Mi chiamo Karen. Facevo la commessa in un negozio di abbigliamento. Di avances dagli uomini ne ricevevo parecchie ma mai mi era capitato di essere approcciata da una signora. In realtà, all'inizio, questa avvenente donna mora, mi risultò perfino antipatica, dal momento che disprezzava gli articoli nel negozio. Da una telefonata, riuscì a capire che stava per sposarsi e cercava vari abiti. Dopo che si instaurò un clima non proprio sereno, la signora si recò in camerino per provare un vestito rosso che a lei piaceva ma che io reputavo un pò da mignotta. Ad ogni modo, quando uscì, mi afferrò e mi sollevò la minigonna jeans. Dal momento che non porto quasi mai le mutandine, le fu facile sditalinarmi. Nonostante la situazione anomala, di fortissimo imbarazzo, le sue dita mi fecero bagnare tutta. Mi mise poi a pecorina e ammirò le mie grazie intime. Mi sentivo un pò confusa dal momento che credevo che si dovesse sposare ma, in realtà, sembrava molto propensa verso le donne. Si mise a cavalcioni sopra di me. Temevo che qualcuno ci beccasse. Si tolse le mutande e finimmo magicamente a 69, lei sopra, io sotto. Mi fece arrivare subito, leccava la passera alla grande. Io non ero esperta ma ci misi tutto l'impegno, non volevo sfigurare. Riuscì a farla godere. Ci baciammo, poi lei suggerì di concludere con la sforbiciata. E lì mi gasai proprio: fottemmo come due assatanate venendo nuovamente. Mentre mi stavo riprendendo dal piacere dell'amplesso, lei era già sparita. Mi ritrovai mezza nuda col culo per terra. Che tipa strana ma che gran fica, quella donna di cui non seppi mai il nome!
Buon week end a tutti gli amici del BLOG!
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*grandissima voglia di cazzo!*
*con il cazzo in tiro!*
*lecca lecca al sapore di cazzo!*
*tutto da ingoiare!*
2 giorni fa






























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