mercoledì 1 aprile 2026

Irrefrenabile desiderio di passera

Mi chiamo Morena. Le donne mi sono sempre piaciute. Ma questa pulsione aumentò notevolmente quando scoprì che mio marito Fulvio era diventato omosessuale. Ammise le sue tendenze dopo che lo beccai ad interagire intimemante con gli amici mentre fingevano di seguire le partite di calcio. Si aprì uno scenario interessante quando Frida, la bella amica di mia figlia Laura, mi confidò che quest'ultima preferiva le donne. Frida era un pò snob, un pò altezzosa, parlò di mia figlia quasi con disprezzo ma sapevo che, sotto sotto, pure a lei piacevano le femmine. La approcciai, le misi le mani sul culo e da li la portai a lesbicare. Ce le leccammo a vicenda e ce le strofinammo pure. L'incontro con Frida mi diede l'ispirazione per provarci con mia figlia. Pregai Frida di spingere Laura a confidarsi con me, riguardo alle tendenze saffiche. Volevo che Laura compisse il primo passo, che si fidasse di me. Quando finalmente lo fece, fui pronta a mostrarmi dolce e tollerante, la madre che comprende perfettamente le esigenze della figlia, non una che giudica. E così, io e Laura, sul lettone, demmo vita ad una fantastica lesbicata incestuosa senza alcun limite. Ce le leccammo e ci strofinammo fino a gridare in preda all'amplesso. Laura, dopo, qualche problema se lo pose, considerando il rapporto stretto di parentela. Inoltre, temeva il giudizio del padre. Le rivelai, così, dell'omosessualità di Fulvio e questo la stupì parecchio ma, in qualche modo la rassicurò. Il padre non avrebbe mai potuto giudicare la figlia, essendo caduto, per primo, in peccati trasgressivi analoghi. Mi piaceva incestare con mia figlia ma non mi bastava. Sono una tipa che ama variare. Contattai Frida e le proposi un triangolo insieme alla mia amica parrucchiera, Anna, una ragazza molto carina con cui avevo fatto amicizia. Io ed Anna eravamo diventate intime dialogando quando andavo a sistemare i capelli. Sapeva di mio marito e della mia bisessualità. Lei, d'altra parte, mi confidò di essere attratta dalle donne. Con lei ruppi il ghiaccio io, facendole i ditalini nel negozio, quando rimanevamo da sole. Io ed Anna arrivammo a casa di Frida e lì accaddero i fuochi d'artificio. Nonostante Frida e Anna fossero due tipe un po' diverse, caratterialmente,tra loro scattò una bella chimica. I lecca lecca a tre dilagarono a profusione. Personalmente raggiunsi l'apice quando mi ritrovai le loro lingue che mi rovistavano contemporaneamente il culo e la figa (Frida l'ano e Anna la fica). Esplosi davvero di piacere felice di averle scelte come partner sessuali (Belle, giovani e troie!). Bhe', Anna ha proposto a Frida di andare a fare la messa in piega da lei ma credo che sia più portata per la lingua in sorca!    







































































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