scopamici, come dir si voglia. Di certo non poteva nemmeno credere che io fossi stata presente alla porcata, pronta sgrillettarmi dinanzi a un tale indecente spettacolo. Forse le zozzerie attirano il desiderio di volerne vivere altre, fatto sta che pensai di poter "addolcire" l'evidente delusione di Sara. Le dissi che potevamo consolarci a vicenda e la baciai con passione. In certi frangenti, le persone sono più vulnerabili. Ad ogni buon conto, Sara ci stette ed io la leccai sotto le ascelle. Sara si scaldò e ricambiò leccandomi il seno. Vedendomi così disinibita, si rese conto di quanto fossi zoccola, eh già! Del resto non tutte le donne mature portano ancora con orgoglio la minigonna. Incuriosita più che mai, me la tolse. Sfilò anche le mutande e poi accarezzò la mia patata. Fece colare la saliva sul clitoride e affondò dentro le dita pronunciando apprezzamenti per la mia passera. Poi, usò la lingua e lì cominciai ad andare in visibilio. Fu ancora più eccitante quando, poco dopo, mentre stavo a pecorina, mi leccò il buco del culo, stuzzicando la vagina con le dita. Fu così che arrivai ad un delizioso orgasmo. Dopodichè, fui io a passare all'azione: le leccai il seno aggraziato, di nuovo le ascelle e poi la fica che teneva un pò pelosetta. In seguito, la feci girare ricambiando il trattamento che mi aveva portata a venire, vale a dire, lingua nel culo e sgrilletata di clitoride. Saretta godette intensamente, poi la baciai standole alle spalle. In quel momento, la sentì completamente mia. Qualche tempo dopo, Alessandro si decise a fare coming out con Sara che, ovviamente, era già al corrente della situazione ma finse di non sapere nulla. Col sorriso sulle labbra, gli spiegò che loro due potevano tranquillamente essere semplicemente amici. Alessandro fu ben lieto della proposta della giovane che, intanto, sapeva dove trovare una fonte gustosa dove dissetarsi, la sottoscritta. Mio figlio elogiò l'apertura mentale di Sara anche con me, affermando: "Alla fine, sono contento che Sara, una tipa intelligente, si sia resa conto delle mie reali pulsioni e non abbia fatto scenate inutili". Gli risposi: "Bhè, si, o è una ragazza particolarmente all'avanguardia oppure si è già trovata qualcun altro che la soddisfa adeguatamente. Chi lo sa, valle a capire queste ragazze moderne" Eheh!!!
 
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martedì 27 agosto 2024

Ammorbidendo la figlia del mio compagno

Mi chiamo Luana, sono una giovane insegnante di inglese. Non è semplice intraprendere una storia con un uomo vedovo (la moglie perì in un incidente d'auto) più grande di età che ha una figlia capricciosa a carico. Michela mi accolse davvero molto male quando mi recai a casa loro per andare a convivere col padre. Disse che lui mi avrebbe scaricata dopo qualche mese, nonostante fossi di bell'aspetto e che mai avrei potuto sostituire la madre. Potevo comprendere, in parte, le sue frustrazioni, ma non tolleravo certi modi scostumati. Cercai di soprassedere. In seguito, Michela riprese a provocare mentre io e l'uomo, Walter, stavamo seduti a leggere sul divano. Le risposi a tono e lei, seccata, si allontanò. Ciò suscitò il dispiacere del padre che, in un certo senso, rimproverò me, essendo l'adulta. Affermò che non sapevo prendere la figlia nel verso giusto e che avrei fatto bene ad andarle a parlare per appianare le divergenze. Stizzita, avrei voluto mandarlo a quel paese, ma poi pensai alle sue cospicue ricchezze. Per cui mantenni la calma, mi alzai ed andai a cercare la ragazza. E pensare che fu proprio lei ad offrirmi l'assist per ricucire egregiamente lo "strappo", apparentemente insanabile, che si stava creando tra di noi. Quella monella, pescando nella mia borsa, aveva beccato il dildo che porto spesso al seguito per stemperare i momenti di tensione, noia e stress. La stronzetta aveva pensato di utilizzarlo per sé. Quando la sorpresi, cercò goffamente di nasconderlo sotto il lenzuolo senza peraltro riuscirci. A quel punto, venne fuori la zoccola che alberga in me. Si arrampicò sugli specchi, cercando di negare l'evidenza. Io, sostanzialmente, le dissi che eravamo partite col piede sbagliato e la provocai con un succulento spogliarello, durante il quale ammirò estasiata le mie tettone. Avevo capito che la ragazza propendeva per le donne, dalle esternazioni del padre. Michela non aveva il fidanzato e non si circondava quasi per nulla di compagnie maschili, a quanto sembrava. Se uno più uno fa due, colsi dritto nel segno! Naturalmente era un pò sorpresa, spaventata dalla mia intraprendenza. La sciolsi piazzandomi alle sue spalle e agendo con un massaggio del seno e il fallo dritto nella figa mentre lei, ormai coinvolta, mi leccava il seno. Ci baciammo e intanto continuavo a ficcarle l'oggetto nella passera. Poi, "rifinì" con le dita nella passera e la lingua sul clitoride. Alla fine, spostai la lingua sui suoi capezzoli. La biondina assaporò così un profondo orgasmo. Pretesi di essere ricambiata! Le piazzai la vulva in faccia mentre lei, stesa la leccò a dovere. Sembrò entusiasta, dato che non le era mai capitato di "assaggiare" la passera di una donna più grande (in seguito mi raccontò che l'aveva leccata ad una sua compagna di classe, una coetanea etero che aveva ceduto dopo che si erano scolate insieme un paio di birre a testa). Stavo sul punto di venire. Esplosi quando lei passò delicatamente le dita sul mio clitoride già abbondantemente stuzzicato. Intanto, io le sparavo il fallo nella patata senza pietà. Con un implacabile dentro e fuori, la feci arrivare all'amplesso altre due volte. Successivamente, Michela cambiò totalmente il suo atteggiamento, divenne estremamente gentile nei miei confronti al punto che parve strano pure al padre. Addirittura, mi elogiò, affermando che ci avevo saputo fare a dialogare con la biondina, senza conoscere a fondo la verità. La tresca andò avanti per un bel pò ma, un bel giorno, Walter ci sorprese in camera da letto e andò, ovviamente, su tutte le furie. Io e lei lo calmammo con un gran segone in tandem e, poco a poco, lo convincemmo ad accettare quel rapporto saffico. Lui venne relegato al ruolo di guardone, al più, e poteva al massimo ricevere qualche sega, nei giorni in cui ci sentivamo particolarmente "generose". Credevo di dover sedurre la ragazza solo per ottenere un beneficio di natura economica ma, in realtà, finimmo per provare entrambe un forte trasporto l'una verso l'altra. Presto o tardi, riusciremo a convincerlo a devolvere tutti i suoi beni, o la maggior parte, a Michela, ciò molto prima del decesso, così potremo mangiarci i soldi di quello stronzo, spendendoli in giro per il mondo! eheh!!!       
 

lunedì 26 agosto 2024

Incontri

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Manga

sabato 24 agosto 2024

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