Mi chiamo Ada. Sono una donna che non passa inosservata. Per un ragazzo gay come mio figlio Rino, avere una madre del genere può essere un vantaggio. Di solito, usava sempre la stessa tecnica per approcciare con i compagni di classe: mostrargli le mie foto in cambio di sesso. E, a quanto pare, il giochetto riusciva piuttosto bene. Rino era insaziabile, non si accontentava solo dei compagni di classe ma allargò il giro a quelli di altre sezioni della Scuola. Era irrefrenabile, se li scopava quasi tutti. Io vedevo quando lo faceva con quelli che si portava a casa. Ad un certo punto, la Preside della Scuola volle vedermi. Alba avrebbe dovuto denunciare perchè Rino si scopava, oltre ai ragazzi, pure i professori nei cessi della Scuola. Ma Alba era attratta da me, sarebbe stata disposta al silenzio pur di interagire con la sottoscritta. Le mie foto, che pure lei aveva osservato, le erano rimaste impresse. Nella Presidenza avvenne un lungo flirt che portò ad un epilogo lesbo. Lei si spogliò, si tolse le mutande e volle essere slinguazzata da me. La denuncia non partì, mio figlio continuò i suoi giochini con i ragazzi e con i professori. Questi ultimi, poi, non avevano nemmeno bisogno di guardare le mie foto per farsi sbattere. Ed io, ogni tanto, vado a trovare Alba per assicurarmi che tenga la bocca chiusa. Sicuramente sarà così, terrà la bocca chiusa finchè terra le cosce aperte per farsi rovistare dalla mia lingua.
Siamo tornati insieme a voi...!!!
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*lo vorrei tutto in gola...!!*
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2 giorni fa





















































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