Mi chiamo Maria. E pensare che la padrona di casa dove ero stata presa come cameriera, la signora Adele, sembrava una tipa severa. Col tempo vennero fuori tutte le sue fragilità, incluso il rapporto complicato col marito che la trascurava per star dietro alle giovani segretarie sculettanti dell'ufficio. Con i mesi, Adele cambiò il suo atteggiamento nei miei confronti, passammo a darci del tu e mi mostrò in modo chiaro di aver bisogno di attenzioni. Per guadagnare tempo era perfino disposta a sbrigare con me le faccende domestiche, in modo che poi saremmo state sole, pronte a divertirci. Abitualmente non vado con le donne ma la situazione mi faceva comodo e poi lei è anche una persona attraente. Dopo i baci, fioccarono le reciproche leccate di culo, oltre a quelle di fica. Ad un certo punto, gasata, le ficcai un bel dito nel sedere, prima che ci mettessimo a sforbiciare come due maiale in calore. La mattinata la trascorrevamo così. Quando la mattina bussavo alla porta verso le 9, mi accoglieva con un sorriso smagliante, come se stesse aspettando l'amante.
Caldo infernale!!!
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*tantissima voglia di cazzo!*
*un cazzo enorme!*
*da ingoiare fino alla sborrata finale!*
2 giorni fa






























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