Mi chiamo Mia. Dopo la separazione, credevo di aver trovato in Marco la persona giusta per una storia ma ricevetti l'ennesima delusione amorosa in quanto lui teneva in piedi una relazione parallela con Miranda, una cubista bionda. Rivelò la verità solo dopo avermi scopata per l'ultima volta. La rottura divenne inevitabile. Ero furiosa ma, forse, da quel momento in poi, cominciò a venir fuori la mia vera natura...
martedì 30 giugno 2026
giovedì 18 giugno 2026
La sua ragazza per davvero
Sono Magda. Non avrei mai immaginato lontanamente che questa vicenda divenisse tanto contorta. Eppure, tutto partì da una richiesta piuttosto banale e infantile da parte di mio figlio. Voleva che mi fingessi la sua ragazza ad una festa per impressionare gli amici, nulla di più... Ma, a volte, il confine tra l'immaginario ed il reale è rappresentato da una linea sottile e sconfinare non è impossibile.
Tra una partita a carte e l'altra
Mi chiamo Viola. Io e Marta siamo amiche da anni. Abbiamo vissuto un percorso parallelo. Probabilmente, dopo esserci separate entrambe, la nostra amicizia si è consolidata ancora di più. Contava sapere di non essere sole, di trovare una persona capace di confortare e supportare al momento giusto. Quel giorno di inizio estate mi trovavo a casa sua, stavamo passando un pò di tempo giocando a carte. Faceva un caldo bestiale... Mi venne quasi naturale spogliarmi. Notai che Marta apprezzò e questo mi spinse a proseguire e ad abbassare anche le mutandine. Probabilmente, ciò accese il desiderio di Marta che si offrì di aiutarmi a levare le scarpe. Io le diedi una mano col reggiseno e ci ritrovammo mezze nude sul letto. Lei indossava un paio di bellissime calze autoreggenti a rete. Mi confidò di non essere mai stata con una donna, io risposi lo stesso, precisando, tuttavia, di avere avuto sempre un latente desiderio saffico. In realtà non sapevo bene come rapportarmi intimamente ad una donna ma lei partì in quarta e mi leccò la fica dal basso. Provai un piacere enorme. Accarezzai un pò la sua passera ma non mi sentivo pronta a leccarla, come sicuramente lei avrebbe voluto. E così, Marta riprese ciò che stava facendo, ossia leccarmi la patata. Ricevere la lingua mi fece letteralmente impazzire e me ne venni. Quella fu la nostra prima esperienza. Mi dispiacque di non aver potuto soddisfare al meglio anche lei ma so che ci saranno altre occasioni e spero che, le prossime volte, sia capace di farmi perdonare... Dopotutto per me è un terreno nuovo, finora inesplorato.
La caduta del Don Giovanni
Mi chiamo Rosaria. Nell'Azienda dove lavoro c'era un tipo di nome George che amava sedurre le donne ma esagerò troppo nel volersi vantare a tutti i costi e poi lo fece in modo del tutto sbagliato. Si sa che la ruota gira e che il karma compie il suo naturale percorso. Inevitabilmente: ciò che semini, prima o poi, lo raccogli!
mercoledì 17 giugno 2026
Sedotta dalla giovane vicina
Mi chiamo Ada. Sono una donna prosperosa. Acquistai una maglietta su internet e mi andava un pò stretta. Presa dal nervosismo, mi lamentai con la mia giovane amica, ninchè vicina di casa, Giuliana. Non immaginavo che lei ne approfittasse per slinguazzarmi le tettone. Mi sembrò strana come sensazione, dal momento che mi piacciono gli uomini ma quella ragazza ci sapeva proprio fare e riuscì, con estrema disinvoltura, a leccarmi pure la figa. Lo fece a lungo, con estrema dedizione e mi procurò un orgasmo profondissimo e inaspettato. Alla fine, la maialina, mi piazzò pure la lingua in bocca!
Emozioni col vicino maturo
Sono Gina. La maggior parte delle mie amiche aveva il fidanzato coetaneo ed anch'io la pensavo come loro, inizialmente, e cioè che bisognerebbe frequentare persone della stessa età. Grazie ad un vicino, di nome Giacomo, più grande della sottoscritta, mi illusi, per un periodo, che l'amore non ha età ma poi mi risvegliai bruscamente dal sogno. Leggete in basso se volete conoscere i dettagli della storia.
Provando la lingerie
Sono Sandy. Io e la mia amica Brunella stavamo provando della lingerie molto sexy. Quando mi mostrai eccitata, lei trovò subito il modo di calmare i miei bollori, prima a colpi di lingua nella patata e poi grazie ad un dildo che mi piazzò sia nella fica che nel culo. Devo ammettere che godetti da impazzire...
Pompino doppio che estasi
martedì 16 giugno 2026
Una lunga pausa dal lavoro
Mi chiamo Gillian. In ufficio il lavoro era pressante, nonostante fossimo quattro segretarie. Il Capo ci faceva correre su e giù per l'espletamento delle innumerevoli pratiche. Ma quel giorno, di metà giugno, decidemmo di concederci un meritato relax. Io lanciai l'idea e una delle ragazze, Sandy, la biondina, la accolse subito, prima delle altre. Quel giorno ci conoscemmo a fondo come mai non era capitato prima tra ditalini, baci, proverbiali leccate di fica e fisting. Godemmo tutte anche se credo che io fui quella che si sbrodolò più delle altre. Quando raccontai l'esperienza vissuta con le colleghe alle mie migliori amiche, Caterina e Silvia, due tipe carine ma frustrate e un pò represse, sembra che questo le scatenò e così abbandonarono i panni delle brave ragazze, indossati fino ad allora, per interagire caldamente con la sottoscritta. Me la leccarono e anch'io leccai loro. Poi, però, mi riservarono una bella sorpresina munendosi entrambe di strap-on. Fu così che mi spanarono a dovere, contemporaneamente, le fessure. Tra triangoli e quartetti sono messa proprio bene!
lunedì 15 giugno 2026
Alta Moda
Il vicino maturo gradisce le dita nel culo
Mi chiamo Renata. Il vicino maturo, molto più grande di età della sottoscritta, mi corteggiava ormai da diversi mesi. Sapevo che i fiori, gli inviti a cena, ed altro, erano dei finti approcci romantici. Rodrigo non puntava ad una relazione seria ma solo ad andare a letto e di sicuro era un uomo vizioso. Dopo averlo respinto più volte, decisi di farlo venire a casa mia, curiosa delle sue fantasie sessuali. Dopo baci, seghe e pompini, mi accorsi che era particolarmente sensibile nella zona posteriore. Gli leccai il culo, poi ci infilai un dito. Il tizio gradiva parecchio per cui le dita passarono a due e aggiunsi il pompino. Rodrigo andò in estasi. Lo rigirai a pecorina e lì continuai a fistarlo perbene nell'ano finchè esplose schizzando sui peli della fica. A quel punto, mi tolsi lo sfizio del pissing, riversando il liquido giallo caldo e copioso nella sua bocca. Ovviamente, Rodrigo lo accolse e bevve tutto. Il digestivo lo offre la casa!
venerdì 12 giugno 2026
Weekend trasgressivo
Mi chiamo Mario. io e il mio amico Luigi decidemmo di trascorrere un fine settimana diverso dal solito visitando un borgo medievale fuori città ed invitammo due nostre amiche molto carine, Marina e Fiona. Il Sabato sera arrivammo in quel luogo e mangiammo una pizza tutti insieme. Non ci provammo nemmeno con quelle due, a dire il vero. Dopodichè andammo a dormire in Hotel. Io finì in stanza con Luigi e Marina con Fiona. La notte trascorse serena ma, il mattino seguente, al risveglio, sia io che Luigi, che avevamo dormito uno accanto all'altro, scoprimmo di essere notevolmente eccitati e cominciammo a segarci istintivamente ognuno per conto proprio (anche se le nostre gambe erano a contatto tra loro, la mia destra con la sua sinistra). La voglia era talmente tanta da far perdere ogni inibizione per cui, a un certo punto, iniziammo a toccarceli a vicenda godendo come pazzi. Continuammo così finchè i nostri cazzi esplosero di piacere schizzando a fiume. Proprio in quel momento, la porta si aprì e comparve Marina che, vedendo la scena, rimase senza parole. La pregammo di non rivelare la verità a Fiona, in modo che l'episodio a cui aveva appena assisitito restasse segreto. Bhè, probabilmente per lei fu una doccia fredda ma credo che non le dispiacque poi tanto, dal momento che, poco dopo, dalla finestra della camera da letto, la vedemmo sditalinarsi sulle scale della struttura.
L'incentivo per l'idraulico
Sono Corrado, un idraulico. Forse non sono nemmeno un bel ragazzo e neanchè un bravissimo professionista, diciamo che me la cavo. E' raro che mi capitino situazioni eccitanti, quando giro per le abitazioni ma ne ricordo una con grande piacere. Quel giorno faceva molto caldo a casa della cliente. Si trattava di una signora bionda avvenente non più giovanissma. Stavo tentando di sistemare un tubo sotto il lavello quando lei si chinò e posò la mano sulla tuta. Con mia somma sorpresa, aprì il pantalone e afferrò il mio pene segandolo leggermente, poi si prodigò in un pompino favoloso. Ero talmente accaldato che dovetti spogliarmi e lei fece lo stesso. Bastarono poche leccate da parte di quella musa incredibile affinchè schizzassi a fiume nella sua bocca e sul suo corpo. Non c'era freno che tenesse per fermare la perdita di liquido copiosa che fuorisciva magnificamente dal mio pisello!
Le voglie anali del mio ex
Quanti uomini provano piacere ad essere stimolati analmente? E soprattutto, quanti lo ammettono e quanti no? Vi racconto la mia personale esperienza in merito. Mi chiamo Claudia. Frequentavo un ragazzo di nome Renato da alcuni mesi. La relazione procedeva in modo tranquillo ma le persone non si conoscono mai fino in fondo. Quel giorno ero in compagnia di un'amica di nome Lucia quando, all'improvviso, Renato bussò alla porta. Mi parve strana quella visita improvvisa. Dubbiosa, suggerì a Lucia di restare nascosta. Percepì il bisogno di Renato di confidarsi. Non senza vergogna, ammise di desiderare di essere penetrato. Restai sorpresa e capì che non mi trovavo certo di fronte ad un maschio alfa. Ma pensai che fosse l'occasione adatta per vivere una sana trasgressione. Presi il mio fido dildo, e glielo ficcai nel culetto con decisione mentre leccavo il pisello. Renato andò in estasi, non si aspettava una donna così aperta di mentalità che avrebbe addirittura compreso così a fondo le sue esigenze aiutandolo a realizzarle. Lucia, intanto, si divertiva ad osservare la scena opportunamente nascosta. Ad un certo punto, lo feci mettere a pecora e, in quella posizione, continuai a stantuffargli il culetto con il dildo per parecchio tempo. L'oggetto entrava e usciva a meraviglia da quel buco anale che, probabilmente, da tanto desiderava essere riempito. Alla fine Renato mi schizzò copiosamente in bocca nel corso di un'impellente sega conclusiva. Sapevo che quella, per lui, sarebbe stata la prefazione per riceverne uno vero dietro, di carne! Il servizietto glielo feci altre volte, almeno tre o quattro, finchè si decise a provare l'esperienza con un uomo. La nostra relazione durò complessivamente un annetto e fu decisamente trasgressiva, a quanto pare.
giovedì 11 giugno 2026
L'amica della proprietaria
Questa storia ruota intorno a quattro personaggi cardine: la proprietaria di un appartamento, la sig.ra Luna, sua figlia Daniela, la cameriera, Sara, ed Erica, l'amica di Luna. Leggi il racconto a fondo pagina.
L'amico del mio ragazzo
Sono Sonia. Questa storia nasce dal legame particolare e profondo tra Thomas, il mio ragazzo, e John, il suo miglior amico con cui ha sempre condiviso l'interesse sfrenato per il football (...e aggiungerei, non solo!).
mercoledì 10 giugno 2026
Lo scherzetto dell'amica
Mi chiamo Vania. Gisella era segretamente innamorata di me. Quando le chiesi di farmi conoscere un uomo, mi mandò un tizio omosessuale. Ignara della situazione, cercai in tutti i modi di farlo eccitare, esibendomi anche in uno strip ma lui, ovviamente, non ebbe alcuna reazione. Il poverino era immune al fascino femminile. Adirata con Gisella, gliene dissi quattro quando la ritrovai allo scritto di un esame universitario. La porcella mi dette un bigliettino di appuntamento nei bagni della Facoltà. Una volta lì, la maiala mi leccò la figa e mi coinvolse nell'amore saffico. Mentre ci baciavamo ci beccò un'altra studentessa di nome Samantha e Gisella riuscì, in parte, a coinvolgere anche lei...
La mia ex prof
Mi chiamo Loredana. Sviluppai una forte attrazione per la mia prof di Storia. Adoravo il modo in cui spiegava e parlava e la sua femminilità. Sentirla dialogare mi faceva letteralmente bagnare la fica. Quando la Scuola finì, andai in ansia al pensiero di non poterla più rivedere. Ma, fortunatamente, riuscì ad ottenere il suo numero di telefono e la contattai. Miss Teresa fu disponibile, mi dette il suo indirizzo. Ormai ero totalmente presa da lei. Parlavo di Teresa anche durante l'intimità col mio ragazzo, solo così riuscivo a fare sesso con lui e godere. Finalmente, un bel giorno, raggiunsi il suo appartamento, bussai alla porta e rividi quello splendore di donna. Si creò subito una grande complicità da cui scaturì un bacio intenso. Da lì si innescò una girandola di emozioni. Le leccai il culetto, lei mi leccò la figa ripetutamente e poi finimmo in una proverbiale sforbiciata che portò entrambe all'orgasmo bollentissimo. Realizzai il mio sogno, fare l'amore con lei. E conto di rivederla ogni giorno.
martedì 9 giugno 2026
Coppia aperta che passione
Mi chiamo Caterina. Il mio ragazzo, Dario, da tempo voleva un massaggio ma io mi opponevo per paura che flirtasse con le donne di un Centro. Gli suggerì che, se proprio voleva effettuarli, avrebbe dovuto rivolgersi ad un operatore uomo. Certo non potevo immaginare che lo avrei spinto dritto verso la trasgressione. Un uomo prestante, non solo massaggiò il mio ragazzo ma se lo scpò anche di brutto. Trovai anche delle chat erotiche tra loro sul telefoo di Dario. Sconvolta ne parlai con Diana, la ma babysitter dove lavoro come babysitter. Non pensavo che lei, per consolarmi, mi incoraggiasse a provare il rapporto lesbico. Devo dire che fu estasiante. Diana leccava una meraviglia e poi mi insegnò pure a strofinarcele. Godetti come una matta e capì che io e Dario dovevamo essere una coppia aperta. In realtà, invitai a casa un'amica di nome Marica, curiosa verso le donne e le feci provare la prima esperienza saffica. Gliela leccai perbene, ce le strofinammo e poi la feci venire strusciandole il mio capezzolo sul suo clitoride. Marica andò proprio in estasi. Bhè, dopotutto ho avuto una buona maestra. Meglio essere una coppia aperta in modo tale che ognuno possa vivere le proprie esperienze.
Sedotta dalle amiche
Mi chiamo Kate. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Eppure io mi fidavo ciecamente delle due mie migliori amiche, Giada e Serena. Avrei dovuto capirlo subito che qualcosa non andava già quando chiesi un parere a Giada su un vestito che avrei dovuto indossare per un tipo che mi piaceva. Giada volle vedermi provocare, fare lo strip e masturbarmi, a dir suo come test, come se il tipo fosse stato lei, per vedere come me la cavavo. Mi toccai e venni parlando del ragazzo. Giada, subito dopo, mi manifestò la sua idea di vederci a casa sua, insieme a Serena, parlando di ragazzi. In realtà si trattò di un inganno. Dopo qualche drink, ci vestimmo tutte sexy ma i maschi non arrivarono mai in quella casa. Capì troppo tardi le loro intenzioni di convertirmi al lesbo. Erano due contro una, dovetti cedere. Mi misero a pecorina e mi stuzzicarono di brutto con dita e lingua in culo e nella fica. A quel punto ero andata, l'eccitazione prese il sopravvento. Dopo avermi smenazzata perbene, mi ritrovai all'impiedi. Serena me la leccava dal basso, mentre Giada, che potrei chiamare Giuda, mi leccava il collo e mi accarezzava energicamente i seni da dietro. Ebbi un orgasmo profondissimo per la loro gioia. Fu davvero strano venire per mano di due donne ma non posso dire che mi sia dispiaciuto, dopotutto. Da allora cominciai a cambiare sponda, lo ammetto. Del resto, con due amiche del genere, cos'altro avrei potuto fare?
lunedì 8 giugno 2026
Amiche di vecchia data
Mi chiamo Mary. Io e Lorenza siamo amiche da una vita. Negli ultimi tempi, ci accomunava una sorte negativa in ambito matrimoniale. Mio marito pensava più a provarci con le giovincelle mentre pare che il coniuge di Lorenza fosse passato addirittura pesantemente all'altra sponda. Quel pomeriggio primaverile, ci ritrovammo insieme a casa sua e finimmo per sederci sul letto a dialogare delle nostre sventure. Eravamo entrambe vestite sexy, profumate, con minigonna, tacchi e immancabili calze autoreggenti. Ironicamente parlavamo di sposarci tra di noi. Di sicuro sussisteva una grande complicità tra noi. Tira e molla e volli che si levasse la camicetta per vedere il reggiseno: era blu, davvero stupendo. Si originò una sorta di spogliarello di coppia che ci portò mezze nude sul letto. Ammirai il suo seno e finì per leccarlo. Ormai, senza mutandine poteva accadere di tutto nell'euforia dell'eccitazione. E infatti ne approfittai per sditalinarla dolcemente. Godette parecchio. Rincarai la dose usando la lingua sul clitoride ed ebbe un secondo orgasmo profondo. A quel punto, fu lei a leccare me e a portarmi all'amplesso intenso. Finimmo a baciarci in bocca lingua a lingua senza più inibizioni, soddisfatte di aver goduto da matte, seppur con qualche perplessità, soprattutto da parte sua. Raccontai l'episodio ad alcune amiche. Erano in cinque e ascoltarono con attenzione. Alcune disapprovarono il mio comportamento ma erano tutte estremamente curiose di conoscere i dettagli.
Mature attenzionate dalle giovani parrucchiere
Mi chiamo Chiara. Io e la mia amica Simona, donne mature, entrambe vedove, ci recavamo spesso dal parrucchiere insieme. Fu lì che conoscemmo due giovani shampiste... Sembravano molto simpatiche. Si trattava di una semplice amicizia ma divenne qualcosa di più quando ci proposero un incontro a casa di Simona. Pensavamo che volessero fare solo due chiacchiere ma, quando si presentarono, capimmo subito che puntavano al sesso. Andavano matte per le donne mature non più tanto corteggiate dagli uomini. Finimmo sui divani a lesbicare a coppiette. Io e Simona non lo avevamo mai fatto con donne ma l'astinenza gioca brutti scherzi. Non ci sembrava vero di ricevere certe attenzioni. A me toccò la bionda. Le leccate di fica e di culo fioccarono. Io e Simona tenemmo testa alle ninfe per un pò, dopodichè loro, focose il triplo rispetto a noi, presero il sopravvento e ci leccarono senza tregua per ore regalandoci orgasmi reitarati. Sentivo godere la mia amica che, a sua volta, udiva me. Quando andarono via eravamo sfinite ma felici. Ne parlai con una giovane vicina, una conoscente di nome Marta, e finì splendidamente a lesbicare anche con lei. Le parrucchiere sparirono e Marta mi disse che potevamo vederci solo ogni tanto, dato che aveva il ragazzo. Bhè, mi consigliò di provare con Simona per combattere la solitudine e trovare comunque il piacere. A questo punto, l'idea non sembra per niente malvagia...
Complicità torbida di coppia
Mi chiamo Erica. Io e mio marito Gustavo siamo sempre stati complici. Lui non mi ha mai nascosto la sua bisessualità. Per questo mi venne in mente un giochino particolare nel momento in cui un giovane collega d'ufficio iniziò a corteggiarmi in modo insistente. Invitai Giorgio, il collega, a casa lasciandogli credere che fossi sola e soprattutto che gliel'avrei data. Lo provocai in lingerie. Sul più bello arrivò mio marito (con cui mi ero precedentemente accordata) imprivvisando una finta scenata di gelosia. A quel punto, Giorgio andò nel panico. Furbescamente, suggerì a Giorgio: "Dillo a mio marito che sei gay, che stavamo solo parlando!". Gustavo replicò: "Voglio proprio vedere se è gay!" e cominciò a smanettarlo. Ovviamente a Giorgio conveniva assecondare la situazione per calmare le acque. Il cazzo andò in erezione. Gustavo affermò: "Non ne sono del tutto convinto, ci vuole un test più ampio" e lo baciò in bocca. Non contento, cominciò a succhiargli il cazzo. Giorgio divenne rosso in volto dall'imbarazzo. Si vergognava di farsi ciucciare l'uccello da un uomo, per giunta davanti a una donna. Ma Gustavo non si fermò e proseguì il lavoretto dando piacere al ragazzo fino all'orgasmo dell'ospite e ricevendo in bocca la cremina calda. Gustavo sentenziò: "Bhe', si, credo che il tuo collega sia effettivamente omosessuale". Dopo quella volta, Giorgio, quando mi incrocia in ufficio, abbassa lo sguardo per la vergogna ma so che quella volta ha goduto, e anche parecchio.
Disposto a tutto
Sono Elio. Premetto che per, buona parte della vita, sono stato sposato e andato a letto solo con mia moglie. Dopo la sua morte, provai nuove esperienze. Per un uomo non più giovanissimo come me, incontrare una ragazza pimpante e bella come Rosanna fu una botta di vita e, ovviamente, non potevo pretendere certo l'esclusiva nel rapporto. Per restare con lei, avrei dovuto sottostare ai suoi desideri trasgressivi, come compiacere i suoi amanti. La prima volta accadde con un fusto di colore, Nick. Lei mi suggerì di succhiargli il cazzo per mandarlo in erezione. Mi sembrava strano ma non volevo deluderla e così presi il manico tra le labbra e succhiai. Pian piano cominciai anche a provarci gusto. Poi lui trombò lei con passione nella fica e nel culo facendola godere parecchio, come io mai avrei saputo fare, e, alla fine, io ripresi a spompinare il palo duro ricevendo in bocca la crema del maschio. Lei osservò la scena soddisfatta. Fu solo una delle tante volte che lo ciucciai. Inoltre, so che lei si diverte anche con un'amica ma lì non ha mai voluto coinvolgermi.



















































