giovedì 9 aprile 2026

Spirale viziosa per la cameriera

Il mio nome è Linda. Sono una cameriera. Talvolta possono nascere dei meccanismi viziosi che alimentano il piacere in modo perverso. Pur essendo una ragazza avvenente, e nonostante gli apprezzamenti e le avances degli uomini, avevo sempre e solo pensato a lavorare mantenendo una serietà professionale. Fu Luca, il figlio della signora presso cui svolgevo le mie mansioni, a proiettarmi verso la trasgressione. All'inizio sembrava quasi un gentiluomo, diceva che sono bella come una fotomodella. Poi, prevalse il suo lato impulsivo, animalesco. Mi guardava con interesse, mi desiderava. Mi parve brutto dirgli di no, considerando l'influenza che esercitava sulle decisioni della madre. Mi piaceva lavorare in quel posto, dopotutto. Pensai che, se per una volta avessi fatto la monella, nonostante fossi impegnata con Gervaso, non sarebbe stato poi così grave. Inginocchiarsi e succhiare è quella pratica che rende felici gli uomini, incluso Luca. Iniziai leggermente scettica ma poi ci provai decisamente gusto a ciucciare quella gran fava. Mi prese prima da dietro, mentre mi appoggiavo alla ringhiera delle scale. Sentì il manico pervadermi tutta. Poi si stese sul pavimento ed io cavalcai l'asta bollente. Andammo avanti così tutta la mattinata. Poi mi diede una ripassata di fianco. In preda al piacere profondo, venni più volte. Lui arrivò all'orgasmo schizzandomi copiosamente in bocca. Il seme colò fino alle tettone. Feci l'amore vestita da camerierina, l'uniforme di servizio. Poi lui volle che mi spogliassi. Adorava guardarmi nuda dopo l'amplesso. Quell'uomo aveva il potere di rendermi un pò regina e un pò puttana. Sapeva della relazione e pretese che informassi il mio compagno dell'accaduto. Era l'ultima cosa che avrei voluto fare ma pendo dalle labbra di Luca. Aggiornai Gervaso della situazione, ovvero dell'infedeltà, mentre lo masturbavo con la mano e poi lo spompinai. Gervaso sembrò reagire male ma ci godette e finì per eiacularmi in bocca. Quando riportai la notizia a Luca, sorrise compiaciuto. Addirittura, insistette perchè portassi avanti entrambe le relazioni, mentre io Gervaso lo avrei mollato. Luca ci gode nel ruolo dell'amante e se ci gode lui, va bene anche a me. Bhè, speriamo solo che la madre di Luca non scopra la tresca. L'altro giorno ci è mancato poco che non ci beccasse a scopare. Come si suol dire, sto con un piede in due scarpe ma, in fin dei conti, non è poi così male avere due uomini.         






























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