lunedì 9 marzo 2026

Dilemma Anale

Mi chiamo Adriana. Molti uomini hanno la fissa del rapporto anale, l'irrefrenabile e irrinunciabile desiderio di metterlo nel culo. E questa cerchia comprende mio marito Giorgio. Nelle fasi iniziali del matrimonio, lo avevo sempre assecondato pur di renderlo felice, nonostante provassi più dolore che piacere nel ricevere il randello dietro. Quando cominciai a rifiutarmi, lui divenne furioso, oltre che insoddisfatto e minacciò più volte di lasciarmi. Improvvisamente, si avvicinò notevolmente al figlio di una mia conoscente, tale Livio. Riuscì a sedurre il ragazzo per ottenere ciò che più desiderava, un rapporto anale completo. Naturalmente, prima ci furono i preliminari tra di loro e poi il piatto forte, con la sfondata di culo. Inizialmente restai sconvolta dalla situazione, mi sentì delusa, tradita e umiliata come donna. Ma mi resi conto ben presto che la presenza di Livio rappresentava un elemento positivo per il mio matrimonio. Giorgio mi scopava la figa e poi, in altri giorni, appagava del tutto le sue voglie violando il sedere del giovanotto. Tutto sommato la vita procedeva a gonfie vele ma, quando la madre del ragazzo, venne a sapere della tresca tra il figlio e mio marito, storse ovviamente il naso. Dovetti per forza andarci a parlare per cercare di spiegare e calmarla. Non volevo che quell'equilibrio ritrovato si spezzasse. Gloria me ne disse di tutti i colori, che come donna non valevo nulla, che non avevo dignità e che, per soddisfare i vizi torbidi di mio marito, assecondavo uno schifo simile rendendo, inevitabilmente, il figlio sempre più ricchione. Ascoltai il suo giusto sfogo e pensai che, l'unico modo per farla ragionare, fosse approcciarla fisicamente in modo da rilassarla. Non avevo mai fatto sesso con una donna pur provando una certa curiosità in merito. Inoltre, amo le sfide e quella poteva essere un'occasione interessante. Diventare amica, ovvero amica di sesso, avrebbe fatto allentarle la pressione sul rapporto tra Giorgio e il figlio. A Gloria piaceva essere stuzzicata. Dopo i baci e le leccate di capezzoli, le leccai pure la figa mandandola in estasi. Ma in serbo per lei avevo pure una trombata con lo strap-on che lei non disdegnò di accettare. Ma la mia vera predisposizione è verso il pisello. Quando Gloria mi parlò di Hector, il giovane  figo che frequentava dopo la separazione dal marito, feci subito un pensierino. Hector, al pari di Giorgio, adorava i rapporti anali ma con un giovane così rampante avrei concesso tutto. Dopo i preliminari, mi scopò la figa, poi pretese il culo. Il suo cazzo era ben più grosso di quello di mio marito ma, con un tipo del genere, l'adrenalina erotica era superiore a qualsiasi cosa. Mi lasciai spanare il culo da quel missile, il tutto davanti alla povera Gloria che ci rimase davvero male. Di sicuro fu traumetizzante vedere il compagno spanarmi, riversando, infine, sulle fessure, litri di sperma. Non volevo lasciarla così scontenta e demoralizzata così pensai di farle leccare il seme dalle mie fessure. Gloria non si rifiutò, desiderava un contatto con la sottoscritta, con quell'amica sincera che avrebbe voluto, ma che, in realtà, si era rivelata piuttosto egoista e sfrontata. Bhè, Gloria ha capito di essere portata per le donne ed io non voglio abbandonarla. Tuttavia, il cazzo di Hector me lo becco tutto io, pure nel culo!   










































































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