Mi chiamo Raffaella. Non sapevo che a mio figlio Diego piacessero i ragazzi. Ma fin qui, la vicenda non rappresentava un problema. Di ciò me ne accorsi quando lo sorpresi a spompinare un amico, o presunto tale, Eric. In seguito, però, Diego, preoccupato, venne a chiedermi aiuto relativamente ai risvolti di questa situazione. Praticamente, Eric si lasciava spompinare in cambio della visione delle mie foto intime. Insomma, non una bella cosa ma, volendo, poteva ancora passare. Il timore maggiore nasceva, tuttavia, dal fatto che Eric voleva sputtanare mio figlio in tutta la Scuola diffondendo la notizia della sua omosessualità con tanto di documentazione fotografica annessa che immortalava mio figlio a sucare la minchia. Solo un incontro con la sottoscritta avrebbe potuto frenarlo dal prendere questa spregevole iniziativa. Sapevo che, a parole, difficilmente avrei distolto Eric dall'agire e così dovetti cedere sessualmente. Arrivai davanti casa sua in auto. Mi pregò di seguirlo nell'abitazione e, una volta lì, dovetti subito chinare il capo sulla prestante fava e succhiare. Si divertiva a darmi della mignotta. Non sono certo una santarellina, in più, una madre si sottopone a qualsiasi cosa per salvare il figlio. Il divampare di una notizia del genere nell'Istituto avrebbe gettato mio figlio in una profonda depressione. Continuai, dunque, a succhiare. Poi Eric volle che mi toccasi da sola. Gli piaceva guardarmi, a gambe aperte, in tacchi e autoreggenti, che mi sgrillettavo. Mi chiese perfino cosa mi ispirasse, gli risposi alcuni attori famosi. Disse di continuare. Gira e gira le dita, me ne venni davanti a lui. Mi sentì tremendamente zoccola. Ancor più quando lui si avvicinò e infilò la mazza dura nella patata lubrificata. Mi fottette perbene a cosce larghe a missionaria. Lo disprezzavo ma mi fece godere come una porca e venire abbondantemente. Del resto, anche lui eiaculò pienamente nella passera. A mio figlio raccontai la verità: che l'avevo concessa per risolvere il problema. Eric mantenne la parola data ma, ovviamente, bisogna accettare i compromessi. La situazione è cambiata, oserei dire in peggio, in questo modo: ora mio figlio Diego spompina Eric che, nel frattempo, mi guarda mentre indosso la lingerie e dopo mi castiga. Eric non ha più bisogno delle mie foto, ormai, dato che mi può ottenere in carne ed ossa.
Siamo tornati insieme a voi...!!!
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*Il cazzo di Andreas... amico del BLOG! Niente male....*
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*da uno come lui mi ...
2 giorni fa



































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