martedì 24 marzo 2026

A lavoro nulla di nuovo

Mi chiamo Elena. E pensare che il mio compagno, Carlo, era inizialmente geloso di Emanuela, la mia collega lesbica d'ufficio. Sapevo di piacerle, ma non aveva mai avuto l'occasione perfetta per provarci. Un giorno, mi disse che avevo sbagliato una pratica importantissima e lì mi si gelò il sangue. Rischiavo il licenziamento in tronco ma lei mi offrì una via d'uscita. Al suo livello di gestione, poteva ancora modificare i dati prima che li leggesse il datore di lavoro ma, in cambio, avrei dovuto dargliela. Non avevo scelta e un pò, la situazione, onestamente, mi intrigava. Dopo i baci preliminari, cominciò a leccarmi le gambe sul divano, per poi passare egregiamente alla fica. Ero completamente persa nei suoi giri di lingua che fecero colare la figa fino all'orgasmo profondo. Natualmente, dovetti ricambiare. Da dilettante, ci misi tutto l'impegno possibile. Più andavo avanti, più lo trovavo intrigante, anche perchè sentivo il piacere che provava la mia collega. Ad un certo punto, mi spinse la testa contro la sua topa incitandomi a non fermarmi. Continuai a slinguazzare finchè arrivò pure lei all'orgasmo. Dopodichè ci baciammo con passione per parecchio tempo. Giorni dopo, il sig. Thomas, il Capo, volle complimentarsi personalmente per il lavoro svolto. Diedi meriti anche ad Emanuela e lui affermò che, da quel momento in poi, io e lei avremmo lavorato sempre insieme, fianco a fianco, a stretto contatto (per Emanuela strettissimo!). Dopo di ciò mi parlò di aumento di stipendio e lì dovetti per forza starci, tanto per cambiare. Ad Emanuela certi giochini non avrebbe certo potuto chiederli. Mi leccò la figa con veemenza, poi gli leccai il cazzo prima di lasciarmi chiavare a pecora, a missionaria e farmi schizzare copiosamente sulla pancia. Ad Emanuela raccontai il tutto. Mi diede della puttana ma le sta bene anche così, infondo lavoriamo a stretto contatto, poco importa che, di tanto in tanto, la dia pure al Capo. E Carlo? Bhè, a lui non posso dire la verità, dopo diverso tempo che stiamo insieme. Bhè, da quando ha saputo dell'aumento di stipendio, la sua gelosia si è spostata da Emanuela al datore. Qualche dubbio ce l'ha che ci sia andata a letto ma io continuo falsamente a ripetergli che la gratificazione economica l'ho ottenuta semplicemente per meriti.     









































0 commenti:

Posta un commento