mercoledì 2 settembre 2026

Matrimonio sfumato

Mi chiamo Silvia. Mia cugina Alessandra aveva un'amica che si doveva sposare di nome Valentina (detta Vale). A quanto pare, quest'ultima, cercava una damigella d'onore. Alessandra propose me a Valentina per quel compito e la promessa sposa accettò. Ebbi poco tempo per conoscere realmente Vale. Arrivò il fatidico giorno e, clamorosamente, Enrico, lo sposo, non si presentò. Non fornì nemmeno una giustificazione di persona ma incaricò un amico di riportare la decisione a distanza. Fui io a raccogliere la telefonata e rimasi sbalordita, oltre che spiazzata. La coppia non sarebbe mai giunta all'altare ed io non sapevo proprio come calmare la povera Valentina, in preda ad evidenti crisi di panico. Si preoccupava di sfigurare davanti ai suoi, di essere giudicata incapace di tenersi un uomo. Era davvero a pezzi! Ci trovavamo in quella camera sedute sul lettone, io e lei. Vi confesso che ho sempre avuto un debole per le spose, pur amando notevolmente il cazzo. Cercai di rassicurarla, spiegai che ci stavo io con lei... La sua tristezza sarebbe calata difficilmente, se non l'avessi baciata in bocca con passione. Lei, in cerca disperata di attenzioni, corrispose il bacio. Ci presi gusto, l'accarezzai sulle mutandine, poi gliele tolsi, le allargai le gambe e cominciai a leccarle con cura la figa. Valentina non si aspettava certo di ricevere le avances dalla damigella d'onore ma ci stette. Dopo avergliela leccata, passai le dita sulla sua fregna bagnata e lei, in preda all'eccitazione profonda, squirtò di brutto. Vale mi leccò i seni, piazzò due dita nella mia figa agitandole dentro e fuori con decisione ed io venni. Quando ripresi a leccarla, ormai fuori controllo, squirtò nuovamente. Poi me la leccò in una posizione incredibile che sembrava di lotta wrestling. Successivamente, in un gioco reciproco orchestrato con i piedi, le stuzzicai la passera mentre lei me li passava sui seni. Ci mettemmo, poi, nella posizione del 69 ma la leccai solo io, dal basso, procurandole ulteriore piacere. A quel punto, la stesi sul letto, a pancia in alto, ed io mi piazzai sopra dettando il ritmo della strofinata tra la mia bernarda e la sua in una girandola di emozioni senza limiti. L'orgasmo pieno, al quale giungemmo, appagò entrambe. Finimmo distese sul letto col fiatone assaporando il magico momento di intimità. Ma lei era decisa a scoprire cosa avesse combinato Enrico, per cui si vestì e lo raggiunse nel suo appartamento dove lo beccò nel preciso momento in cui lui, in compagnia di una ragazza esotica, le stava schizzando copiosamente in bocca, presumibilmente in seguito ad un rapporto sessuale. L'uomo confermò di non volersi sposare scatenando le inevitabili ire di Valentina. Ma forse, la promessa sposa, si sarebbe adirata ancor di più, se io non l'avessi calmata prima...              

fottute





 
Intanto, la sposa apprende la cattiva notizia...














 
Qualche ora dopo...

0 commenti:

Posta un commento