mercoledì 12 agosto 2026

La commessa del sexy shop

Mi chiamo Michela. In quel periodo ero particolarmente euforica e così decisi, per la prima volta, di trasgredire recandomi in un sexy shop. Incuriosita, afferrai un piccolo articolo e, dopo aver sbottonato il jeans, cominciai a darmi piacere. La procace commesa mora se ne accorse (in seguito seppi che si chiamava Morena). Invece di incazzarsi perchè stavo usando un prodotto in vendita, si avvicinò lentamente, mi baciò e mi accarezzò il sedere. Poi ripetette il gesto anche da dietro. Seppure non fossi mai stata con una donna prima d'allora, mi sentì presa da una scarica di adrenalina pazzesca. La donna usò su di me quell'articolo, mentre stavo a pecorina col jeans abbassato, spingendolo dolcemente nella fregna che cominciò a colare di brutto. Dopo avermi tolto del tutto l'indumento, continuò a masturbarmi con l'oggetto finchè arrivai all'orgasmo. Accesa dal desiderio, accarezzai, baciai e succhiai le sue splendide tettone. Poi, spostai la mano tra le sue gambe. Mi chiese ce avessi intenzione di fare e io risposi concretamente con i fatti, piazziandole, con vigore, l'indice e il medio della mano sinistra nella bernarda. E' vero che ci sono i giocattoli ma le dita funzionano ancora alla grande. Continuai a deliziarla alla pecorina finchè la sua fregna cominciò a colare abbondantemente in preda all'orgasmo. Non mi sono mai più recata in un sexy shop, dopo quella volta, ma riconosco che con la commessa fu un'esperienza davvero indimenticabile.















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