Sono Carmen. A chi non è capitato di commettere errori? Non avrei mai dovuto infilare in borsa il trucco dentro quel Superstore. Un addetto alla sicurezza mi beccò poco dopo. La figuraccia fu totale anche se, inizialmente, cercai di negare. Il timore di subire conseguenze legali era notevole e questo permise all'agente, peraltro poco serio, di approfittare della situazione. La perquisizione non fu proprio a norma, diciamo la verità, ma andò ben oltre il consentito. Il risultato lo potete immaginare. Una bella donna come me ha sempre qualcosa da offrire, in fin dei conti. Dopo l'infornata lunga alla pecorina, dovetti usare la lingua per soddisfare pienamente il tizio dal manico duro e prestante. L'esito fu una venuta copiosa sulla mia fichetta. Giuro che ho imparato la lezione.
venerdì 29 maggio 2026
Lo spasimante del mio ragazzo
Mi chiamo Gloria. Questa trasgressione nacque per puro caso. In Discoteca, ero insieme al mio ragazzo, Ennio, e pensavo, erroneamente, che un tipo mi venisse dietro. Il tizio, gentilmente, mi offrì da bere, disse di chiamarsi Walter e la storia finì pressapoco lì, o almeno così credevo. Pochi giorni dopo, lo incontrai dalle mie parti, per strada e mi chiese di poter salire da me per un caffè. Non fui scortese ma chiarì di essere fidanzata. Oltretutto, Ennio stava a casa. Walter fugò subito i dubbi affermando di essere lì per Ennio, non per me. Si creò una situazione strana. Non essendo gelosa degli uomini, ma solo delle donne, lasciai che Ennio decidesse se accettare o meno le avances del semisconosciuto. Con mia sorpresa, ad Ennio faceva piacere essere corteggiato e, solo in quel momento, rivelò il suo desiderio nascosto di provare l'intimità con un uomo. A quel punto, ci spogliammo tutti. Walter spompinò Ennio che poco dopo ricambiò. Con la smia complicità, Ennio si lasciò trombare dall'ospite che, alla fine della cavalcata, mi schizzò copiosamente in bocca. Ad Ennio restò leccare dal mio viso il seme per assaggiarlo. Quando raccontai l'episodio ad Emma, la mia miglior amica, lei restò intrigata e volle conoscere tutti i dettagli di quell'esperienza. Al termine, mi disse che quel racconto le aveva fatto venir voglia di cambiare sponda e accese in me la medesima curiosità. Dopo alcune chiacchiere, finimmo per baciarci con passione senza, tuttavia, finire a letto. Chissà, magari tra un pò succederà.
Amiche vibranti
Sono Claudia. Da tempo fantasticavo sulla mia amica Wilma ma lei, nel mentre, si perdeva tra improbabili storie con ragazzi che, puntualmente, la mollavano. Fu proprio durante uno dei suoi momenti di crisi che ne approfittai per accorciare le distanze, diciamo così. La consolai suggerendo che le vere amiche si baciano. Probabilmente non è così ma lo dissi con tale convinzione da indurla ad assecondarmi e così finimmo piacevolmente lingua a lingua per parecchio. Da lì l'eccitazione salì e fu un crescendo di emozioni. Mi leccò le tette, le leccai la figa e lei mi leccò la patata a sua volta. E, nel mezzo, ci fu un altro bacio coinvolgente. Poi, tirai fuori l'hitachi, un giocattolo vibrante per ladies e lì ci divertimmo sul serio. Dopo essercelo passato a turno, lo piazzammo tra le due passere mentre lei stava sopra di me. In tal modo, la vibrazione sollecitava sublimemente entrambe le vagine. E in tutta questa girandola di piacere, ci baciavamo vogliosamente. Inutile dire che giungemmo ad orgasmi pazzeschi, inimmaginabili, di intensità unica.
martedì 26 maggio 2026
Appartati nel bosco
Mi chiamo Rossana. Ho lo spirito da Scout e spesso mi reco nel Bosco. Fu lì che, un giorno primaverile, nel pomeriggio, notai, tra la vegetazione, proprio due ragazzi Scout che facevano l'amore in modo totalmente disinibito credendo di non essere visti. Erano due biondini piuttosto carini completamente nudi. Uno inculava l'altro a candela con ardore e, di tanto in tanto, si baciavano. Probabilmente, avevano già iniziato da un pò, quando li scorsi. Cuiosa, seguì le loro gesta fino alla fine. Ho una buona vista ma con il binocolo, osservai ancor meglio i dettagli del loro rapporto intimo. L'attivo schizzò in culo all'altro, poi si prodigò in un pompino succulento per far venire anche l'amico e ne bevve avidamente il succo. Paghi di aver raggiunto l'orgasmo, si rivestirono lentamente. Non so se le mie amiche ci crederanno quando racconterò ciò che ho visto, gli scout lovers.
Amiche turbolente
venerdì 22 maggio 2026
Provvidenziali rinvii dei lavori
Mi chiamo Laura. Ho sempre diffidato degli uomini (tanto è vero che sono divorziata) tanto più degli amministratori di Comdominio. Quei preventivi gonfiati per le ristrutturazioni dell'edificio sapevano di truffa. Aldo, l'amministratore in carica, spingeva per far approvare un preventivo di ben 200.000 euro, manco fossero destinati al rifacimento di Palazzo Reale! Io e la mia vicina Margherita (una bella moretta separata) ci opponevamo fortemente. Ma a lei Aldo non piace per nulla, per cui toccò a me occuparmi di lui. Dovevo farlo ragionare. Sapevo che con un buon approccio sessuale, avrebbe rallentato con questa smania dei lavori a tutti i costi. Lo accolsi in salotto, poi gli feci cenno di seguirmi in cucina, dove, tolto il vestito, mi mostrai in autoreggenti. Un bel pompino lo gasò a mille. Mi saltò addosso e mi leccò la figa. Poi scopammo. Mi misi sopra di lui a cavalcioni. Dopo un altro pompino, mi lasciai penetrare a pecorina. Ma Aldo non sembrava del tutto convinto, continuava a parlare dell'importanza dei lavori. A quel punto, per fargli cambiare idea definitivamente, gli leccai il buco del culo. Eccitatissimo, mi sborrò a fiume sulla pancia. Mi promise che, almeno a breve, i lavori non sarebbero iniziati. Entusiasta per la vittoria parziale, pretesi un premio da Margherita, visto che mi ero sbrigata la faccenda da sola. Mi piaceva quella donna, volevo lesbicarci e ci riuscì pienamente. Ci leccammo per tutto il pomeriggio con fisting inclusi. Ebbi e procurai orgasmi meravigliosi. Bhè, Margherita si preoccupa per il futuro ma le ho già spiegato che so come gestire Aldo. Anzi, la prossima volta, se si dovessere ripresentare l'occasione, gli ficcherò un bel dildo nel culo visto che, in quella zona, sembra provare un notevole piacere.
Una vacanza indimenticabile tra amiche
Sono Carmen. Mi meravigliai quando la mia amica Sara disse che mi avrebbe portata in vacanza a spese sue. Ovviamente accettai. Il posto era da sogno e anche il cibo e il mare. Ma Sara, dopo una settimana che eravamo lì, cominciò a tirar fuori strani discorsi su donne che vedono altre donne nude. Mi era capitato di vedere sotto la doccia alcune compagna edella pallavolo ma non ci avevo dato importanza più di tanto. Poco convinta,assecondai le sue intenzioni. Sara voleva che esprimessi un giudizio riguardo al suo corpo. Ne espressi uno positivo. Poi, mi chiese di infilarle le dita dentro, mentre teneva una sorta di dildo anale nel culo. Acconsentì anche a questo desiderio. Non avevo mai interagito intimamente con donne, prima d'allora. Vederla godere mi tubò, indubbiamente. In seguito, lei mi baciò ed io andai ancora più in confusione. Non capivo il significato di ciò. Sara aveva intenzione di andare fino in fondo e ci tenne che io provassi quello che, poco prima, aveva vissuto lei. Così mi infilò il solito dildino nel culo e mi fistò con le dita. Poi, però ci infilò tutta la mano, da gran porcella. Inevitabilmente, mi sbrodolai raggiungendo un intenso orgasmo. Insomma, se è lesbica farebbe bene ad ammetterlo!
Un'insolita prima volta
Mi chiamo Alberto. Andrea era il mio miglior amico e compagno di Scuola. Quando ci vedevamo, parlavamo spesso delle ragazze e delle donne che conoscevamo ma le nostre restavano solo fantasie. Timorosi di ricevere il classico due di picche, non tentavamo mai l'approccio con il gentil sesso. La prima volta è un momento importante, la mia fu del tutto singolare e inaspettata. Quel pomeriggio, in auto, eravamo particolarmente euforici. Dopo aver bevuto una birra, ci guardammo insistentemente negli occhi e, a quel punto, scattò il bacio. Devo ammettere che il lingua a lingua era decisamente piacevole e durò parecchio. Sembra che nessuno dei due volesse smettere, che ci avessimo preso dannatamente gusto. Ebbi una forte erezione e anche lui. Misi una mano tra le sue gambe e Andrea fece lo stesso. Ce li accarezzammo da sopra al pantalone, mentre continuavamo a baciarci. L'eccitazione permise di superare ogni senso del pudore. Convinti di essere in un luogo tranquillo, lontano da occhi indiscreti, ci spogliammo. Contiuammo a baciarci mentre lui mi segava. Poi, cominciò a succhiarmelo. Lì andai proprio in estasi. Non avrei mai immaginato che potessero accadere cose del genere ma mi piaceva. Gasato, ricambiai e glielo presi in bocca a mia volta. A quel punto, la voglia era tanta, troppa, incontenibile. Con decisione e disinvoltura, lui me lo infilò nel culo. Non sapevamo che una nostra conoscente, una studentessa della Scuola, tale Marina, ci stesse spiando. Andrea lo infilò dentro tutto facendomi godere parecchio. Alla fine, ci segammo schizzandoci a vicenda sui cazzi. Non credevo di poter vivere un'esperienza simile, trasgressiva ed intensa quantomai. Nei giorni seguenti, Marina sparse la voce di averci visti in inequivocabili atteggiamenti per cui perdemmo definitivamente ogni chance di approccio con le regazze. Ma poco male perchè, la soluzione per fare sesso, l'avevamo trovata eccome e la portammo avanti per tutto il periodo scolastico.
Dietro il cespuglio
Mi chiamo Ilaria. Mi sono sempre piaciute le ragazze. Quando Simona, la nuova vicina, venne ad abitare dalle mie parti, la notai immediatamente. Capì che anche lei era orientata sulle donne. Mi disse che adorava passeggiare nel Bosco circostante. Fu lì che la approcciai, nei giorni seguenti, e ci provai in modo diretto baciandola tra le piante. Sorpresa dalla mia determinazione, contraccambiò comunque e dopo ci spostammo a casa mia per restare più tranquille. Lì finalmente potemmo interagire indisturbate adorandoci le tette e slinguazzandoci, a turno, le passere. Raggiungemmo orgasmi deliziosi. Non contenta, alla fine, la fistai anche con due dita facendola sussultare di piacere. Poco dopo, arrivò Walter, un collaboratore d'ufficio che abita nel mio stesso stabile. Voleva sottopormi dei documenti da firmare. Mi trovò ancora con le tette scoperte. Lui conosce bene i miei gusti sessuali. Sentendo odore di passera nella stanza, intuì che ero stata con Simona. Non volevo che la notizia della lesbicata si diffondesse in giro. Pregai Walter di tacere ma so che ama spettegolare e così decisi di assicurarmi il suo silenzio propinandogli un pompino. A Walter non sembrò vero di ricevere tali attenzioni. Per l'emozione schizzò anche abbastanza in fretta riempendomi la bocca di seme. Cosa mi tocca fare per tutelare la mia privacy!
mercoledì 20 maggio 2026
Quello che non si potrebbe fare
A volte le pulsioni prendono il sopravvento scatenando le trasgressioni più estreme. Ma, se c'è una forte attrazione tra determinate persone, è difficile resistere ai piaceri bollenti della carne...
L'amico ambiguo di mia figlia
martedì 19 maggio 2026
Cuckold intense
Mi chiamo Alessandra. Dario, il mio ragazzo alimentava da tempo una fantasia particolare. Desiderava vedermi, intimamente, alle prese con un uomo maturo. All'inizio non considerai troppo le sue idee ritenendole assurde ma, pian piano, la curiosità si fece strada dentro di me Naturalmente, il tutto rimase solo a livello di discorsi, di immaginazioni campate in aria. Di certo non mi aspettavo che potesse diventare realtà e prendere forma durante una vacanza. Di sera, stavamo passeggiando sulla splendida terrazza della struttura dove alloggiavamo quando, ad un tratto, lui mi parlò di una sorpresa e mi condusse nella nostra room. Lì trovai un certo signor Franco, detto Franchino, famoso per la vendita itinerante di gelati. Bhè, era noto il pistacchio di Franchino ma altrettanto la sua banana alla quale non potetti proprio resistere. La succhiai davanti al mio boyfriend che se lo menava estasiato godendosi lo spettacolo. Poi, saltai in groppa all'uomo. Scopai e spompinai alla grande, sotto lo sguardo compiaciuto di Dario che dispensava apprezzamenti pure per l'uomo, conosciuto poco prima al Bar. Dario se ne venne e Franchino mi schizzò la figa. Franchino venne a trovarci in camera tutto il periodo della vacanza e mi castigò ogni sera per la gioia mia e del mio ragazzo. Dario aveva proprio ragione!
lunedì 18 maggio 2026
Un raccapricciante segreto familiare
Sono Amelia. Credevo di essere una semplice casalinga tranquilla ma mio marito seppe condurmi in un torbido vortice trasgressivo che scandalizzerebbe anche le persone di mentalità più aperta. Se siete curiosi, leggete il racconto.
Un docente senza scrupoli
sabato 16 maggio 2026
Le mie ex docenti
Sono Teresa. Negli studi non ero certo una cima. Della Scuola adoravo solo due mie docenti, non tanto come insegnanti ma piuttosto come donne. Dopo il diploma, pensai bene di andarle a trovare entrambe, prima quella di Inglese, la bionda, e, successivamente, l'altra, la mora, professoressa di Matematica. Le mie non furono semplici visite di cortesia. Leggendo il racconto e guardando le foto capirete il perchè.
L'amica della madre
Attrazioni e gelosie si mescolano torbidamente in una storia in cui sono coinvolte tre persone... Dopo una serie di vicissitudini, si raggiungerà un singolare equilibrio...
venerdì 15 maggio 2026
giovedì 14 maggio 2026
Trasgressioni bollenti al Centro massaggi
Sono Karen. Le trasgressioni sono dietro l'angolo. Mai avrei immaginato che il mio matrimonio potesse subire una notevole metamorfosi.
Entrambe per lui
Mi chiamo Valentina. A quell'epoca avevo 25 anni, quando intrapresi una relazione con un uomo decisamente più grande, Osvaldo. Tutto filava liscio ma, a un certo punto, la passione dei primi tempi si stava leggermente spegnendo. In particolare, un giorno, faticai parecchio di mani e di bocca per farglielo indurire. A quel punto lui manifestò il suo interesse per a biondina che spesso mi chiamava a telefono quando uscivamo e io gli spiegai che si trattava di mia sorella Valeria, 18enne, ancora vergine. Insistette per consocerla mentre mi leccava la figa ed io la chiamai in causa. Valeria gli fece un bocchino, poi si mise a cavalcioni sull'uomo strusciando prima la cappella sulla passera e poi facendo entrare dentro l'uccello. Non le sembrava vero di perdere finalmente la verginità. Anche Osvaldo godeva parecchio. Alla fine, lui pretese che glielo spompinassimo insieme. Valeria si fiondò sulla cappella mentre io gli leccavo le palle. La sborrata arrivò copiosa e l'uomo restò pienamente appagato. Cosa farei senza l'aiuto prezioso della mia sorellina?
Lettrici appassionate
Sono Monica. Negli ultimi tempi, provavo maggior interesse per le donne rispetto agli uomini. In particolare, mi intrigava una mia amica sexy di nome Maria. Non ci vedevamo da un pò. Quando la incontrai di nuovo, pensai ad una tattica di seduzione. In quei giorni stavo leggendo un libro riguardante un amore saffico. Le proposi divenire a casa mia per darmi un'opinione del testo senza specificare l'argomento. Mi feci trovare in tiro con autoreggenti nere e scarpe rosse col tacco. Le preparai una cena appetitosa e bevemmo qualche buon bicchiere di vino in compagnia. Dopo di ciò, le chiesi di leggere alcuni passaggi del libro che, oggettivamente, erano eccitanti. Da lì scattò il bacio appassionato. Maria è molto ricercata dagli uomini ma, in quel momento, l'adrenalina prevalse favorendo la trasgressione. Ben presto i nostri corpi giunsero a contatto con reciproca adorazione delle tette. Ormai l'eccitazione era a mille. Spalancai le cosce sul letto lasciando che mi leccasse perbene. Con la lingua nel culo, a pecorina, andai proprio in estasi. L'orgasmo arrivò sontuoso. Poi, però passai io all'azione, godendomi appieno quel corpo stupendo desiderato a lungo. Le leccai prima le tette, poi la figa e il culo fino a farla venire. Ma mi sentivo ancora carica, così fui lei, generosamente, a soddisfarmi fistandomi energicamente con le dita fino all'amplesso. So che di solito scopa con gli uomini ma le ho già proprosto il bis. Bhè, ormai l'ho viziata, non accetta di andare subito al dunque. Vuole venire a casa mia solo se le preparo una cenetta coi fiocchi e leggiamo insieme qualche libro, prima di spostarci in camera da letto...
mercoledì 13 maggio 2026
Preferenza proibita
C'è chi si scandalizza e chi no ma, certe situazioni estreme, possono accadere più di quanto si possa immaginare.
Torbide pulsioni
A volte certe pulsioni sono discutibili ma la ragazza della storia è convinta di ciò che realmente desidera ottenere e non si creerà troppi problemi per raggiungere lo scopo...
Un partner esperto per la prima volta
Una casalinga apparentemente tranquilla
Sono Ania. Probabilmente ero una casalinga tranquilla ma, di fronte ad un marito poco rispettoso, bisogna necessariamente prendere le adeguate contromisure...
martedì 12 maggio 2026
Colpi di rock
Sono Cindy, la cantante di un trio rock. Tra di noi c'è ovviamente un feeling artistico ma non solo. Stando diverso tempo a contatto, si finisce inevitabilmente per pensare al sesso ma ognuno secondo le proprie inclinazioni. A me piace Tom, il chitarrista. Avrei preferito restare da sola con lui ma quest'ultimo mi fece capire chiaramente che non potevamo escludere il bassista, Harry. Solo che il bassista ha una cotta per Tom. Risultato? Sesso orale in tre. Harry mi leccò la figa e io spompinai entrambi. In più, Harry succhiò il cazzo di Tom. Bhè, magari non era ciò che mi aspettavo ma non posso nemmeno dire che questo triangolo mi sia dispiaciuto.
L'immobiliarista sedotta da una finta cliente
Mi chiamo Sara, lavoro per conto di una società immobiliare. Dopo la separazione, subì un inevitabile contraccolpo psicologico. Ammetto che ero un pò depressa. Scoprì che, alcune amiche che si trovavano nella mia stessa situazione, ossia con un matrimonio finito, si erano consolate trovando una "compagna di giochi". Non detti troppo peso a tutto ciò e, sebbene le vedessi felici, restai scettica a riguardo. Un giorno, dentro un bar, notai che una ragazza bruna, più giovane di me, mi fissava con insistenza. Si avvicinò al bancone dove stavo consumando un cappuccino, ed attaccò bottone con disinvoltura. Quando le dissi di essere immobiliarista, rispose che stava cercando, guarda caso, proprio una casa in fitto. E così le diedi un appuntamento per visionarne una. Volutamente, lei scelse l'ultimo orario possibile spiegando che poteva essere presente solo dopo le 18, causa impegni universitari. Una volta giunta all'interno dell'appartamento, dove avevo già parlato con altri clienti, la ragazza, di nome Lorenza, non fece alcuna domanda relativa all'immobile ma, sfacciatamente, cominciò a chiedermi i dettagli della mia vita. Mi sembrava brutto non rispondere e così le dissi del matrimonio e della seguente separazione. A quel punto, lei, appurato che fossi single, partì alla carica, Stavo seduta sul letto e lei si avvicinò abbracciandomi. Il discorso virò subito sulle affinità tra donne, dopodichè ci fu un bacio. Mi resi conto di piacerle parecchio. Mi riempì di complimenti ed io mi sciolsi. Mi baciò le gambe, mi accarezzò e leccò il seno. Ci ritrovammo rapidamente nude, dopodichè iniziò a leccarmi con accuratezza la fica e io persi del tutto i sensi. Arrivò il primo orgasmo e un secondo nel momento in cui si strofinò dolcemente sopra di me e le nostre labbra figali andarono splendidamente a contatto. A quel punto ero bollente. Le leccai il seno e la patata come una forsennata. Poi fu lei a condurre le danze, mettendosi sopra di me e coinvolgendomi in una strofinata pazzesca tra passere. Arrivammo entrambe urlando di piacere. Gli orgasmi non si contavano più ma a Lorenza non bastava. Mi chiese di restare a dormire lì la notte per continuare. Rischiando una figuraccia professionale, casomai fossi stata beccata, acconsentì alla richiesta e trascorremmo lì la notte. Lorenza mi sfinì, il mattino dopo non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, dopo decine di amplessi raggiunti. Gli occhiali da Sole mascherarono le occhiaie paurose per poter ricevere i clienti del giorno seguente mentre lei si finse la mia assistente.
lunedì 11 maggio 2026
Il peggiore dei tabù
L'attrazione prescinde dalla ragione, è un impulso, spesso irrefrenabile, che porta a desiderare una certa persona, non importa se questa persona sarebbe meglio lasciarla stare, per svariati motivi. In fondo al post potrete leggere la mia storia altamente trasgressiva.


















































