giovedì 10 settembre 2026

La miglior amica del mio fidanzato

A volte si assumono dei comportamenti discutibili ma l'attrazione, in fin dei conti, ha dei meccanisimi e delle regole che la ragione ed il buonsenso, purtroppo, non conoscono... Mi chiamo Serena. Ero fidanzata con Roger da poco meno di un mese quando conobbi Claudia (la sua miglior amica, una donna più grande di me) ed il compagno Samuel... 

lesbiche

martedì 8 settembre 2026

Tre dolci porcelline

Mi chiamo Ulma, sono bionda e ho un debole per le ragazze. Anche ad Amanda la moretta piacciono le femmine ed è più estroversa della sottoscritta. Quel giorno, a casa di Amanda, era presente anche Silvia la rossa, un'altra giovincella che si dichiarava etero convinta. Amanda cominciò a sedurre Silvia mentre stavano sedute sul divano ed io, poco dopo, intrigata dalla situazione, mi avvicinai maliziosamente. Amanda si mise a baciare e leccare il collo di Silvia, poi la bacio. Mi aggiunsi al duo: mentre Amanda le leccava i capezzoli di Silvia, io frugavo con la mano tra le cosce di quest'ultima, da sopra agli indumenti. E' ovvio che la rossa avrebbe presto ceduto, con tutte queste sollecitazioni intime. Amanda leccò i capezzoli di Silvia, poi si spostò sulla sua fica deliziandola a colpi suadenti di lingua. Intanto, io accarezzavo da dietro i seni della rossa ormai sedotta. Loro due si baciarono ancora, poi Amanda venne a slinguazzare la mia patata. L'intesa a tre divenne più focosa: la rossa stava stesa e mi leccava la passera dal basso. Amanda mi baciava e intanto strusciava la sua patata contro quella di Silvia. La rossa proseguì a leccarmi dal basso procurandomi l'orgasmo, mentre slinguazzavo i capezzoli della mora. Dopo di ciò, indicai a Silvia di leccare insieme le fessure della mora (quasi a volerla ringraziare di aver innescato il triangolo saffico). Sostanzialmente, Amanda e Silvia stavano a 69, con la mora sopra. La rossa leccava dal basso la fregna della mora mentre io mi concentravo sul buco del culo di Amanda. Sollecitata a quel modo, Amanda arrivò all'orgasmo mentre slinguazzava la passera di Silvia che godette a sua volta...


lunedì 7 settembre 2026

Il sogno proibito del mio ex ragazzo

Sono Laura. Ero innamorata di Gino, un simpatico biondino con cui convivevo. Forse proprio questo mio trasporto mi impediva di valutare la relazione di coppia con obiettività. Insomma, a letto non era uno stallone ma mi piaceva lo stesso stare con lui. Finchè, un giorno, il ragazzo espresse il desiderio di confidarsi e ammise di essere più portato verso il genere maschile, rispetto a quello femminile, mettiamola così. Al momento rimasi spiazzata ma poi pensai che, come coppia, potevamo condividere certe fantasie erotiche insieme. Gli chiesi chi o cosa lo ispirasse maggiormente e lui indicò una preferenza per gli uomini di colore. In quell'occasione ci masturbammo entrambi, uno di fronte all'altra, godendo e venendo intensamente. Pensai che quella fantasia si potesse anche realizzare. L'occasione arrivò di sera nel parco, quando incrociammo un uomo avvenente che stava facendo stretching su una panchina prima di correre per i sentieri della boscaglia. Lo fermammo e attaccamo bottone invitandolo a casa nostra. L'uomo, di nome Norman, rimase un pò sorpreso di questo strano approccio ma accettò di buon grado. Una volta giunti nell'abitazione, bevemmo qualcosa insieme e il clima divenne subito caldo. Evidentemente, Gino covava da mesi questo desiderio nascosto per cui si fiondò sul pene dell'ospite prendendolo in bocca con passione. Un pò lo ciucciai anch'io ma lasciai maggiormente l'iniziativa al mio compagno che sembrava non volesse mai finire di spompinare. Norman, seppur amante delle donne, apprezzò quelle attenzioni tanto è vero che il suo pene divenne sempre più duro. Porto sempre le calze col reggicalze sotto il pantalone e non disdegno mai di mettere i tacchi. Mi misi così a pecorina, offrendo entrambi i buchi. Gino fece lo stesso, giacendo accanto alla sottoscritta. Norman, probabilmente intrigato a mille dal lavoro impeccabile di bocca di Gino, eseguito con maestria fino a porchi istanti prima, si fiondò direttamente sul mio ragazzo, infilandogli il pene dentro al culo, dopodichè cominciò a stantuffare con foga. Accanto a loro, osservavo con libidine il mio boyfriend che si lasciava sfondare il culo dallo sconosciuto, realizzando così il suo sogno proibito da tempo coltivato. La pecorina si trasformò in trenino, sempre a pecorina, con Gino che continuava a prenderlo nel culo ma che, nel frattempo, leccava il mio. Poi, mi girai pancia sopra. Gino mi leccò la figa mentre Norman, imperterrito, proseguiva a incularlo. Continuarono a scopare di fianco, con intensità. Io ciucciavo il pisello di Gino che andò letteralmente in estasi. Il ritmo degli affondi, piazzati nel sedere, aumentò vertiginosamente finchè il mio compagno mi spruzzò in bocca in preda ad un bollente orgasmo. Norman provò ad "assaggiare" pure la mia fica ficcandomi l'uccello nella patata ma giusto per pochi minuti. Appena il cazzo scivolò casualmente fuori, venne raccolo prontamente dalla bocca del mio lui che non vedeva l'ora di tornare a spompinare. Dopo di ciò, io e il mio ragazzo ci inginocchiammo per leccare insieme la cappella di quell'uomo fino al raggiungimento dell'eiaculazione. La sborra fioccò in bocca ad entrambi ponendo fine a quella notte di trasgressione. Con quell'esperienza, che in find dei conti piacque anche alla sottoscritta, credevo di aver reso felice il mio partner. E difatti lui mi ringraziò per averlo aiutato a realizzare il suo sogno proibito. Solo che aggiunse di essere troppo preso da Norman e di voler iniziare una storia con lui chiudendo quella con me. D'istinto reagì affermando: "Ma che cazzo!" e Gino spiegò che il pisello era proprio l'elemento cardine che lo proiettava inevitabilmente verso l'altra sponda, nella fattispecie, in direzione di quell'intrigante e aitante uomo di colore... Morale della favola? A essere disponibili e altruisti ci si rimette sempre...



I segreti proibiti della Comitiva

Mi chiamo Valery. Io e la mia amica Sonia facevamo parte di una Comitiva. Finchè si esce per andare al cinema o a mangiare la pizza o il panino, non si conoscono veramente a fondo le persone. Il gruppo comprendeva due sole donne e diversi maschi giovani più uno maturo. Per il proprio compleanno, uno dei ragazzi organizzò una festicciola a casa sua e invitò il resto della Comitiva. Dopo aver bevuto qualche drink, la situazione degenerò. Di certo, io e Sonia non potevamo mai lontanamente immaginare la piega che potesse seguire. I maschi sembravano interessati a scambiarsi roventi effusioni principalmente tra loro considerando noi donne come una sorta di "contorno". Il biondino dai capelli corti, che compiva gli anni, Mirko, si comportò da vera puttanella, sempre pronto a segare a succhiare i cazzi degli amici. A un certo punto, vidi che un altro se lo ingroppava a candela. Io e la mia amica ci guardammo in faccia stupite ma anche divertite e intrigate dall'anomala situazione. Lei posò una mano di incoraggiamento sulla spalla di Mirko, ormai trapanato a dovere. Intanto, l'uomo adulto si segava osservando compiaciuto la scena. Ad un tratto, quattro dei ragazzi, coinvolti sostanzialmente in un'orgia (compreso il festeggiato) schizzarono quasi contemporanemante mentre l'uomo maturo, eccitatissimo, in preda ad un'impellente sega, eiaculò sulla mia coscia...    


La svolta inaspettata

A volte, certe intimità proibite, possono nascere per puro caso e risultare decisamente appaganti...  

venerdì 4 settembre 2026

Autostop fruttuoso per due damigelle

Nei tempi in cui viviamo, ricorrere all'autostop presenta sempre dei rischi. Mi chiamo Claudia. Io e la mia amica Fiorenza perdemmo l'autobus e il successivo sarebbe passato di lì dopo due ore. E allora decidemmo di alzare il pollice, nella speranza che qualcuno di buona volontà si fermasse per offrirci uno strappo fino a casa...  

sesso

giovedì 3 settembre 2026

Madre devota

Mi chiamo Laura. Inizialmente, ero una donna sposata con due figli, Roberto e Alessia. Dopo la separazione, decisi di darmi alla pazza gioia vivendo con un pò di sano egoismo e leggerezza l'intimità in un periodo di grande spensieratezza. Tuttavia, non venni certo meno al ruolo imprescindibile di madre. Infatti, cercai di trovare, il più possibile, l'armonia con loro due... Se vi intriga questa storia, leggete pure il seguito.     

mercoledì 2 settembre 2026

Matrimonio sfumato

Mi chiamo Silvia. Mia cugina Alessandra aveva un'amica che si doveva sposare di nome Valentina (detta Vale). A quanto pare, quest'ultima, cercava una damigella d'onore. Alessandra propose me a Valentina per quel compito e la promessa sposa accettò. Ebbi poco tempo per conoscere realmente Vale. Arrivò il fatidico giorno e, clamorosamente, Enrico, lo sposo, non si presentò. Non fornì nemmeno una giustificazione di persona ma incaricò un amico di riportare la decisione a distanza. Fui io a raccogliere la telefonata e rimasi sbalordita, oltre che spiazzata. La coppia non sarebbe mai giunta all'altare ed io non sapevo proprio come calmare la povera Valentina, in preda ad evidenti crisi di panico. Si preoccupava di sfigurare davanti ai suoi, di essere giudicata incapace di tenersi un uomo. Era davvero a pezzi! Ci trovavamo in quella camera sedute sul lettone, io e lei. Vi confesso che ho sempre avuto un debole per le spose, pur amando notevolmente il cazzo. Cercai di rassicurarla, spiegai che ci stavo io con lei... La sua tristezza sarebbe calata difficilmente, se non l'avessi baciata in bocca con passione. Lei, in cerca disperata di attenzioni, corrispose il bacio. Ci presi gusto, l'accarezzai sulle mutandine, poi gliele tolsi, le allargai le gambe e cominciai a leccarle con cura la figa. Valentina non si aspettava certo di ricevere le avances dalla damigella d'onore ma ci stette. Dopo avergliela leccata, passai le dita sulla sua fregna bagnata e lei, in preda all'eccitazione profonda, squirtò di brutto. Vale mi leccò i seni, piazzò due dita nella mia figa agitandole dentro e fuori con decisione ed io venni. Quando ripresi a leccarla, ormai fuori controllo, squirtò nuovamente. Poi me la leccò in una posizione incredibile che sembrava di lotta wrestling. Successivamente, in un gioco reciproco orchestrato con i piedi, le stuzzicai la passera mentre lei me li passava sui seni. Ci mettemmo, poi, nella posizione del 69 ma la leccai solo io, dal basso, procurandole ulteriore piacere. A quel punto, la stesi sul letto, a pancia in alto, ed io mi piazzai sopra dettando il ritmo della strofinata tra la mia bernarda e la sua in una girandola di emozioni senza limiti. L'orgasmo pieno, al quale giungemmo, appagò entrambe. Finimmo distese sul letto col fiatone assaporando il magico momento di intimità. Ma lei era decisa a scoprire cosa avesse combinato Enrico, per cui si vestì e lo raggiunse nel suo appartamento dove lo beccò nel preciso momento in cui lui, in compagnia di una ragazza esotica, le stava schizzando copiosamente in bocca, presumibilmente in seguito ad un rapporto sessuale. L'uomo confermò di non volersi sposare scatenando le inevitabili ire di Valentina. Ma forse, la promessa sposa, si sarebbe adirata ancor di più, se io non l'avessi calmata prima...              

fottute

Un maschione di tutto rispetto

L'uomo delle foto è davvero prestante. Un tipo così può rendere le femmine estremamente felici e soddisfatte. Muscoloso più che mai, anche nella zona calda, si lascia guardare in tutto il suo splendore per la gioia delle donne etero eccitate e degli uomini gay e bisex vogliosi. La signorina che gli è accanto sta già assaporando "l'articolo" dopo averlo legegrmente smanettato...   

cazzo duro



lunedì 31 agosto 2026

Invaghita dell'amica della madre

Mi chiamo Claudia. Sono una ragazza lesbica fortemente attratta dalle donne mature. Mia madre Lucia, una tipa piuttosto avvenente, dopo la separazione, provò ad instaurare relazioni con altri uomini. In realtà, spesso, le frequentazioni, si riducevano a mere esperienze di breve durata, finalizzate all'appagamento sessuale. Doriana, detta "Dory" era la miglior amica di Lucia. Io ero fortemente attratta dalla Dory. Mentre mia madre era alle prese con l'ultimo dei suoi spasimanti, approfittai per andare a trovare Doriana. Una volta lì, cominciai a sedurla nel mezzo di una conversazione. Doriana era delusa dell'egoismo di mia madre che, per pensare agli uomini, l'aveva un pò accantonata. Tra l'altro, scoprì che c'era stato un episodio intimo tra le due (sembra che Dory le avesse fatto "compagnia" durante una sbronza). Doriana, non molto ricercata dai maschi, in quel periodo, desiderosa di attenzioni, cedette al mio mirato corteggiamento. Ci baciammo intensamente, trovammo il contatto fisico. Dopo che lei mi accarezzò il seno, si rilassò notevolmente ed io fui pronta a sgrillettarla da sopra alle mutandine, mentre le leccavo il seno. Le calai minigonna e mutandine ma, proprio in quel momento, sopraggiunse mia madre. Evidentemente si era preoccupata, non vedendomi in giro. Lucia possedeva una copia delle chiavi di casa di Doriana, che le aveva lasciato in caso di evenienze varie. La mia genitrice restò piuttosto sorpresa e sconcertata, vedendo che interagivo con la sua amica. Dissi a Doriana di voler continuare, nonostante l'invadente presenza di mia madre. Ormai nude, proseguimmo a baciarci sotto lo sguardo basito di Lucia. Infondo, mia madre doveva rendersi conto di aver sbagliato a snobbare i sentimenti di Doriana ed io ero pronta a consolare quest'ultima fino in fondo e senza alcuna forma di ripensamento.         

sesso

Hotel hot

Un apparente problema indesiderato si può trasformare in un'opportunità imprenditoriale... 


venerdì 21 agosto 2026

La doccia fornisce ispirazione

Mi chiamo Emma. Io e la mia amica Rachele eravamo solite giocare a Tennis fittando dei campetti. Nel servizio era incluso l'uso di spogliatoi, bagni e docce. Quel giorno, dopo aver finito di giocare, piuttosto sudate, ci recammo verso le docce. Lì notammo due ragazze nude (evidentemente avevano terminato una partita su un altro campo della struttura poco prima di noi) che, invece di lavarsi semplicemente, si dedicavano ad attività ben più piacevoli. Nella fattispecie, una biondina si mise a sedurre l'altra. La spinse contro le mattonelle della doccia e intanto la baciava e la sditalinava focosamente. Io e Rachele, che spiavamo da dietro al muro, restammo stupefatte. Alla fine, la ragazza sedotta, arrivò all'orgasmo mentre la biondina continuava imperterrita a limonarla. Un brivido mi percosse tutta e, attivata dalla libidine, proposi a Rachele di emularle non appena se ne fossero andate via. Rachele mi guardò perplessa affermando che si trattava di un'idea balorda. Tuttavia, quando le chiesi come si sentisse, mi rispose di essere eccitata ma che non avrebbe mai preso iniziative. Fu a quel punto che, d'istinto, replicai che ci avrei pensato io a rompere il ghiaccio. Quando le sconosciute si rivestirono e lasciarono le docce, ci andammo io e Rachele e, prendendo spunto da quelle due di prima, mi calai nei panni della biondina (del resto sono bionda anch'io!) e cominciai a baciare Rachele sotto il piacevole tepore dell'acqua calda, poi allungai la mano maliziosamente tra le sue gambe. Come andò a finire ve lo lascio immaginare... Le due ragazze che ci precedettero rappresentarono davvero una notevole fonte di ispirazione.


La casalinga seduce il giovane elettricista

Mi chiamo Flavia. Dopo il divorzio da mio marito Gustavo, mi ritrovai sola. Non sono una venere ma, ogni donna, più o meno avvenente, ha le sue esigenze. Non disdegnavo di indossare regolarmente tacchi e autoreggenti per farmi trovare sexy da chiunque venisse a casa. Quel giorno si bruciò una presa di corrente e così dovetti contattare una ditta di riparazioni. A casa si presentò un giovane elettricista di nome Antonio. Mi spiegò che il problema richiedeva più tempo del previsto per essere risolto. Risposi che non avevo fretta, che poteva fare con comodo. Notai un gonfiore tra le sue gambe, nella tuta. Mi avvicinai al tipo e accarezzai il punto nevralgico. Domandai se l'erezione fosse dovuta alla sottoscritta. Replicò che gli capitavano così, spontaneamente, che io non c'entravo. Non ero nel suo target essendo una donna matura e, oltretutto, una cliente. Non mi arresi di certo. Mi chianai, lo tirai fuori dalla tuta e, inginocchiata, lo presi in bocca. A furia di spompinare, lui cominciò ad eccitarsi, ancor di più quando, da gran troia, iniziai a leccargli accuratamente le palle. Glielo presi tra le tette, dopodichè cominciammo splendidamente a scopare. Trombammo a missionaria, a candela e di fianco per buona parte della mattinata. Desideravo portarlo all'orgasmo oralmente e così passai la lingua sulla sua cappella, prima di imboccare con gusto il pene. Ma la lieta sorpresa giunse quando lui affermò che potevamo venircene insieme e cominciò a sgrillettare la passera infilando ad alternanza il dito dentro mentre io glielo smanettavo. Mi piacque tanto che la mia fica esplose di piacere. Solo pochi istanti dopo, il suo bel cazzo eiaculò copiosamente sul mio seno. Fu un'esperienza appagante per entrambi. Il ragazzo era talmente sfinito, dopo la lunga maratona, che non riuscì ad occuparsi del lavoro. Al Capo disse che non poteva proseguire per la mancanza di alcuni componenti (che invece già aveva ma che finse di acquistare in seguito). L'impianto lo riparò alcuni giorni dopo e, stavolta, io non lo disturbai mentre sostituiva gli elementi bruciati. Posso sempre far saltare qualche presa in modo da rivederlo e assaporare nuovamente il suo cazzo!             


giovedì 20 agosto 2026

Coinquiline complici

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In tre nella vasca

Sono Giulia. Verso la fine di quella vacanza estiva, accadde un episodio particolare. Mi trovavo nella vasca da bagno. Simone, il mio ragazzo, tornò dalla spiaggia in compagnia del suo amico Mariano. Entrarono insieme nella toilette dove io, ovviamente ero nuda in acqua. Tra i due c'era complicità, evidentemente. Simone espose il pensiero dell'amico il quale sosteneva che ero troppo bella per stare con un uomo solo. Mariano prese la palla al balzo affermando che certe gioie vanno condivise. Notai la loro eccitazione. Mariano provò a giustificarla spiegando che era dovuta all'acqua calda del mare, io replicai che, probabilmente, andava attribuita a qualche avvenente donna in topless, presente in spiaggia. Si proposero in maniera audace, ma io pensai che poteva essere l'occasione buona per godermi due cazzi senza sensi di colpa. E così cominciai a smanettarli entrambi. Leccai il pisello al mio ragazzo. Poi, lui mi ingroppò, mentre segavo il manico dell'altro. Baciai e segai Mariano, mentre Simone mi penetrava in figa da dietro. Mi sedetti a cavalcioni sulla minchia di Mariano e intanto sbocchinavo Simone. E poi ci fu il clou, la doppia penetrazione. Simone me lo piazzò nel culo mentre Mariano mi spanava la fica. Poi, lo presi nel culo dall'amico del mio ragazzo mentre Simone, eccitatissimo, si segava osservando la scena. Simone cominciò ad eiaculare sulla mia lingua mentre il suo amico mi venne in faccia. Alla fine svuotai completamente i coglioni di entrambi accarezzandoli con le mani.