giovedì 19 febbraio 2026

Vicine incontenibili

Mi chiamo Eva. All'inizio, francamente, la mia vicina, Marica, mi risultava un pò antipatica. Un pò perchè è più sexy di me e un altro pò perchè riscuoteva maggior successo con gli uomini. Ma quella sorta di rivalità si trasformò ben presto in passione, complicità ed attrazione. Quando capì che ci stava, mi lasciai leccare la figa. Marica lo fece con impegno ma si vedeva che la sorca non era il suo articolo preferito. Quando mi accinsi a ricambiare, la feci letteralmente impazzire. Le procurai un orgasmo profondo. Poi la baciai a lungo. E, in seguito, le diedi un'altra focosa ripassata da dietro, dove le slinguazzai e succhai la fica e pure il culo. Marica urlò di piacere in preda all'amplesso intensissimo. Poi, mi disse che, per un pò, non voleva aver a che fare coi suoi spasimanti. Ne incontrai due al posto suo, due che chiesero notizie di lei. Rimasi sul vago, affermando che era stregata da un amante sconosciuto. I tizi, non potendo accedere a lei, ci provarono con me ma io non sono la seconda scelta di nessuno e tantomeno un coperchio per cui gli consigliai di improvvisare qualcosa per conto loro. All'inizio sbottarono con parolacce ma io affermai che il divano era comodo e mi allontanai. Quando tornai, dopo pochi minuti, scoprì, con sorpresa, che si stavano facendo una bella chiavata. Mi sgrillettai un pò la fica mentre uno riempiva di sborra il culo dell'altro che, a sua volta, bagnava di seme il pavimento. Quando lo raccontai a Marica si fece un sacco di risate e si sorprese che io non gliel'avevo data a quei due. Bhè, adesso le mie attenzioni sono tutte per lei, dopotutto sono io l'amante misteriosa, no?  






























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