Mi chiamo Ulma, sono bionda e ho un debole per le ragazze. Anche ad Amanda la moretta piacciono le femmine ed è più estroversa della sottoscritta. Quel giorno, a casa di Amanda, era presente anche Silvia la rossa, un'altra giovincella che si dichiarava etero convinta. Amanda cominciò a sedurre Silvia mentre stavano sedute sul divano ed io, poco dopo, intrigata dalla situazione, mi avvicinai maliziosamente. Amanda si mise a baciare e leccare il collo di Silvia, poi la bacio. Mi aggiunsi al duo: mentre Amanda le leccava i capezzoli di Silvia, io frugavo con la mano tra le cosce di quest'ultima, da sopra agli indumenti. E' ovvio che la rossa avrebbe presto ceduto, con tutte queste sollecitazioni intime. Amanda leccò i capezzoli di Silvia, poi si spostò sulla sua fica deliziandola a colpi suadenti di lingua. Intanto, io accarezzavo da dietro i seni della rossa ormai sedotta. Loro due si baciarono ancora, poi Amanda venne a slinguazzare la mia patata. L'intesa a tre divenne più focosa: la rossa stava stesa e mi leccava la passera dal basso. Amanda mi baciava e intanto strusciava la sua patata contro quella di Silvia. La rossa proseguì a leccarmi dal basso procurandomi l'orgasmo, mentre slinguazzavo i capezzoli della mora. Dopo di ciò, indicai a Silvia di leccare insieme le fessure della mora (quasi a volerla ringraziare di aver innescato il triangolo saffico). Sostanzialmente, Amanda e Silvia stavano a 69, con la mora sopra. La rossa leccava dal basso la fregna della mora mentre io mi concentravo sul buco del culo di Amanda. Sollecitata a quel modo, Amanda arrivò all'orgasmo mentre slinguazzava la passera di Silvia che godette a sua volta...
martedì 8 settembre 2026
Tre dolci porcelline
lunedì 7 settembre 2026
La svolta inaspettata
A volte, certe intimità proibite, possono nascere per puro caso e risultare decisamente appaganti...
mercoledì 2 settembre 2026
Matrimonio sfumato
Mi chiamo Silvia. Mia cugina Alessandra aveva un'amica che si doveva sposare di nome Valentina (detta Vale). A quanto pare, quest'ultima, cercava una damigella d'onore. Alessandra propose me a Valentina per quel compito e la promessa sposa accettò. Ebbi poco tempo per conoscere realmente Vale. Arrivò il fatidico giorno e, clamorosamente, Enrico, lo sposo, non si presentò. Non fornì nemmeno una giustificazione di persona ma incaricò un amico di riportare la decisione a distanza. Fui io a raccogliere la telefonata e rimasi sbalordita, oltre che spiazzata. La coppia non sarebbe mai giunta all'altare ed io non sapevo proprio come calmare la povera Valentina, in preda ad evidenti crisi di panico. Si preoccupava di sfigurare davanti ai suoi, di essere giudicata incapace di tenersi un uomo. Era davvero a pezzi! Ci trovavamo in quella camera sedute sul lettone, io e lei. Vi confesso che ho sempre avuto un debole per le spose, pur amando notevolmente il cazzo. Cercai di rassicurarla, spiegai che ci stavo io con lei... La sua tristezza sarebbe calata difficilmente, se non l'avessi baciata in bocca con passione. Lei, in cerca disperata di attenzioni, corrispose il bacio. Ci presi gusto, l'accarezzai sulle mutandine, poi gliele tolsi, le allargai le gambe e cominciai a leccarle con cura la figa. Valentina non si aspettava certo di ricevere le avances dalla damigella d'onore ma ci stette. Dopo avergliela leccata, passai le dita sulla sua fregna bagnata e lei, in preda all'eccitazione profonda, squirtò di brutto. Vale mi leccò i seni, piazzò due dita nella mia figa agitandole dentro e fuori con decisione ed io venni. Quando ripresi a leccarla, ormai fuori controllo, squirtò nuovamente. Poi me la leccò in una posizione incredibile che sembrava di lotta wrestling. Successivamente, in un gioco reciproco orchestrato con i piedi, le stuzzicai la passera mentre lei me li passava sui seni. Ci mettemmo, poi, nella posizione del 69 ma la leccai solo io, dal basso, procurandole ulteriore piacere. A quel punto, la stesi sul letto, a pancia in alto, ed io mi piazzai sopra dettando il ritmo della strofinata tra la mia bernarda e la sua in una girandola di emozioni senza limiti. L'orgasmo pieno, al quale giungemmo, appagò entrambe. Finimmo distese sul letto col fiatone assaporando il magico momento di intimità. Ma lei era decisa a scoprire cosa avesse combinato Enrico, per cui si vestì e lo raggiunse nel suo appartamento dove lo beccò nel preciso momento in cui lui, in compagnia di una ragazza esotica, le stava schizzando copiosamente in bocca, presumibilmente in seguito ad un rapporto sessuale. L'uomo confermò di non volersi sposare scatenando le inevitabili ire di Valentina. Ma forse, la promessa sposa, si sarebbe adirata ancor di più, se io non l'avessi calmata prima...
giovedì 13 agosto 2026
Massaggi più approfonditi
Mi chiamo Sandy. Non avrei mai creduto di vivere un'esperienza trasgressiva con le mie amiche. Mi piacevano i ragazzi, anche se in quel periodo non ero fidanzata. Notai un notevole feeling tra Marica e Indy la riccia. Un giorno, mi trovavo insieme a loro a casa di Marica. Guardavamo la TV. Poi, io andai in bagno. Quando tornai non stavano più in salotto. Le ritrovai in camera da letto. Marica, stesa a pancia sotto, senza vestiti, si stava facendo massaggiare da Indy (in lingerie) sopra il lettone. Quando chiesi cosa stessero combinando, chiarirono che si trattava di un semplice massaggio. Mi parve curioso vedere la disinvoltura con cui interagivano e Marica col culetto di fuori. Le due, maliziosamente, chiesero se volessi provare a farmi massaggiare ma io, inizialmente, risposi di no. Avevo addosso una maglia e una gonna jeans. Loro, con abilità, mi trascinarono sul letto e, in tandem, mi tolsero i vestiti, non solo la maglia ma pure la gonna. Mi fecero posizionare a pancia sotto. Indy si mise sopra di me, poggiando il sedere verso il fondo della mia schiena mentre Marica, dall'altro lato, mi massaggiava polpacci e piedi. Sembrava effettivamente piacevole al punto che, con una sorta di battuta, affermai che potevano aprirsi un Centro Massaggi. Chiaramente, ero ignara delle loro reali intenzioni seduttorie. Dissero che avrei potuto vivere un'esperienza magica, che saremmo passate allo step successivo ma io, ingenua, continuavo a non capire. Mi resi conto della situazione solo quando Indy cominciò a leccarmi minuziosamente tra le cosce. I freni inibitori calarono di colpo. Nel frattempo, Marica ne approfittò per baciarmi. Forse a freddo mi sarebbe dispiaciuto ma, nell'eccitazione, accolsi la sua lingua e limonammo. Mi ritrovai a slinguazzare la fica di Indy dal basso. In principio ero scettica ma poi ci provai sempre più gusto. Intanto, Marica leccava la mia. Indy ebbe un orgasmo intenso. Fu emozionante vederla venire e osservarle durante un bacio. La chicca finale, la classica ciliegina sulla torta, arrivò quando Marica, infoiata, pose le sue cosce tra le mie per guidarmi in una proverbiale strofinata tra passere (il tutto mentre Indy le succhiava i capezzoli). Mi scopò con foga e, alla fine, ce ne venimmo tutte e due, sotto lo sguardo compiaciuto di Indy. Quella fu la volta indimenticabile in cui le mie amiche mi fecero scoprire il sesso lesbo, iniziandomi ai piaceri ad esso connessi.
venerdì 7 agosto 2026
Un amore fuori dall'ordinario
A volte certe situazioni è meglio che restino segrete perchè potrebbero risultare troppo compromettenti...
sabato 18 luglio 2026
Chimica pedestre
Mi chiamo Mary. Vi confesso che, con la fantasia, con l'immaginazione, avevo spesso pensato di rapportarmi intimamente ad una donna ma non c'era mai stato alcun "riscontro" pratico. Non volevo compiere il primo passo perchè, in caso di rifiuto, ossia del classico due di picche, sarei incappata in una figuraccia. Fortunatamente, non ebbi bisogno di provarci con qualcuna. Fu la mia amica Serena, inaspettatamente, a eseguire la prima mossa. Quel pomeriggio estivo, stavamo chiacchierando, come spesso accadeva, sul divano rosso a casa mia, quando lei tirò fuori, all'improvviso, apprezzamenti pesanti sulla sottoscritta, degni di un camionista! Poi, iniziò a leccarmi i piedi. Sollevata dai problemi dell'approccio iniziale, mi sentì incoraggiata a percorrere la nuova strada... Serena mi leccò subito i piedi con ardore. Ricambiai adeguatamente. Poi, lei mi stuzzicò ponendo i suoi piedi prima sulle mie tettone, poi tra le mie cosce. Ero davvero eccitata, al punto da superare ogni eventuale esitazione e leccarle focosamente la fica. Ad un tratto, incrociammo le gambe, così le passere si strusciarono mentre ci leccavamo i piedi a vicenda. Il finale fu con l'Hitachi, un toy vibrante. Lo usai prima io, sulla sua fregna, fino a portarla all'orgasmo. Poi, fu lei a passarmelo sulla topa a pecorina, mentre mi leccava un piede. L'orgasmo giunse sontuoso. Il pomeriggio lo trascorremmo molto meglio del solito, non c'è che dire, e calmammo notevolmente i nostri bollori.
sabato 4 luglio 2026
Un diverbio sanabile
Tutti litigano, l'importante è fare pace. Io e mia madre a volte ci siamo scontrate, sia per futili motivi, sia per ragioni più serie. Poi, però, per fortuna, siamo sempre riuscite a ritrovare l'armonia.
Salute e benessere
Sono Sara. Credo che prendersi cura della propria salute sia una questione di primaria importanza. Grazie alla d.ssa Eleonora, una specialista di origine asiatica, mi sentivo al sicuro. Nei controlli era particolarmente scrupolosa. La stimavo parecchio, in realtà. E' proprio vero che la sintonia e l'empatia che si innescano tra medico e paziente possono risultare fondamentali ed apportare energie positive nel percorso dell'assistito. Col tempo l'ho conosciuta in modo più approfondito e posso affermare con certezza che non la cambierei mai con un'altra professionista del settore. Amo troppo la mia dottoressa!
venerdì 3 luglio 2026
Quando il coming out trova riscontro
mercoledì 1 luglio 2026
Possession
E' indubbio che il legame che esiste tra genitori e figli sia spesso molto forte, ed è giusto così. Ma, alle volte, questa "connessione" può raggiungere dei punti a dir poco particolari.
Vedove ruspanti
Sono Sonia. Io e la mia amica Vittoria, a una certa età, rimanemmo vedove. Ad entrambe non andava troppo di frequentare altri uomini ma si sa che le voglie erotiche, in qualche modo, bisogna appagarle. Proprio parlando di sesso, notai che lei non conosceva le nuove terminologie, come fluido o liquido, con riferimento a persone che magari vanno a letto con soggetti di svariato genere. Da lì scattò un bacio e ne approfittai per coinvolgerla. La sua fica liscia era deliziosa. Anche lei ebbe modo di assaggiare la mia, decisamente pelosa. Gliela leccai perbene dal basso. A quel punto, Vittoria si era completamente sciolta. Godemmo splendidamente con un 69 focoso. Poi le insegnai la strofinata, mentre le leccavo il piede. Arrivò un appagante secondo orgasmo per entrambe.
Un innocente massaggio
Mi chiamo Marica. Da tempo fantasticavo sulla mia migliore amica mora, Manuela. Sinceramente, volevo proprio farmela ma mi serviva un'idea valida. E così decisi di approcciare in modo del tutto innocente, ed apparentemente innocuo, con un semplice massaggio alle spalle mentre stavamo sedute sul letto. Da lì ne approfittai per baciarle il collo, per spogliarla, baciarla, e farle capire che desideravo ben altro dalla nostra amicizia. Manuela restò sorpresa ma neanche più di tanto e si dimostrò un'ottima compagna di giochi. Ce le leccammo a turno dal basso, per poi finire magicamente a 69. La strusciata finale di passere ci portò entrambe all'orgasmo succulento. Restammo avvinghiate ad assaporare insieme il gusto dell'amplesso appena raggiunto.
giovedì 11 giugno 2026
L'amico del mio ragazzo
Sono Sonia. Questa storia nasce dal legame particolare e profondo tra Thomas, il mio ragazzo, e John, il suo miglior amico con cui ha sempre condiviso l'interesse sfrenato per il football (...e aggiungerei, non solo!).
mercoledì 10 giugno 2026
La mia ex prof
Mi chiamo Loredana. Sviluppai una forte attrazione per la mia prof di Storia. Adoravo il modo in cui spiegava e parlava e la sua femminilità. Sentirla dialogare mi faceva letteralmente bagnare la fica. Quando la Scuola finì, andai in ansia al pensiero di non poterla più rivedere. Ma, fortunatamente, riuscì ad ottenere il suo numero di telefono e la contattai. Miss Teresa fu disponibile, mi dette il suo indirizzo. Ormai ero totalmente presa da lei. Parlavo di Teresa anche durante l'intimità col mio ragazzo, solo così riuscivo a fare sesso con lui e godere. Finalmente, un bel giorno, raggiunsi il suo appartamento, bussai alla porta e rividi quello splendore di donna. Si creò subito una grande complicità da cui scaturì un bacio intenso. Da lì si innescò una girandola di emozioni. Le leccai il culetto, lei mi leccò la figa ripetutamente e poi finimmo in una proverbiale sforbiciata che portò entrambe all'orgasmo bollentissimo. Realizzai il mio sogno, fare l'amore con lei. E conto di rivederla ogni giorno.
lunedì 1 giugno 2026
Orgasm ladies
Sono Irina. Non ero soddisfatta del rapporto col mio ragazzo, un tipo che amava solo segarsi sulle mie tette e venirmi in faccia. Ma trovai qualcuna che seppe corteggiarmi e apprezzarmi davvero. Io e Marika, la mia migliore amica, compiamo gli anni nello stesso mese. Le regalai un braccialetto e lei ricambiò con un pensiero intimo: reggi e mutandine verdi. Mi suggerì di provarlo. Quando lo feci, mi riempì di complimenti ed io mi sciolsi. Ci baciammo e poi mi leccò divinamente la figa. A quel punto, ricambiai slinguazzandola dal basso. Poi mi misi sopra di lei e ce le strofinammo perbene fino all'orgasmo, il tutto mentre lei, ad alternanza, mi baciava e mi leccava il seno. Fu un'esperienza davvero stupenda, indimenticabile, direi.
mercoledì 20 maggio 2026
martedì 12 maggio 2026
L'immobiliarista sedotta da una finta cliente
Mi chiamo Sara, lavoro per conto di una società immobiliare. Dopo la separazione, subì un inevitabile contraccolpo psicologico. Ammetto che ero un pò depressa. Scoprì che, alcune amiche che si trovavano nella mia stessa situazione, ossia con un matrimonio finito, si erano consolate trovando una "compagna di giochi". Non detti troppo peso a tutto ciò e, sebbene le vedessi felici, restai scettica a riguardo. Un giorno, dentro un bar, notai che una ragazza bruna, più giovane di me, mi fissava con insistenza. Si avvicinò al bancone dove stavo consumando un cappuccino, ed attaccò bottone con disinvoltura. Quando le dissi di essere immobiliarista, rispose che stava cercando, guarda caso, proprio una casa in fitto. E così le diedi un appuntamento per visionarne una. Volutamente, lei scelse l'ultimo orario possibile spiegando che poteva essere presente solo dopo le 18, causa impegni universitari. Una volta giunta all'interno dell'appartamento, dove avevo già parlato con altri clienti, la ragazza, di nome Lorenza, non fece alcuna domanda relativa all'immobile ma, sfacciatamente, cominciò a chiedermi i dettagli della mia vita. Mi sembrava brutto non rispondere e così le dissi del matrimonio e della seguente separazione. A quel punto, lei, appurato che fossi single, partì alla carica, Stavo seduta sul letto e lei si avvicinò abbracciandomi. Il discorso virò subito sulle affinità tra donne, dopodichè ci fu un bacio. Mi resi conto di piacerle parecchio. Mi riempì di complimenti ed io mi sciolsi. Mi baciò le gambe, mi accarezzò e leccò il seno. Ci ritrovammo rapidamente nude, dopodichè iniziò a leccarmi con accuratezza la fica e io persi del tutto i sensi. Arrivò il primo orgasmo e un secondo nel momento in cui si strofinò dolcemente sopra di me e le nostre labbra figali andarono splendidamente a contatto. A quel punto ero bollente. Le leccai il seno e la patata come una forsennata. Poi fu lei a condurre le danze, mettendosi sopra di me e coinvolgendomi in una strofinata pazzesca tra passere. Arrivammo entrambe urlando di piacere. Gli orgasmi non si contavano più ma a Lorenza non bastava. Mi chiese di restare a dormire lì la notte per continuare. Rischiando una figuraccia professionale, casomai fossi stata beccata, acconsentì alla richiesta e trascorremmo lì la notte. Lorenza mi sfinì, il mattino dopo non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, dopo decine di amplessi raggiunti. Gli occhiali da Sole mascherarono le occhiaie paurose per poter ricevere i clienti del giorno seguente mentre lei si finse la mia assistente.
martedì 28 aprile 2026
Colazione ricca
venerdì 24 aprile 2026
Non solo fitness
Sono Rosy. Dopo un lungo fidanzamento, cominciai ad attraversare un periodo di confusione e così decisi di mollare il mio fidanzato Tony...
giovedì 16 aprile 2026
La madre calda della mia compagna di Scuola
Mi chiamo Antonia. Ho sempre avuto interesse per le dame più grandi. Fui lieta di essere invitata a cena dalla mia compagna di classe, Gisella, perchè sua madre Mirella è una vera gnocca. A tavola le lanciai occhiate da maestra del flirt e lei se ne accorse. Notai anche una certa freddezza coniugale aleggiante nell'aria che mi incoraggiò a portare avanti i miei impulsi. In seguito, la madre della mia amica ci venne ad augurare la buonanotte nella stanza della figlia. Con Gisella parliamo abbastanza apertamente. Le confermai di essere presa dalla mamma ma lei, logicamente, mi rispose che, essendo sposata, non me l'avrebbe mai data. Aspettai che Gisella si addormentasse, poi mi diressi, convinta, nella camera da letto dei suoi genitori. Fortuna volle che riscontrai il miglior scenario possibile. Mirella, dopo aver evidentemente dato il due di picche al marito, si stava toccando da sola. Un'occasione imperdibile. L'istinto mi portò a leccargliela. Giustamente, la donna spiegò, a bassa voce, che, per precauzione, avremmo dovuto spostarci. Una volta in salotto, fummo finalmente libere di spassarcela. Mi fistò con le dita, poi io gliela leccai dal basso. Dopodichè finimmo in un bollentissimo 69. Alla fine ce le strofinammo e godemmo come matte in una sensazionale scopata al femminile. Dopo gli orgasmi, le ho perfino chiesto se posso andarla a trovare mentre il marito è al lavoro. Mi ha sorriso maliziosamente.








































