martedì 3 febbraio 2026

La mia amica all'improvviso

Mi chiamo Erika. Tra me e Irene non era mai accaduto nulla di particolare di intimo ma un giorno si presentò gagliarda nel mio ufficio in tacchi autoreggenti e reggicalze e mi palpò il culo mentre stavo a telefono. Poi mi suggerì di leccarle le tette. Capì che stava gasata e stetti al gioco. Dopo averle leccato il seno, spalancò le cosce e me la mise in faccia. Insomma, voleva essere slinguazzata ed io l'accontentai dandoci dentro di lingua. Poi, venne il suo turno, ammirò il mio sedere, mi leccò il buco del culo e mi morse un orecchio. Io replicai leccandole l'ano a mia volta. Posso dire che quel giorno raggiungemmo entrambe l'orgasmo e, da quel momento in poi, il nostro rapporto di pura e semplice amicizia si trasformò in un legame assai più torbido. 















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