giovedì 5 febbraio 2026

Una pensione da sogno

Mi chiamo Katia. Per sbrigare una commissione fuori città alloggiai in una pensione di provincia. Contavo di restare due o tre giorni al massimo ma la situazione mi spinse a soggiornare per più tempo. Tutto merito della proprietaria, Amalia, una bruna alta e piuttosto avvenente che portava le lenti. Fu proprio lei, appena arrivai, a spiegare che il thè sarebbe stato servito in camera poco dopo. In realtà, presa dall'eccitazione, pensai a trastullarmi col giocattolo erotico appena entrai nella stanza e persi del tutto la cognizione del tempo. Amalia spuntò all'improvviso col vassoio in mano e l'imbarazzo fu totale, compresa la figura di merda. Stizzita la pregai di uscire fuori ma poi, maliziosamente, chiesi scusa sperando che tornasse. Amalia prese la palla al balzo, non solo tornò indietro ma afferrò il toy per piazzarmelo nella figa! Di solito lo usavo da sola, non mi era mai capitato che qualcun altro, tantomeno una donna mezza sconosciuta, si prendesse tale confidenza. Sulle ali dell'eccitazione, tuttavia, le toccai le tette, rifatte ma bene. Lei continuò a masturbarmi con l'oggetto e si prese anche la licenza di mettermi la lingua in bocca. Mi sentivo troia, non avevo mai fatto certe cose con persone del mio sesso. Amalia continuò a masturbarmi col dispositivo elettronico vibrante fino all'orgasmo. Poi, me la piazzò in faccia, mentre stavo distesa sul letto. Pretendeva di essere leccata ma io mi facevo qualche problema, essendo nuova a certe pratica. Ma, alla fine, le misi la lingua nella spacca per il suo piacere. Lei ricambiò leccandomi natiche e fica. Introiata dalla situazione, presi la teiera e versai il liquido ancora un pò caldo sulle sue tette e le leccai. Poi le bagnai pure il culo e la fica e le leccai il culo. Alla fine, ci baciammo soddisfatte. I giorni passarono in fretta ma la situazione mi piaceva troppo per non prolungare il soggiorno fino ad un mese. Vi lascio immaginare le porcate che facemmo durante quel periodo. Vi basti pensare che, non paga della routine giornaliera, la notte la facevo dormire assieme a me. Dormire, si fa per dire!  

lesbo































0 commenti:

Posta un commento