mercoledì 29 luglio 2026

Materassi all'essenza naturale maschile

Mi chiamo Cinzia Leone. Sono la proprietaria di una fabbrica di materassi. Non ho mai visto Sandro e Carlo, due miei dipendenti, troppo presi dalle donne ma pensavo che ciò fosse dovuto all'eccessivo impegno per il lavoro che non gli lasciava troppo tempo per le distrazioni. Scoprì, in seguito, che la verità era tutt'altra. Un pomeriggio, Sandro mi avviso' di trattenersi, insieme a Carlo, oltre il normale orario di servizio per sistemare al meglio il deposito. Presi atto della situazione rispondendo che sarei restata anche io in ditta per sbrigare alcune pratiche al computer. Dopo circa un'oretta, decisi di scendere al piano inferiore, dove si trova il locale deposito, per controllare cosa stessero combinando quei due. Non mi sarei certo aspettata di beccarli nudi, nel bel mezzo di un rapporto sessuale, durante il quale Sandro inculava Carlo con passione alla pecorina. Intuì che, precedentemente, c'erano stati dei preliminari, ovviamente. Temettero di essere licenziati in tronco ma sono una donna di mentalità piuttosto aperta e mi rendo conto che, il benessere dei dipendenti, passa anche per degli svaghi. Ma, in quel frangente, i carichi lavorativi venivano leggermente penalizzati per cui dovevo ricevere, in qualche modo, un vantaggio dalla situazione. E così suggerì loro di continuare a scopare. Non avevo mai osservato dal vivo due uomini che fottono (solo qualche volta sul web, per curiosità). I magazzinieri si tranquillizzarono e proseguirono mentre io mi spogliai e mi sedetti per stare più comoda, ammirandoli all'opera. Inutile precisare che utilizzarono uno dei materassi per trombare e che, al momento topico dell'eiaculazione, la sborra di entrambi finì per bagnare inevitabilmente l'oggetto della mia attività. Al momento l'epilogo mi innervosi' (il seme sul materasso avrebbe potuto rendere invendibile lo stesso). Pregai i due di rivestirsi e di iniziare a lavorare seriamente al turno straordinario. Andai in bagno a sfogare la tensione con un ditalino. Poi, mi rivestì e tornai in Ufficio. Nei giorni seguenti, dato "l'imprevisto", il deposito non era organizzato al meglio. La segretaria, Valentina, me lo fece notare sottolineando le mancanze dei magazzinieri e suggerendo che avrei dovuto prendere provvedimenti nei confronti degli stessi. Ma io la tranquillizzai e spiegai che, ogni tanto, per rendere in maniera ottimale, i dipendenti hanno bisogno di staccare la spina, di concedersi uno svago intimo. Valentina capì che li avevo sorpresi in deposito in compagnia di donne. La segretaria cadde dalle nuvole, quando specificai di averli colti a trombare tra di loro. Successivamente, vennero venduti dei materassi con la "firma" intima di quei due. Pensai che si verificasse un mezzo disastro ma, in realtà, mi resi conto che i clienti apprezzarono il particolare profumo. Nel momento in cui mi chiesero spiegazioni sull'odore proveniente dal materasso, improvvisai sostenendo che si trattava di essenza di vaniglia. Molti clienti chiesero di acquistare materassi con quell'odore e le vendite si raddoppiarono all'improvviso! Bhe, per continuare a produrli, è necessario che io lasci più spazi a quei due da soli in deposito. I materassi all'essenza di vaniglia vanno forte ma solo io, loro e Valentina, sappiamo che gli oggetti dell'attività sono "farciti" con essenza naturale di cazzo, ovvero la doppia dose di sborra!


sabato 18 luglio 2026

Chimica pedestre

Mi chiamo Mary. Vi confesso che, con la fantasia, con l'immaginazione, avevo spesso pensato di rapportarmi intimamente ad una donna ma non c'era mai stato alcun "riscontro" pratico. Non volevo compiere il primo passo perchè, in caso di rifiuto, ossia del classico due di picche, sarei incappata in una figuraccia. Fortunatamente, non ebbi bisogno di provarci con qualcuna. Fu la mia amica Serena, inaspettatamente, a eseguire la prima mossa. Quel pomeriggio estivo, stavamo chiacchierando, come spesso accadeva, sul divano rosso a casa mia, quando lei tirò fuori, all'improvviso, apprezzamenti pesanti sulla sottoscritta, degni di un camionista! Poi, iniziò a leccarmi i piedi. Sollevata dai problemi dell'approccio iniziale, mi sentì incoraggiata a percorrere la nuova strada... Serena mi leccò subito i piedi con ardore. Ricambiai adeguatamente. Poi, lei mi stuzzicò ponendo i suoi piedi prima sulle mie tettone, poi tra le mie cosce. Ero davvero eccitata, al punto da superare ogni eventuale esitazione e leccarle focosamente la fica. Ad un tratto, incrociammo le gambe, così le passere si strusciarono mentre ci leccavamo i piedi a vicenda. Il finale fu con l'Hitachi, un toy vibrante. Lo usai prima io, sulla sua fregna, fino a portarla all'orgasmo. Poi, fu lei a passarmelo sulla topa a pecorina, mentre mi leccava un piede. L'orgasmo giunse sontuoso. Il pomeriggio lo trascorremmo molto meglio del solito, non c'è che dire, e calmammo notevolmente i nostri bollori.         


Il lato oscuro di Sara

Questa è una storia particolare. Mi chiamo Sara. Le persone non si conoscono mai veramente fino in fondo, forse nemmeno  di noi stessi sappiamo tutte le sfumature del carattere. Ognuno ha un lato oscuro che, prima o poi, si può attivare, magari grazie alle persone adatte (come ad esempio, il mio incontro con madame Clara), e generare percorsi inimmaginabili... se non avete un gran senso del pudore, lanciatevi in questo torbido racconto e scoprite il mio lato dark. 


giovedì 9 luglio 2026

La ragazza del Bro

Mi chiamo Maria. Sonno attratta dalle ragazze. Ho un fratello molto più grande di me di nome Ennio. Mi sembrava assurda la sua frequentazione con una mia coetanea di nome Rosa. E poi Rosa, la brunetta, mi piaceva parecchio. Fu così che decisi di sedurla e di provarci. Non fu tanto difficile, in fin dei conti. Con la scusa di essere una fotografa amatoriale, la convinsi ad effettuare degli scatti in lingerie. Poi, però, mi spogliai anch'io, la baciai, le sfilai le mutandine con disinvoltura, e le leccai la figa con foga e passione. Maria si bagnò tutta e godette come una matta fino all'orgasmo. Da lì, finimmo magicamente a 69 per donarci reciproche attenzioni orali. Io stavo sopra e ricevetti i suoi delicati colpi di lingua nella patata. Assaporai l'amplesso profondo, sentendo la sua lingua che, alla fine, si era spostata sulla pancia. Ci stavamo rilassando con delle carezze gustando le benefiche sensazioni post-orgasmiche. Proprio in quel momento, si spalancò la porta all'improvviso e comparve Ennio. Vedendoci senza vestiti, sdraiate sul divano, in atteggiamenti inequivocabili, come quelli di due persone complici che hanno appena fatto l'amore, Ennio si innfuriò e dette di matto chiedendosi come fosse possibile una roba del genere e, soprattutto, domandandosi cosa ci trovasse Rosa nella sottoscritta. Bhè, che importa! Una cosa è certa: non potevo certo lasciarmi sfuggire una moretta così sexy, non vi pare?     


mercoledì 8 luglio 2026

Oltre le più ardite fantasie

Nei rapporti intimi esiste davvero un limite, un territorio off-limits invalicabile oltre il quale non è consentito spingersi? E' lecito attraversare, senza pudore alcuno, incuranti dell'altrui giudizio, una zona d'ombra che può racchiudere in sè non una ma ben due trasgressioni? Ebbene si, la linea di confine è presente ma, talvolta, può essere vergognosamente superata. 


domenica 5 luglio 2026

Cuckold estremo

Svariate sono le fantasie sessuali in circolazione. Una di queste, piuttosto in voga oggi, è quella che vede uomini che si eccitano nel mostrare (o addirittura nel concedere) la propria compagna ad altri uomini (bypassando ogni forma di eventuale rivalità). In realtà, in tal caso, l'eccitazioe prevede un fidanzato di base non geloso o comunque con una gelosia tale che viene ampiamente superata dal piacere insito nella trasgressione. In quest'ottica, esiste una sorta di complicità, più o meno evidente, tra il fidanzato e gli altri uomini. Ma, in determinati casi, questa specie di "connessione" può diventare più forte e sfociare nella bisessualità. In tali circostanze, la donna rappresenta principalmente un "tramite", un anello di raccordo, di congiunzione, che consente al partner di lei di arrivare all'intimità con l'altro soggetto maschile. La storia di questo post riguarda proprio una situazione del genere in cui il ragazzo fidanzato, Antimo che stravede per l'amico Giacomo, non solo gli consente di guardare Monica, la propria donna, in lingerie ma tenta perfino un approccio diretto tra maschi. In tale circostanza, gli va anche bene perchè, oltre a spompinare, riceverà pure una magnifica dose di cazzo nel culo. E la donna, naturalmente, si adegua e asseconda con disinvoltura le affinità omoerotiche tra il compagno ed il suo amico.    


Retrò love

Mi chiamo Lucia. Probabilmente, le persone non si conoscono mai fino in fondo. Di mia nonna Amalia mi rimase il ricordo di una donna affettuosa ma anche forte, rigida, determinata, tutta d'un pezzo (io la ebbi accanto quando non era più giovanissima). Questa visione di lei restò dentro di me fin quando non trovai una piccola chiave che apriva il suo diario segreto. E lì si scoprirono gli altarini, come si suol dire. Racconti precisi, corredati da foto, descrivevano una persona totalmente diversa, disinibita, aperta all'amore incondizionato. In particolare, appresi che, Amalia, aveva avuto una storia con un'amica di nome Laura. Nel diario, oltre ai baci, alle leccate di fica, veniva menzionato anche un dildo, un pò rudimentale, si intende, rispetto a quelli odierni, con cui Amalia soddisfava l'amica non solo affondando nella fica ma anche nel buco del culo. Queste esternazioni scritte mi hanno meravigliata non poco e, leggendole, mi sono ritrovata di colpo completamente bagnata. Forse da allora ad oggi non è cambiato poi tanto, nella sessualità, a parte il fatto che, le signore di una volta, lasciavano crescere il pelo sulla passera senza pensare minimamente di raderlo...  


La sventola della porta accanto

Mi chiamo Marco. Ho la passione per i computer e le consolle. Sono il classico nerd, insomma e ho poco a che fare con le mie coetanee. Di solito invitavo a casa tre amici per giocare e fare le sfide. Non vi nascondo, tuttavia, che, molto spesso, quando terminavamo le partite, sfogavamo la voglia sessuale toccandoci a vicenda. Poi la situazione andò un pò più in là. Nella ricerca di un maggiore appagamento, arrivammo ad usare la bocca dividendoci a coppie sui divani nell'atto di eccitanti 69. Tutto questo, prima che conoscessi Milena. Lei è una donna più grande di me, di professione Hostess di volo. Si era trasferita da poco nel mio palazzo, proprio sul mio stesso pianerottolo. Quella donna è un vero spettacolo. Ma, inizialmente, non ci conoscevamo molto, solo a livello di buongiorno e buonasera, ma niente di più. Quella sera dovevano venire i miei amici ma era rimasto a corto di coca cola. Così decisi di bussarla. Milena non disponeva di una bottiglia di coca cola ma fece di tutto per trattenermi, affinchè restassi in sua compagnia. Milena era curiosa, a lei dissi tutta la verità, compresa la mia amicizia fin troppo intima con gli amici. Quello splendore di femmina in autoreggenti e reggicalze mi turbò notevolmente. Ebbi l'erezione. Milena spompinava da paura e mi fece pure una sorta di strip. Afferrandomi per la camicia, mi indusse a ricambiarla ed io le leccai la figa. Dopodichè iniziammo a scopare davvero in tutte le posizioni. Pecorina, candela, missionaria, una meglio dell'altra. Affondai il cazzo nella passera di quella dea bionda. Proprio a missionaria, ci baciammo pure, finchè arrivai all'eiaculazione e schizzai copiosamente nella sua bocca. Milena è una donna molto disinibita disse che avrebbe potuto pensare a soddisfare anche i miei amici ma io le dissi di no. Non so come ho trovato una gnocca del genere, mi secca dividerla con gli amici. Milena mi chiese se fossi geloso e io risposi di no ma, in realtà, lo sono eccome!         


sabato 4 luglio 2026

Un diverbio sanabile

Tutti litigano, l'importante è fare pace. Io e mia madre a volte ci siamo scontrate, sia per futili motivi, sia per ragioni più serie. Poi, però, per fortuna, siamo sempre riuscite a ritrovare l'armonia.


Salute e benessere

Sono Sara. Credo che prendersi cura della propria salute sia una questione di primaria importanza. Grazie alla d.ssa Eleonora, una specialista di origine asiatica, mi sentivo al sicuro. Nei controlli era particolarmente scrupolosa. La stimavo parecchio, in realtà. E' proprio vero che la sintonia e l'empatia che si innescano tra medico e paziente possono risultare fondamentali ed apportare energie positive nel percorso dell'assistito. Col tempo l'ho conosciuta in modo più approfondito e posso affermare con certezza che non la cambierei mai con un'altra professionista del settore. Amo troppo la mia dottoressa!  

baci

venerdì 3 luglio 2026

Amiche mie particolari

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Le vicende del Primario

Sono Francesco. Di sicuro mio padre è un luminare in campo medico ma non si può dire altrettanto bene dei suoi tormentati rapporti con le donne. Tuttavia, può stare certo che riceverà sempre il mio pieno supporto... 


Mai lasciare la porta aperta

La porta di casa va chiusa con le mandate. La mia superficialità nel lasciarla sempre aperta creò delle situazioni impreviste ed intriganti al tempo stesso, riservando, tuttavia, qualche patema. Ma, alla fine, l'importante è avere accanto le persone di famiglia...  


Quando il coming out trova riscontro

Quando le pulsioni coincidono non resta che assaporare appieno il piacere in compagnia.


giovedì 2 luglio 2026

Accaldate senza tabù

I tabù sono quelli che mentalmente ci creiamo noi ma possono essere facilmente abbattuti dalla libidine e condurci verso lidi sconfinati del piacere profondo...


Ogni occasione è buona

Se si è di mentalità aperta, in teoria, ogni occasione può essere buona per vivere un'esperienza sessuale...


Uno strappo alla regola

Sono Luciana, Potrei parlarvi delle innumerevoli storie che ho avuto con gli uomini ma vi illustrerò la mia unica indimenticabile esperienza saffica.


Le passioni ambigue del mio ragazzo

Sono Elvira. Questa storia riguarda sostanzialmente due persone, il mio ex ragazzo Fred e un amico di mio padre, Enrico. Credevo di conoscerli ma, in realtà, mi resi conto di non saperne abbastanza sul loro conto. Perchè? Scopritelo leggendo il racconto e visionando le immagini.

gay


mercoledì 1 luglio 2026

Possession

E' indubbio che il legame che esiste tra genitori e figli sia spesso molto forte, ed è giusto così. Ma, alle volte, questa "connessione" può raggiungere dei punti a dir poco particolari.


Vedove ruspanti

Sono Sonia. Io e la mia amica Vittoria, a una certa età, rimanemmo vedove. Ad entrambe non andava troppo di frequentare altri uomini ma si sa che le voglie erotiche, in qualche modo, bisogna appagarle. Proprio parlando di sesso, notai che lei non conosceva le nuove terminologie, come fluido o liquido, con riferimento a persone che magari vanno a letto con soggetti di svariato genere. Da lì scattò un bacio e ne approfittai per coinvolgerla. La sua fica liscia era deliziosa. Anche lei ebbe modo di assaggiare la mia, decisamente pelosa. Gliela leccai perbene dal basso. A quel punto, Vittoria si era completamente sciolta. Godemmo splendidamente con un 69 focoso. Poi le insegnai la strofinata, mentre le leccavo il piede. Arrivò un appagante secondo orgasmo per entrambe.


Il grande seduttore

Ci sono persone con grandi capacità di seduzione... Leggete questa storia a fondo pagina.


Un innocente massaggio

Mi chiamo Marica. Da tempo fantasticavo sulla mia migliore amica mora, Manuela. Sinceramente, volevo proprio farmela ma mi serviva un'idea valida. E così decisi di approcciare in modo del tutto innocente, ed apparentemente innocuo, con un semplice massaggio alle spalle mentre stavamo sedute sul letto. Da lì ne approfittai per baciarle il collo, per spogliarla, baciarla, e farle capire che desideravo ben altro dalla nostra amicizia. Manuela restò sorpresa ma neanche più di tanto e si dimostrò un'ottima compagna di giochi. Ce le leccammo a turno dal basso, per poi finire magicamente a 69. La strusciata finale di passere ci portò entrambe all'orgasmo succulento. Restammo avvinghiate ad assaporare insieme il gusto dell'amplesso appena raggiunto.


La sorella del mio ex boyfriend

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