lunedì 26 gennaio 2026

Parrucchiere per uomo vizioso

Mi chiamo Bruno. Sono un parrucchiere per uomo. Nel mio salone vengono tante persone di ogni età e si finisce per chiaccherare tanto. I clienti si confidano e quindi, spesso, nasce una certa complicità. La svolta accadde quando tagliai i capelli ad un tizio poco prima dell'orario di chiusura. Di solito, dopo aver tagliato, pratico un massaggio rigenerante al collo. Quella volta notai che il cliente stava avendo un'erezione in piena regola. D'istinto, incuriosito dalla situazione, mi venne di mettere la mano tra le sue gambe e di massaggiare da sopra al pantalone. Lui gemeva con gli occhi chiusi ed io, a quel punto, calai la zip, lo tirai fuori e glielo segai perbene finché mi schizzò sulla mano. L'esperienza mi aveva eccitato moltissimo, nonostante non avessi mai interagito sessualmente con gli uomini. Un mesetto dopo, quando il cliente ritornò, dopo il taglio, praticai di nuovo il massaggio al collo e lui si eccitò come la prima volta. Però pensai di agire in modo diverso e gli dissi: "Se vuoi puoi metterti più comodo". Lo feci spogliare completamente e stendere su un lettino per i massaggi. A quel punto lo segai e lo spompinai e lui mi arrivò dolcemente in bocca. Assaporai per la prima volta la cremina maschile e ne rimasi estasiato. Mi spogliai a mia volta e lo presi da dietro, a pecorina. Me lo scopai a lungo fino ad arrivargli copiosamente dentro al culo ma, proprio nel momento topico dell'eiaculazione, entrò nel negozio la mia compagna. Sara, inizialmente, restò sconvolta. Non capiva come fossi arrivato a tali perversioni. Ma a casa ne parlammo con calma. Le spiegai che mi era venuto piuttosto naturale, spontaneo. Pian piano si convinse che, se non si trattava di donne, infondo poteva anche accettarlo. Questo mi diede lo stimolo per continuare. Riuscì a sedurre anche altri clienti, divenne un vizio irrefrenabile. Quando mi trovavo da solo con qualcuno, di qualsiasi età, ci provavo e, il più delle volte, mi andava bene. Nel quartiere si chiedevano come mai riscuotessi tanto successo con l'attività essendo, peraltro, un barbiere non eccelso. Far godere mi garantiva di averli soddisfatti pienamente e, naturalmente, pure io mi svuotavo perbene i coglioni. Che si trattasse di ragazzi o di maturi, di fidanzati, single, sposati, pensionati, l'obiettivo non cambiava affatto. Castigai anche uomini di 65-70 anni. Poi raccontavo i dettagli delle avventure alla mia compagna. All'inizio non voleva nemmeno conoscerli ma poi, pian piano, si incuriosì e divenne una bella troia complice. Si eccitava a sapere i particolari intimi delle persone che conosceva di vista e che io mi scopavo. Ma quella bigotta della madre non avrebbe mai dovuto conoscere nulla del mio vizio. Ad un certo punto, però, lo venne a sapere, dal momento che le voci in paese girano. Mia madre Anna è una donna di larghe vedute, in realtà comprese le mie esigenze, così mandai lei a discutere con la madre della mia compagna e, per fortuna, si risolse tutto con una bella lesbicata riappacificatrice tra mature. Bhe', il vizio mi costa caro, lo ammetto, dal momento che, per tener buone le tre donne (soprattutto Petra, la mamma della mia compagna), mi tocca sganciare, di tanto in tanto, soldi e regali ma, in compenso, le soddisfazioni economiche e sessuali con i clienti non mancano. Gli uomini non vengono certo al negozio perché sono un bravo barbiere ma perché li faccio godere. Proprio Petra aveva sempre qualcosa da ridire sulla mia attività e, ovviamente, sulle reiterate corna propinate alla figlia. Evidentemente soldi e regali non bastavano, ecco perchè, ultimamente, ho deciso di chiavarmela in modo da tenerla ben rilassata. E devo dire che, a letto, la madre è perfino meglio della figlia!



























































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