martedì 27 ottobre 2026

Le cameriere calde dell'Hotel

Mi chiamo Jeff. Già da qualche settimana avevo rotto la relazione con la mia compagna e mi sentivo nervoso e frustrato. Per motivi di lavoro, mi ritrovai a pernottare in un Hotel fatiscente di nome "Blue Star"... 

sex

lunedì 26 ottobre 2026

La mia vita rocambolesca

Mi chiamo Adriana. Non avrei mai immaginato di vivere delle trasgressioni incredibili. Se siete curiosi, approfondite pure i dettagli.

giovedì 22 ottobre 2026

Soluzioni dentali

La vita è sempre più cara e ciò, purtroppo, riguarda ogni settore, compreso uno importante, come quello sanitario. Alle volte, una persona, ha bisogno di ricevere cure adeguate, che si rivelano spesso esageratamente costose. In tal caso, forme di pagamento alternative possono far comodo e risolvere rapidamente il problema... 


mercoledì 21 ottobre 2026

Poco convinto con la collega

Mi chiamo Max. Ero invaghito della mia collega d'ufficio Rosanna. Provai a corteggiarla per circa un anno senza ottenere risultati finchè arrivò, in conclusione, la doccia gelata di un no secco, il classico due di picche. In realtà, dire che ci restai male, è un eufemismo. Quello stesso giorno, pensai di andare a cena fuori con un altro collega, Paolo, a mangiare la pizza, ignaro di ciò che mi aspettasse. Dopo aver mangiato, ci mettemmo a dialogare in auto bevendo qualche birra. Naturalmente, scaricai su di lui la frustrazione per le delusioni ricevute da Rosanna. Paolo sembrò capirmi, iniziò a dire che delle donne non c'è quasi mai da fidarsi. Infondo, non fu sgradevole confidarmi con lui e il tempo passò in fretta. Ad un tratto, lui propose di spostarci con l'auto in una zona diversa, più periferica. Lo assecondai. Ci ritrovammo in un luogo di campagna. Ormai appariva già la luce del Sole. Non c'era anima viva. Lui affermò che si trattava di un posto perfetto ma non riuscivo a capire per cosa. Me ne accorsi poco dopo, quando allungò una mano tra le mie gambe, ababssò la zip del pantalone, e tirò fuori l'uccello. Rimasi incredulo, sorpreso. Non pensavo che Paolo fosse gay! Lo smanettò con cura. Ci sapeva fare eccome! Leccò la cappella e le palle con estrema dedizione, sbocchinando poi con gusto. Era la prima volta che interagivo fisicamente con un uomo. Ebbi un'erezione pazzesca alla quale stentavo a credere. Non pago della trasgressione, espressi il desiderio torbido di ammirare il suo sedere per trovare maggiore ispirazione. Aveva un culetto niente male. Accarezzai le natiche, poi mi segai ammirandolo mentre lui se ne stava piegato col jeans calato a metà gambe. Poi si ricompose e mi segò senza sosta finchè sborrai dolcemente e in abbondanza sul suo viso ricoprendolo letteralmente di sborra bollente. Dopo di ciò, lo riaccompagnai a casa e io tornai nella mia abitazione. Avemmo giusto un'oretta di tempo per fare una doccia e presentarci al lavoro. Lui puntò dritto nel suo Ufficio. Io mi recai, preso dall'abitudine di farle visita ogni mattina, in quello di Rosanna. Ero palesemente sconvolto. Non volevo confidarmi con Rosanna, specie dopo quel due di picche ma lei disse che restavamo comunque amici, oltre che colleghi di lavoro. Si insospettì del mio atteggiamento strano, diverso dal solito e cominciò a fare domande. Finì per raccontarle della serata con Paolo. Non avrei voluto menzionare cosa fosse accaduto dopo la cena ma, alla fine, le parlai del rapporto orale con tutti i dettagli. Non so se lei volesse provocarmi o altro, fatto sta che cominciò a spogliarsi affermando che era quasi decisa a darmela. Le risposi che era un pò tardi per ripensarci. Intanto, Paolo, dalla stanza accanto, mi chiamava a gran voce dicendo di stare lontano da lei. Rosanna era mezza nuda davanti a me e provocava di brutto, disse che avrei potuto scoparla sulla scrivania, magari. Ma io proprio non me la sentì, in ufficio, con la paura che, da un momento all'altro, potesse sopraggiungere il Capo. Le dissi che era meglio rimanere amici, magari. Persi la mia ghiotta occasione con lei, che mi diede pesantemente del finocchio, ovviamente, e poi si rivestì. Paolo, intanto, aveva preso i biglietti del cinema per quella sera e, probabilmente, mi avrebbe concesso pure il buco del culo... Rosanna, con sorriso sarcastico, mi disse: "Vai da lui, non vorrai mica farlo attendere, dopo che è stato così premuroso da invitarti al cinema a spese sue...". E così, passai con Paolo due sere di seguito...



Manico duro d'artista per milf arrapate

Mi chiamo Monica. In quel periodo ero single e alla ricerca assidua di uomini. Adele, un'amica mora, disinibita almeno quanto la sottoscritta, se non di più, mi raccontò di aver conosciuto un tipo online. Si trattava di un musicista, un maestro di chitarra, e volle presentarmelo. Tom si mise a suonare un pezzo sul divano, con noi donne che gli siedevamo ai lati. L'uomo si rese ben presto conto che non eravamo interessate particolarmente alla musica ma, piuttosto, ad altro. E fu così che iniziò la "Liason" a tre. Adele gli leccò il petto, io, appena possibile, afferrai il suo bel cazzo tra le mani. Leccai la cappella, poi Adele si fiondò sul pene "spodestandomi" e imboccò con decisione e foga l'uccello. Tom mi leccò la fica, poi però cominciò a scopare con lei (del resto, Adele lo aveva conosciuto per prima e avanzava, come si suol dire, diritto di priorità...). Se la chiavò a pecorina, a cavalcioni, di fianco sul divano rosso. Ma la mora non mi fece sentire esclusa. Quella porca, mentre prendeva il cazzo, trovò il modo di allungare la mano e sditalinarmi da paura. I suoi tocchi furono così accurati da portarmi beatamente all'orgasmo. Mai e poi mai mi sarei aspettata un fuori programma del genere, visto che, storicamente, siamo entrambe donne amanti del cazzo. Ma in quel contesto, la variante si rivelò decisamente arrapante! Per fortuna, arrivò anche il mio momento, quando Tom infilò il suo manico duro nella mia passera strabagnata. Dopo di ciò, Tom agitò perbene il cazzo, prima di schizzare copiosamente in bocca ad entrambe, in preda a un bollente orgasmo.            



martedì 20 ottobre 2026

Insegnamenti preziosi

Sono Lucia. A volte le situazioni prendono una piega decisamente trasgressiva. Volete saperne di più? Leggete il racconto completo.  

lunedì 19 ottobre 2026

La sopresa che non ti aspetti

Mi chiamo Donatella. Non potevo certo immaginare che il mio ragazzo, Walter, ed il suo amico e collega di lavoro, Stefano, se la intendessero. Non a tutti ma magari, a molte persone, sarà capitato di beccare il partner in compagnia di qualcun altro. E pensare che avevo sempre temuto le ragazze! Quel giorno, Walter mi spiegò che, lui ed il suo friend, dovevano lavorare a lungo per recuperare, agendo da casa, grosse quantità di pratiche arretrate. A quel punto, per lasciarli tranquilli, misi più commissioni in cantiere e, alla fine, mi recai pure dal parrucchiere per la messa in piega. Solo che dimenticai che il lunedì, solitamente, è il giorno di chiusura di tali tipi di esercizi. E così ritornai a casa un pò prima del previsto, giusto in tempo per beccare entrambi nudi sul letto con Walter che dondolava sù e giù sul cazzone duro dell'amico. Rimasi a dir poco perplessa, anche se, di norma, non sono una ragazza che si scandalizza facilmente. All'inizio, lasciai che proseguissero e spiai. Dopo la candela, arrivò la missionaria. Lasciai che mi scoprissero. Stefano affermò che potevo anche restare a guardare. Quasi quasi mi ero mezza abituata a quella situazione di sicuro malsana ma che reputavo possibile ed intrigante, tutto sommato, non essendovi, peraltro, altre donne di mezzo. Walter arrivò dopo essere stato scopato, nell'ultima fase, focosamente a pecorina. Fu qui che pensai di poter avere un rapporto intimo con Stefano, visto che il mio ragazzo si era palesemente mostrato come un gay passivo. Sinceramente, vista la vicenda, gliel'avrei data ma Stefano, già pago della trombata, pensò bene di sfogare semplicemente la libidine nella mia bocca. Restai a dir poco frastornata e stupita, col seme del maschio tra le labbra... 

omosessuali

Dal giardino al divano

Mi chiamo Laura. Ho sempre avuto la passione per le donne, una pulsione sfociata maggiormente dopo il divorzio. Non potevo certo lasciarmi sfuggire un bocconcino prelibato come Marica la moretta, la nuova vicina. Per sedurla, la condussi in giardino, il posto dove, con il favore del Sole, si risvegliano splendidamente i sensi. Sapevo che con Marica, frequentatrice assidua di uomini, avrei dovuto lavorarci un pò per scioglierla ma, in realtà, non fu neanche difficilissimo, a dirla tutta. Un discorsetto ben calibrato e un bacio in bocca piazzato in modo sensuale e deciso, aprirono la strada al rapporto saffico. Frugai le sue mutandine coi guanti, poi la pelle intima scoperta. Lei si intrigò. Stuzzicata dal mio seno, alla fine volle assaggiarlo, insieme ai capezzoli. Ormai eravamo entrambe calde al punto giusto. Continuai a baciarla, intanto le strofinavo il clitoride col guanto per farla eccitare sempre più. Adoro far godere le femmine. Mi portai, amorevolmente, con la lingua tra le sue cosce, assaggiando finalmente quella fregna saporita. Lei godette come una matta ma non riuscì ad arrivare fino in fondo. Ci pensai io, poco dopo, sditalinandola con dedizione col guanto, dopo averle abbassato le mutandine a metà cosce, mentre stava in piedi. L'orgasmo giunse pieno ed appagante.       

saffiche

venerdì 16 ottobre 2026

Complicità vegetali

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giovedì 15 ottobre 2026

Inconfessabili epiloghi tra conoscenti

Mi chiamo Monica. Di mestiere sono parrucchiera. Oltre a lavorare nel locale, mi reco anche a casa delle clienti più pigre che, alle volte, non hanno voglia o tempo di venire nel negozio. Questo mi dà l'opportunità di conoscere svariate donne, aspetto decisamente positivo, dal momento che sono tendenzialmente lesbica. Con Wanda nacque subito una simpatia. Divenni brevemente la confidente del suo matrimonio in crisi. Poi, ad un certo punto, arrivò la rottura definitiva. Wanda stava parecchio giù, ribadiva di continuo il suo fallimento, anche se, in fin dei conti, la colpa era del marito infedele. Quel giorno stavamo dialogando a casa sua, sedute sul letto. Avrei dovuto sistemarle i capelli ma capì che deisderava maggiormente sfogarsi per il suo fallimento coniugale. Fu lì che colsi l'occasione per instradarla verso le gioie saffiche. Non era facile convertire una etero atavica del genere ma il bisogno di attenzioni la rese estremamente vulnerabile alle avances. Cercai di sedurla pian piano, attraverso i discorsi, facendola convincere che frequentare uomini non è un obbligo. Un pò dovetti "spingere" ma non tanto, giusto una leccata di capezzoli per scioglierla. Quando le accarezzai il sedere, era ormai visibilmente eccitata. La invogliai a ricambiare. Wanda mi passò la lingua sulle natiche con libidine. Spalancando le cosce, le feci chiaramente intendere di essere pienamente disponibile. Spinta dalla curiosità, la donna mi leccò splendidamente tra le cosce ed io andai proprio in estasi fino a raggiungere un profondo orgasmo. Poi tirai fuori i giocattoli erotici vibranti, per coinvolgerla ancora di più. Resasi conto di non essere la prima donna sedotta, Wanda mi chiese che intenzioni avessi e io la traquillizzai affermando che con lei sarebbe stata una relazione seria. In realtà parlai così per renderla serena, dal momento che non sono una tipa troppo fedele. Ma questo la fece aprire ulteriormente e così arrivai a baciarla in bocca a lungo. Il lingua a lingua è una situazione intima davvero piacevole e stimolante che non avviene proprio con tutti. Dopo la limonata, mi resi conto che lei era ancora carica e così ci pensai io a calmarla a colpi di lingua in patata portati magistralmente dal basso. Wanda arrivò magnificamente all'amplesso ammettendo di non essersi mai sentita così troia in camera da letto. Queste si che sono soddisfazioni, vi pare? Eheh!       


mercoledì 14 ottobre 2026

Presa dall'amica

Mi chiamo Sonia. Superata una certa età, cominciai a provare una forte curiosità per le persone del mio sesso. In particolare, stravedevo per un'amica di nome Vanessa. Sapevo che un approccio diretto sarebbe stato disastroso, conoscendola, ed essendo consapevole del suo interesse smisurato per gli uomini. Per sondare in qualche modo il terreno, inventai la scusa di essere appassionata alla fotografia e la convinsi a posare insieme in lingerie. In pratica, ognuna avrebbe scattato foto all'altra. In quel frangente, cercai di capire cosa stesse combinando in quel periodo. Mi disse che stava frequentando un tizio, un certo Carlos, con cui, ovviamente scopava. Anche lei chiese di me. Risposi che ero uscita a cena con una persona, un paio di volte, senza tuttavia arrivare al dunque. D'istinto, replicò che, magari, il tipo che stavo frequentando era gay ed espresse il concetto in modo un pò dispregiativo. A quel punto, colsi la palla al balzo per affermare le mie idee sostenendo che non c'è nulla di male nell'attrazione tra due uomini, così come non c'è nulla di sbagliato nella complicità erotico sentimentale tra due donne. Vanessa storse il naso, evidentemente non la pensava come me, almeno sulla carta. Le chiesi in che rapporto stesse col tizio e lei spiegò di andarci solo a letto. E così, mi venne la brillante illuminazione di proporle un triangolo. Voglio dire, se per lei, quella con Carlos, non era una storia seria, ci si poteva pure divertire a tre. In tal modo, avrei avuto una ghiotta occasione di interagire con lei, oltre che con l'uomo, naturalmente. Vanessa, inizialmente, non approvò affatto. Io l'assecondai e mi mostrai rassegnata e rinunciataria all'idea. D'improvviso, mi disse che avrebbe inviato alcune mie foto a Carlos e che avremmo potuto organizzare qualcosa nel caso in cui gli fossi piaciuta. Passarono alcuni giorni. Evidentemente, i due parlarono del triangolo, molto probabilmente anche durante l'intimità. Fatto sta che Vanessa si decise e mi invtò a casa sua dove, peraltro, si trovava anche Carlos. Lui cominciò a scopare lei ma io ne approfittai subito per allungare le mani dalle parti della fichetta di Vanessa (oltre a massaggiare le palle del maschio). Mandai segnali sempre più chiari e forti alla mia amica, dal momento che, mentre scopavano, le massaggiai vigorosamente le tettone. Mi resi subito conto di piacere a Carlos che fu pronto a scoparmi a pecorina: un momento perfetto per leccare la fica tanto desiderata di Vanessa. Nell'eccitazione generale, con la passera già ampiamente lubrificata dallo struscio precedente del pisello, la donna non oppose praticamente resistenza e spalancò le cosce. Io mi fiondai a slinguazzare la fregna con ardore crescente. A quel punto, le ambiguità andarono a farsi benedire. Vanessa si rese perfettamente conto della situazione, di quanto Carlos fosse preso da me e da quanto io fossi intrigata da lei. Credo che non mi sarei mai fermata. L'avrei fatta venire a colpi di lingua se Carlos, ad un tratto, non mi avesse afferrata per scoparmi a missionaria con foga. Vanessa, presa da varie sensazioni, tra cui stupore, eccitazione, trasgressione e un fondo di rabbia per il mio comportamento non proprio sincero, mi spalancò le gambe mentre lui mi fotteva di gran carriera. Io ne approfittai per leccarle le tette. Ad un certo punto, finì in una sorta di mezzo 69 con lei, dato che Vanessa spompinava Carlos mentre io, dal basso, leccavo la sua fica. Dopo di ciò, lui, beato tra le donne, se la impalò a candela mentre leccava la passera alla sottoscitta. Lei arrivò all'orgasmo mentre scopava ed io ci giunsi leccata da lui, guardando lei che andava sù e giù lungo il palo. Carlos ci mostrò senza esitazioni i suoi bisogni impellenti, schizzando copiosamente sulle tettone di entrambe. Dopo gli amplessi, io e Vanessa avemmo modo di chiarirci anche se lei, per ora, non accetta ancora di stare da sola con me intimamente.       

sexy

martedì 13 ottobre 2026

Quando seducemmo la vicina matura

Mi chiamo Oriana. Sono una biondina pepata. Mi piacciono le ragazze. In quel periodo avevo conosciuto Emanuela all'Università. Emma, una vicina matura, abitava al piano di sopra. Spesso andavo a trovarla e scambiavamo quattro chiacchiere. La trovavo simpatica e dialogavamo piuttosto bene, nonostante l'evidente differenza di età. Quando raccontai di Emma ad Emanuela, storse un pò il naso. Forse le dava un pò fastidio il rapporto amichevole che si era creatotra me e la pensionata. Tempo dopo, Emanuela, con sguardo malizioso, si avvicinò e mi disse: "Ma lo sai che potremmo divertirci con questa tua conoscente?". Non capì subito le sue intenzioni, poi mi spiegò che avremmo potuto "spingere" per un rapporto a tre. Al principio ero scettica, sinceramente, e ciò per due motivi, essenzialmente: sia per l'età della signora, piuttosto lontana dalla nostra, sia perchè presumevo il suo orientamento eterosessuale. Ma Emanuela insisteva, diceva che sarebbe stata una trasgressione magnifica e, alla fine, mi convinse a provare. Un giorno, mi presentai da Emma in compagnia di Emanuela spiegandole che si trattava della mia ragazza. Ad Emma non avevo detto di essere attratta dalle donne e tantomeno di avere una girlfriend. Emma cadde un pò dalle nuvole ma non si scompose tantissimo, anzi, ci disse: "Fate come se foste a casa vostra!". Io ed Emanuela, ci dirigemmo in camera da letto, pronte a sbaciucchiarci. Volutamente, per tenere un atteggiamento provocatorio, lasciammo la porta spalancata in modo che la padrona di casa potesse guardarci. Ad un tratto, Emma si avvicinò all'ingresso della stanza chiedendo se gradissimo qualcosa da mangiare e da bere. Risposi di no e le feci cenno di avvicinarsi. A quel punto, rompemmo il ghiaccio definitivamente. Io ed Emanuela ci piazzammo ai lati della donna levandole, pian piano, la giacchetta che portava. Le sbaciucchiammo in tandem il viso. Baciai Emma mentre Emanuela, con disinvoltura estrema, le leccò le tette. Poi ci scambiammo di modo che Emanuela la baciasse e io le leccassi le tette. Chissà che astinenza secolare aveva Emma. Pian piano si sciolse e giocò amorevolmente con noi. Le leccate di fica fioccavano e sembrava che la signora, in calze autoreggenti, si trovasse perfettamente a suo agio. Emma, ormai infoiata, fece arrivare Emanuela all'orgasmo ed anche me. Poco dopo, messa a pecorina, la matura raggiunse a sua volta l'amplesso grazie al mio estenuante ditalino che la fece sbrodolare mentre Emanuela le accarezzava compiaciuta le natiche.         

in tre

Presentami il Boyfriend

A volte, all'interno di un'Azienda, per scalare la carriera, è necessario seguire delle strategie. In questa storia particolare, i personaggi, di dubbia moralità, seguono abbastanza la filosofia secondo la quale "Il fine giustifica i mezzi" per giungere all'obiettivo.  

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giovedì 8 ottobre 2026

Amica mia carissima

Mi chiamo Claudia. Dopo il divorzio, avevo accarezzato parecchio l'idea di interagire intimamente con una donna ma non si era mai presentata l'occasione giusta. In realtà, pensavo di provare con un'estranea, per sentirmi più tranquilla. Poi, però, mi focalizzai su Veronica, la mia migliore amica. Sapevo che sarebbe stato difficile perchè Veronica non mi aveva mai nemmeno lontanamente accennato ad un qualche interesse per le persone del proprio sesso. Non dimenticherò mai quel pomeriggio magnifico a casa mia. Ero al corrente dei suo matrimonio non particolarmente felice e delle "divagazioni" imperdonabili del coniuge. Ma, quella volta, Veronica apparve più sconfortata del solito. Ipotizzai che fosse il momento adatto per instradarla su nuovi percorsi. Lentamente, portai il discorso sulla possibilità di essere felici anche senza uomini riferendomi a donne che già agivano in quel senso. Veronica non si aspettava una piega simile. Dopotutto, ci conosciamo da anni. Abbiamo mangiato dallo stesso piatto, bevuto dallo stesso bicchiere, è vero... ma altre interazioni sono decisamente più intime. D'altronde, una donna in cerca di attenzioni, nonchè in astinenza sessuale, può diventare molto disponibile. Parliamoci chiaro: i ditalini non appagano come il contatto con un'altra persona. Forse fu per quello che trovai terreno fertile. Venne abbastanza naturale sbaciucchiarsi, accarezzarsi il corpo. La svolta arrivò quando, con disinvoltura, allungai la mano nelle sue mutandine. Riscontrai la fichetta bagnata e cominciai a sditalinarla. Veronica ci stette, le piaceva parecchio essere sgrillettata. Pretesi che lei mi sfilasse le mutande, cosa che avvenne puntualmente, mentre me ne stavo a pecorina. Il contatto tra noi divenne sempre più caliente: io le accarezzavo la fica e lei mi leccava i capezzoli. Poi facemmo lo stesso, a parti invertite: io le leccavo il seno mentre lei piazzò il suo dito medio nella mia vagina. Spalancai le cosce e lasciai che mi leccasse la passera, poi io ricambiai. Fu una fase preliminare decisamente bollente. A quel punto, ci mettemmo una di fianco all'altra trastullandoci coi dildo. Era estremamente piacevole ma ognuna si strusciava il clitoride con il toy per conto proprio. Spinta dall'eccitazione profonda, invogliai ed esortai la mia amica a penetrarci con quegli oggetti a vicenda, per aumentare ulteriormente l'appagamento. Devo dire che fu semplicemente fantastico: Veronica poggiò la gamba destra sulla mia sinistra e intanto l'una sfondava la fregna dell'altra, e viceversa, il tutto a ritmo sempre più incalzante, finche raggiungemmo entrambe l'orgasmo profondo. Dopo essere venute, suggellammo quel pomeriggio paradisiaco con un bacio mozzafiato. Veronica sembrava non aver ancora realizzato pienamente riguardo all'accaduto. Ad ogni modo, si ricompose, e dopo essersi completamente rivestita, mi salutò e andò via. A quel punto, subentrò Erica, la cameriera. La ragazza, in disparte, si era goduta tutto lo spettacolino saffico. In effetti, Erica non doveva essere lì perchè quello era il suo giorno libero, tuttavia avevo completamente dimenticato che si era presa di festa il giorno seguente e dunque credevo, erroneamente, di essere rimasta sola in casa. Erica non apparve affatto scandalizzata, anzi, scoprendo il mio interesse per le donne, affermò, alludendo a sè stessa, che potevo trovare di meglio (ossia una figa più giovane e tettona) rispetto a Veronica. Bhè, dopo lo strip che improvvisò e le grosse poppe che esibì e mi pose davanti agli occhi senza alcuna vergogna, non potetti far altro che godermi tanta grazia. Quel giorno fu davvero indimenticabile, ve lo garantisco! Una doppietta straordinaria: prima la mia amica e poi la giovane cameriera strafiga. Niente male, vi pare? Ma del magnifico siparietto con Erica è meglio lasciare Veronica all'oscuro.

lesbo

venerdì 2 ottobre 2026

Il frutto proibito

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