lunedì 29 dicembre 2025

Detenuta succube della guardia

Mi chiamo Sonia. Finì in carcere per aver ucciso un uomo a coltellate ma si trattava di legittima difesa. Purtroppo, a volte, non è sempre facile dimostrare la verità. Nel frattempo, mi ritrovai in cella. La guardia, Loredana, una lesbicona incallita, mi aveva già "puntata" e capì che sarei rimasta coinvolta nei suoi giochetti erotici. Loredana non mi lasciava quasi mai sola e mi fece letteralmente cambiare orientamento sessuale. Del resto, lì dentro, quando avrei visto un uomo? I giochini li sapeva tutti lei, mi fistò a pecora, poi si fece leccare la fica. Dopodichè si fece leccare i piedi, mentre si dava piacere con un giocattolo erotico. Alla fine, volle pure la mia lingua, per godere meglio. Dopo di ciò, mi scopò a pecora. Insomma, si prese cura di me in modo approfondito, e non solo! Promise anche di farmi uscire presto di lì (scopandosi le persone che contavano) ma poi l'avrei ritrovata anche fuori. In definitiva, in cella o in libertà, lei è sempre la mia guardia.

































0 commenti:

Posta un commento