mercoledì 4 marzo 2026

Posseduta egregiamente dal figlio

Mi chiamo Marcel. Forse a molti piacerebbe farlo con la propria madre e a molti altri no, di sicuro è una questione di gusti e di tabù, eventualmente da sfatare. Ho sempre avuto un debole per mia madre Viviana ma me ne accorsi maggiormente quando andai a fare un viaggio in Grecia. Lì non mancò la figa, di ogni genere. Tuttavia, non vedevo l'ora di tornare a casa, Mia madre mi mancava terribilmente. In realtà notai che era curiosa e, soprattutto, gelosa. Volle guardare i volti delle ragazze con cui ero stato. A vederla in autoreggenti mi si rizzò il cazzo, dovetti segarmi da sopra al jeans senza farmene accorgere e sborrai. Qualche giorno dopo riprendemmo l'argomento, le spiegai che avevo bisogno di una vera donna e lei pensò che parlassi di mia zia (sua sorella). Invece, mi riferivo proprio a Viviana. Lei rimase lusingata dei miei apprezzamenti e mi baciò d'istinto. Sapevo che saremmo giunti ad un punto di non ritorno. Portava i collant bianchi quel giorno. La baciavo e l'accarezzavo tra le cosce. Pian piano la spogliai e lei, rimasta nuda, mi fece un bellissimo pompino. Io le leccai la figa e poi cominciammo a scopare a pecorina proseguendo a candela e a cavalcioni. Non vedevo l'ora di schizzarle in bocca e lo feci senza alcuna pietà riempendola di caldo sperma che lei assaporò interamente prima di mandarlo giù.   




































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