giovedì 16 aprile 2026

Un amore particolare

Gli amori, a volte, fioriscono in modo particolare, anche tra persone che mai ti aspetteresti. E nulla può impedire che ciò avvenga, se l'impulso delle parti è orientato nella stessa direzione. Questo è uno di quei casi, un esempio in cui i taboo possono essere sfatati e sciogliersi di colpo come neve al Sole. Mi chiamo Fiorenza. Per mia madre Laura, la separazione fu un duro colpo da assorbire ma io trovai il modo di consolarla ed entrambe fummo molto felici del punto di complicità al quale giungemmo.

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Esperienza gay nella Spa

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La madre calda della mia compagna di Scuola

Mi chiamo Antonia. Ho sempre avuto interesse per le dame più grandi. Fui lieta di essere invitata a cena dalla mia compagna di classe, Gisella, perchè sua madre Mirella è una vera gnocca. A tavola le lanciai occhiate da maestra del flirt e lei se ne accorse. Notai anche una certa freddezza coniugale aleggiante nell'aria che mi incoraggiò a portare avanti i miei impulsi. In seguito, la madre della mia amica ci venne ad augurare la buonanotte nella stanza della figlia. Con Gisella parliamo abbastanza apertamente. Le confermai di essere presa dalla mamma ma lei, logicamente, mi rispose che, essendo sposata, non me l'avrebbe mai data. Aspettai che Gisella si addormentasse, poi mi diressi, convinta, nella camera da letto dei suoi genitori. Fortuna volle che riscontrai il miglior scenario possibile. Mirella, dopo aver evidentemente dato il due di picche al marito, si stava toccando da sola. Un'occasione imperdibile. L'istinto mi portò a leccargliela. Giustamente, la donna spiegò, a bassa voce, che, per precauzione, avremmo dovuto spostarci. Una volta in salotto, fummo finalmente libere di spassarcela. Mi fistò con le dita, poi io gliela leccai dal basso. Dopodichè finimmo in un bollentissimo 69. Alla fine ce le strofinammo e godemmo come matte in una sensazionale scopata al femminile. Dopo gli orgasmi, le ho perfino chiesto se posso andarla a trovare mentre il marito è al lavoro. Mi ha sorriso maliziosamente.    



Prova che ti piace

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mercoledì 15 aprile 2026

Una figlia disponibile

Mi chiamo Sara. Rimasi sorpresa quando beccai vari video porno sul portatile di mio padre. Alfio si lamentava che mia madre lo trascurava per andare a divertirsi con i ragazzi. Mi disse che potevo aiutarlo a star bene. Cominciò ad accarezzarmi il seno, le mutandine. Sapevo che tutto ciò è sbagliato ma, diamine, è anziano infondo. Volevo solo renderlo felice. Lasciai che mi accarezzasse la figa, che me la leccasse un pò. Poi gli sbottonai il pantalone e glielo presi in bocca. Sapevo che lo desiderava tanto. Colsi la gioia indescrivibile nei suoi occhi, ancor più quando lo cavalcai. Il suo cazzo non tanto grande divenne durissimo per l'occasione. Continuammo a pecorina. Era eccitato parecchio, eiaculò abbastanza velocemente bagnandomi dolcemente il seno. Disse di essere orgoglioso di me e quelle parole mi gratificarono, pur sentendomi una peccatrice. Questo resta il nostro piccolo segreto. 


Conteso in famiglia

Mi chiamo Corinne. Dopo la separazione dei miei, vivevo con mia madre Rosanna. Con lei non andavo d'accordo, anche perchè non ammetteva che portassi ragazzi a casa. Perse la pazienza definitivamente quando invitai un tizio che, per segarsi, mi fece rimanere col sedere di fuori. Mia madre se ne accorse e mi spedì dritta da mio padre, in castigo. Ma con Lorenzo fu bellissimo. Mio padre mi introdusse nella sua vita lavorativa. Diventai segretaria d'ufficio e la sera mi portava alle cene con i soci spacciandomi per la sua nuova fiamma. In realtà, disse che era una strategia di marketing. Se avesse detto che ero la figlia, lo avrebbero preso per sfigato. Ma a casa sua accadde la magia, mi innamorai di lui. Finimmo per baciarci. Poi lui mi regalò un completino intimo che volle vedermi indossato. Quando mi accarezzò il seno, persi del tutto la testa e facemmo l'amore. Mi leccò deliziosamente la figa, io replicai leccando la cappella e poi me lo feci mettere a candela e a pecorina, dove entrambi raggiungemmo l'estasi. Mia madre, all'oscuro di tutto, non si rassegnava. Alla lunga riuscì a coinvolgerlo e lui se la scopò. Li beccai mentre lei, felice, andava sù e giù sul pisello. Credevo di essere speciale, unica, invece Lorenzo infila il cazzo dove gli pare. Comunque, mia madre non saprà mai che io e lui siamo stati a letto insieme. Sono furiosa ma se smette di vedere Rosanna sono disposta a dargliela di nuovo! La nostra è una sorta di disputa familiare semiocculta.  


Quando la trasgressione aiuta il rapporto

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La prima volta non si dimentica facilmente

Mi chiamo Clara. Credevo che Daniele fosse il ragazzo giusto per me. Tuttavia, mi lasciò un dubbio una sua confidenza. Mi raccontò che, la sua prima esperienza, un annetto prima, era avvenuta con un ragazzo di nome Marco e non con una ragazza. Ammise che gli era piaciuto tanto ma che poi lui e l'altro si erano persi di vista, soprattutto per timore del giudizio dei rispettivi genitori. Quando mi trovai a parlare con la mia amica Alessandra, e le narrai l'episodio, mi disse, sorprendentemente, che il suo ragazzo le aveva raccontato di aver vissuto una storia simile. Chiesi il nome del ragazzo e lei mi rispose: Marco. Non poteva essere una coincidenza. Ad ogni modo, entrambe valutammo che si trattasse di un pregresso finito nell'oblio, di una loro storia morta e sepolta. Purtroppo non era così. Tempo dopo, sorpresi Daniele, in piena eiaculazione, mentre affondava l'uccello nel sedere di Marco. Il passivo, a sua volta, se ne stava venendo urlando di piacere. Mi risparmiai, peraltro, i preliminari a base di seghe e bocchini ai quali non assistetti ma che di sicuro ci furono. A quel punto mi resi conto che quel flirt non apparteneva solo al passato. Quando Alessandra mi vide sconvolta le dissi che quei due avevano avuto un ritorno di fiamma!  


Lo studente preferito del prof

Sono Marika. Jason, il mio compagno, è un docente di matematica. Insieme ci troviamo bene a dialogare ma lui non è mai stato un maschio Alfa con le donne. La sua passione sono gli allievi della Scuola, i maschietti, specie quelli con un rendimento scarso, più facili da sedurre. Sapevo che, prima o poi, avrebbe portato a casa qualcuno. Un giorno, si presentò in compagnia di un ragazzo e, francamente, non mi dispiacque affatto. Jason non vedeva l'ora di sbocchinare Marco, poi ci pensai io a lavorare di bocca, mentre loro si baciavano, da brave puttanelle. Saltai in groppa al giovanotto e finalmente presi una abbondante dose di cazzo nella patata. Mi mancava da tempo una trombata del genere. Poi, il professore riservò all'allievo un'altra succulenta dose di chinotto. In seguito, mentre Jason dava i bacetti sul viso al giovanotto io agivo di mano. Marco ebbe una copiosa eiaculazione e di sicuro si ritroverà un bel voto in pagella: 10 e lode!



martedì 14 aprile 2026

Oltre ogni taboo

Sono Elena. In questo complesso racconto è necessario partire obbligatoriamente dal principio. Mio padre Fulvio mollò mia mia madre Miranda per un'altra donna lasciandoci in un mare di debiti. Fu solo grazie alle virtù di mio fratello maggiore Ennio che io e lei non finimmo per strada a chiedere l'elemosina. Ennio è un grande imprenditore. A differenza di mio padre, i soldi li guadagna, e tanti, non li perde. Quando Ennio ci provò con la sottoscritta, non ero al corrente del fatto che mia madre fosse già stata tanto disponibile con lui. Era difficile dirgli di no, dal momento che mi riempiva di regali costosi e attenzioni da mesi (molto più di quanto facessero i miei coetanei spasimanti). Insomma, voleva essere ricambiato perbene ed io finì per starci. Mi faceva strano, di certo non si può parlare di vicenda normale, ma lui mi sapeva prendere molto bene, nel vero senso della parola. La prima volta che ci andai, dopo averlo ciucciato accuratamente, mi coinvolse in una prolungata scopata, dove sentì il suo cazzo duro e grosso pervadermi fino in fondo, a candela e a pecorina. Mi schizzò copiosamente in bocca. Mi sentivo speciale, unica, anche se, ad un tratto non ce la feci più a tenere il segreto dentro e mi confidai con mia madre. Non l'avessi mai fatto perchè, a quel punto, lei mi disse la verità. Ero semplicemente subentrata dopo di lei, un rapporto incestuoso al quale ne seguiva un altro. Miranda mi spiegò che il livello di richiesta, da parte dell'uomo di casa, si era alzato, che ci voleva entrambe, contemporaneamente. Conduceva lui il gioco, perchè in cambio ci faceva fare la bella vita. E così, facemmo sesso a tre. Lui soddisfò prima mia madre, promettendole regali succulenti, poi passò alla sottoscritta. Quello stallone sembrava non finire mai la sborra, ce ne diede in quantità industriale. Eravamo sue, senza se e senza ma. Finì per concedergli pure il culo, nei giorni seguenti, per ottenere regali sempre più accattivanti, ambiti e preziosi. Ma Ennio non si accontentava mai. Rese mia madre una segretaria a tutti gli effetti e le diede l'incarico di trovarne altre due di supporto. Mia madre propose due sue amiche piuttosto disinibite. Bhè, so che in ufficio, al termine di un colloquio improbabile, Ennio scopò con tutte e tre, dopo amorevoli pompini di gruppo ma so che la sua preferita resta sempre mia madre. Ennio, dall'alto della sua posizione, può avere chiunque, tutte le femmine che desidera, ma io e Miranda cerchiamo sempre di agire al meglio, di essere all'altezza, in modo da restare nella sue grazie e continuare a godere di una felice e appagante esistenza.      


lunedì 13 aprile 2026

Il mio ex mi prese in parola

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Aiutini tra vicine

Mi chiamo Mia. Sono una donna sposata ma mio marito Ettore mi trascura nell'intimità. E' dedito al lavoro, va sempre di fretta e non ha tempo per soddisfarmi per cui sono costretta a ricorrere a pratiche di autoerotimo con l'ausilio di dildo. Quella mattina stavo proprio cercando di appagarmi in solitaria quando venni interrotta bruscamente, sul più bello, dal suono stridente del campanello della porta. Era Erica, la mia bella e giovane vicina mora del piano di sopra. Voleva fare quattro chiacchiere, si sentiva sola. Fu inevitabile condividere la delusione per le rispettive relazioni poco soddisfacenti che intrattenevamo. A quel punto, mi venne l'idea brillante e trasgressiva di coinvolgere Erica in una lesbicata. Non avevo mai pensato ad un'opzione simile, almeno non tanto, fino ad allora ma la voglia mi spinse ad osare. Erica, incuriosita mi seguì in camera da letto e lì facemmo davvero scintille. Da un semplice ed appassionato bacio tra ladies, ci ritrovammo ad interagire intimamente. Gliela leccai, le leccai perfino l'ano, usai le dita nella fica. Sembrava veramente un sogno vedere quella ragazza bellissima godere a causa delle mie stimolazioni. Arrivò beatamente all'orgasmo. Quando fu il suo turno, giunse per me un momento speciale di pura libidine. Erica mi riservò appaganti attenzioni, ci seppe fare alla grande, mi stuzzicò in tutti i modi, perfino meglio di come avevo fatto io con lei. Verso la fine, a pecorina, mi fece toccare il Cielo con un dito, come si suol dire, e venire in un orgasmo profondissimo. Dopo aver fatto sesso con lei, penso seriamente di voler cambiare "parrocchia". Fortuna che abitiamo vicine! Intanto, le ho proposto una cena a quattro per far conoscere il suo ragazzo a mio marito. Credo proprio che quei due abbiano qualcosa in comune. Mio marito e il suo boyfriend andrebbero bene insieme, visto che entrambi non ci sanno fare con le donne!    



sabato 11 aprile 2026

Marta e Sara

Mi chiamo Marta. Ero pedicurista in un Centro. Fu lì che conobbi la signora Sara. Diventammo amiche e decidemmo di frequentarci al di fuori della struttura. Andavo a trovarla nella sua bellissima villa fuori città. Parlavamo, prendevamo il caffè insieme. Mi piaceva la sua compagnia. Mi raccontava spesso del suo matrimonio in crisi, del marito che la trascurava. Un giorno, d'inverno, faceva freddino fuori al giardino e lei suggerì di rientrare in casa. Col tepore del calorifero si stava fin troppo bene, al calduccio, il che spinse Sara a togliere il vestito e a invogliarmi a fare lo stesso. Restammo entrambe in mutande e reggiseno. Sara mi disse che ero l'unica che poteva consolarla dai tormenti che viveva e così finimmo in camera da letto. Nonostante non fossi mai andata con le donne, bisognava riconoscere che Sara è una bionda prorompente che piacerebbe a qualsiasi uomo e, probabilmente, anche ad alcune femmine. Ci leccammo le tette a vicenda. Poi, lei volle farmi sentire il dildo nella passera. Non mi sarei mai aspettata di fare certe cose con lei. Di sicuro, in due è più eccitante usare il dildo. Stare a pecorina a prenderlo mi fece godere notevolmente. Riservai a lei lo stesso trattamento e, alla fine, risultammo entrambe molto felici. Di sicuro è un piacevole dessert, dopo il caffè e i biscottini. Una pratica che è bello rinnovare ogni volta che la vado a trovare.



venerdì 10 aprile 2026

La vacanza che non ti aspetti

Mi chiamo Mara. Finalmente arrivò l'estate. Credevo che, insieme alle mie amiche, avrei vissuto una vacanza straordinaria all'insegna del divertimento e delle conquiste di ragazzi. Quando arrivammo nella struttura di quell'Isola paradisiaca, notammo tre ragazzi e un uomo più grande e cominciammo a fantasticare su possibili incontri erotici. Stese sui lettini a prendere il Sole, cercavamo di assumere pose provocanti per farci notare. Ci mettemmo anche in topless, tutte quante, e facemmo sfoggio dei nostri sederi. Non vi nascondo che, sopra quei lettini, ci eccitammo un bel pò. Con le fiche bagnate, sognavamo qualcuno che ci appagasse ma ciò non sarebbe mai accaduto. Quei tizi ci ignorarono del tutto. Il perchè lo scoprì io una sera, o meglio, una notte, a tarda ora. Erano le tre quando mi affacciai alla finestrella che da sulla piscina e notai quei tipi dentro l'acqua. Non facevano semplicemente un bagno notturno ma, più che altro, sesso tra uomini senza inibizioni. Il maturo era la star, l'elemento trascinante del gruppo che incitava i tre ragazzi. Assistetti a ciò che non avevo mai visto, un sexy show tutto al maschile: seghe, pompini, leccate estenuanti di culo e pure scopate. Il porcone maturo sembrava assetato di sborra: dopo che due ragazzi avevano finito di scopare, si fiondò prima sul pisello dell'attivo, per succhiarlo e poi sul culo di quello che aveva ricevuto la venuta per ripulirlo a colpi di lingua. Dai loro discorsi capì che lo avrebbero rifatto tutte le sere. Vi confesso che, dopo aver guardato, mi ritrovai umida e mi dovetti toccare. Vidi quello "spettacolino privato" tutte le notti del periodo della vacanza. Alle mie amiche non raccontai nulla, non mi avrebbero creduto. Verso la fine della vacanza, stavamo tutte eccitate a mille, non avendo potuto soddisfarci. Non vi nascondo che, negli ultimi giorni, stesa sul lettino a prendere il Sole, mi sono arrivate le dita nel costume e le ho messe pure io, a dire il vero. In qualche modo dovevamo pur sfogare. Bhè, ma questo è un segreto. Agli amici, per vantarci, raccontammo di aver fatto grandi conquiste.


Doppietta sensazionale

Sono Cristina. Il titolo non fa riferimento alla performance di un calciatore ma ad un ragazzo che, furbescamente, riuscì ad andare a letto sia con me che con mia madre Elsa. A quale uomo non piacerebbe divertirsi con due donne nello stesso periodo? Addirittura madre e figlia, per giunta, meglio ancora! Conoscevo Tommy da un pò e me ne ero invaghita. Per gratificarlo, lo raccomandai a mia madre perchè lo assumesse nella sua Azienda. Tommy è carino ma poco affidabile, me ne accorsi a mie spese in seguito. Si imbottiva di riviste pornografiche. Quando entrai nella stanza dove lavorava, lo trovai lì a leggerle. Colsi la palla al balzo affermando che potevo pensarci io al suo piacere e così lasciai che mi accarezzasse le tettone, il culo e che mi leccasse la figa. Poi lo segai, gli feci una sega spagnola e lo spompinai ma lui disse che era meglio continuare in un luogo più tranquillo, ovvero a casa sua. Una volta lì, proseguì a leccargli sia il cazzo che le palle e Tommy mi scopò di brutto. Godevo come una matta ma ero felice, reputandolo già il mio boyfriend. Mi schizzò a fiume in bocca e pure sul seno. Ma la gioia durò poco perchè, qualche giorno dopo, lo sorpresi mentre faceva sesso con mia madre! Fu umiliante trovare Elsa piena di sborra in bocca, dopo che avevano trombato tutta la mattina in ufficio. Ero furiosa, me la presi anche con mia madre. Quando la rabbia passò e riuscì a parlare con calma con la mia genitrice, mi resi conto che, in realtà, Tommy aveva preso in giro entrambe. A mia madre aveva detto di non essere interessato a me, dopo avermi trombata, per poterla approcciare, per cui Elsa si era sentita libera da vincoli. Sapere che mia madre gli aveva concesso pure il culo, non mi rallegrò. Bhè, Tommy è sparito dalla circolazione, fece bene a darsela a gambe, mai mettersi contro donne adirate. Però a volte ci manca, dopotutto ha fatto vivere ad entrambe dei momenti di puro indescrivibile piacere.