venerdì 3 aprile 2026

Trasgressioni di San Valentino

Mi chiamo Miriam. Ero una ragazza piuttosto tranquilla ma ci fu un San Valentino che mi fece decisamente cambiare. Dovrebbe essere la festa degli innamorati ma per me rappresentò l'inizio di una spirale di perversioni. Del resto, la mia relazione con Peter era diventata piatta. Ci pensò la mia amica Angela ad accendere la miccia. Si presentò a casa mia il giorno di San Valentino con una bellissima collana. Apprezzai il pensiero ma non capivo il motivo. Ci volle poco a scoprirlo. Mi desiderava e si propose in modo così intrigante che finimmo per andare a letto insieme. A Peter dissi una scusa, che non mi sentivo bene. Non me la sentivo di vederlo, dopo essere stata con Angela. In più, il giorno seguente, dopo aver raccontato la storia alla mia collega Kate, una donna un pò più grande di me, risvegliai le sue voglie. Kate non potette fare a meno di leccarmi la patata ed io di ricevere la sua calda lingua. Successivamente, incontrai Peter. Eccitata dalla situazione, cominciai a stuzzicarlo durante l'intimità. Dopo un girovagare di discorsi, gli dissi che lo avevo tradito con le donne ma lasciandogli dubbi, dal momento che specificai che ciò era accaduto durante un sogno, di cui faceva parte anche la collana di Angela. Bhè, combinazione volle che lui notò quella collana su un tavolo e ciò gli tolse ogni ambiguità residua. Si innervosì e se ne andò. Mentre correva via, sbattendo la porta, gli suggerì che poteva fare altrettanto. In ogni caso, mi dispiaceva della discussione per cui mi recai al suo ufficio per chiarire e lì lo trovai in compagnia del collega in inequivocabili atteggiamenti. Insomma, dopo le reciproche leccate di cazzo, se lo prese nel culo. A quel punto, mi sentì finalmente libera di parlargli senza filtri. Gli feci capire che sarebbe stato meglio per entrambi vivere una relazione aperta e colsì la palla al balzo per comunicargli l'intenzione di provare con altri uomini. Volevo il suo incoraggiamento e lo ebbi. E così, mi diedi subito da fare agganciando un distinto signore e portandomelo a letto. Devo dire che fu una bellissima chiavata ma quel tipo, mr. Ronson, rimase intrigato dalla mia storia e da ciò che aveva combinato Peter per cui mi chiese di contattarlo. Ronson non voleva dare la mazza solo a me ma anche a lui ed io non potevo che essere felice di vederli scopare ma questa è un'altra storia.           















































































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