venerdì 4 marzo 2022

Cupida per le lei

In seguito al "coming out" del coach, colsi la palla al balzo per farlo stare intimamente col mio ragazzo. Non sò bene cosa mi spinse ad agire in quel modo. Forse una sorta di vendetta mescolata con la voglia di trasgressione, chi lo sà. Ad ogni modo, dopo aver assistito al duetto al maschile, mi recai a far visita a Gilda. Infondo lei aveva supportato questa idea e desideravo comunicarle che, alla fine, era divenuta realtà. Gilda restò più estasiata che sorpresa dal racconto anche perchè,  probabilmente, quell'evento, per analogia, le dava modo di esprimere ciò che, fino a quel momento, io ritenevo soltanto un semplice sospetto. In parole più semplici, Gilda, tiepidamente attratta dagli uomini, desiderava provare la sua prima esperienza con una donna. Quale? Aveva pensato a me, la sua compagna di squadra. Abbassò di colpo le mutandine per lasciar intendere un chiaro invito a far sesso. Si mise in pose davvero provocanti ma io non ero pronta per stare con le donne. Fu a quel punto che scattò in me il desiderio di impersonare nuovamente il ruolo di 'cupida'. Pensai ad una cugina, Nicoletta, una bella donna di orientamento totalmente saffico, che non sentivo da parecchio, di qualche anno più grande di me. Questo cervello malato e perverso elaborò subito un abbinamento tra le due donne. Lasciai Gilda con la speranza di lesbicare per poi andare a trovare la cara cugina. Giustamente si incazzò, dal momento che non mi facevo sentire da un pezzo. Le raccontai del flirt tra il coach e il mio ragazzo, lei, a sua volta, chiarì di essersi lasciata con la compagna dopo una lunga relazione. Quando mi vide, pensò subito di portarmi a letto: le risposi di no ma le concessi di guardarmi mezza nuda mentre lei si spogliava e si sditalinava ammirando e apprezzando il mio corpo. Alla fine di quell'incontro, lanciai la proposta di una possibile lesbicata con Gilda. Nicoletta, all'idea, si leccò i baffi, come si suol dire. Invitai entrambe a casa mia. Non solo non avevo più un fidanzato, ma provocare il coach risultava ormai una pratica inutile, dati i recenti sviluppi. Di conseguenza potevo sentirmi libera di vivere le esperienze che desideravo. Non ero pronta ad andare con le donne, tuttavia, osservare loro due insieme mi avrebbe di sicuro gasata ed eccitata. Le donne, entrambe in collant, legarono praticamente subito e si baciarono con passione. Nicoletta, dall'alto della sua esperienza da dominatrice, tirò fuori lo strap-on dildo ma non lo utilizzò immediatamente. I preliminari fetish furono decisamente eccitanti. Nicky si concentrò sulle scarpe e i piedini di Gilda che apprezzò quelle particolari attenzioni per lei del tutto nuove. Strappando i collant nel punto giusto, quella porca di Nicoletta ebbe accesso alla vagina di Gilda e la leccò con estremo gusto. Il capitano della squadra iniziò a godere notevolmente. Deliziata dalla lingua esperta di mia cugina, Gilda andò in estasi ed io cominciai a sentire umidità tra le gambe. Nicoletta leccò i capezzoli di Gilda, coinvolgendola ulteriormente nel duetto saffico, prima di castigarla a pecora con lo strap-on. Ad un certo punto le due cambiarono posizione: Gilda si mise a cavalcioni sull'altra. In tal modo Nicoletta poteva continuare a farsela leccando pure i capezzoli. Proseguirono a missionaria. Gilda, sotto i colpi di quel cazzo sempre duro, e con la dominatrice che le leccava, nel contempo, pure il piede, giunse ad un bollentissimo e profondo orgasmo. Nella girandola del piacere, se ne venne anche Nicoletta. Io, d'altra parte, non resistevo più dopo aver visto quelle scene. Sentì il bisogno impellente di spogliarmi, di togliere tutto: mutandine, calze, tacchi, per stare decisamente più comoda. A quel punto, tirai fuori il dildo dalla borsa e lo insalivai perbene, prima di infilarmelo focosamente nella passera. Loro due intanto si erano rivestite ed osservarono con estremo piacere me, impegnata dalla masturbazione. Raggiunsi un appagante orgasmo. Nicoletta non stava più nella pelle, propose perfino all'altra una cosa a tre. Del resto, in due avrebbero potuto sopraffarmi. Ma Gilda, più sensibile di mia cugina, comprese che avevo bisogno del mio tempo per decidermi a stare, fisicamente, con persone del medesimo sesso. Vi starete giustamente chiedendo: Io, la vostra narratrice Eliana, ci starò con una di quelle due, o magari con tutte e due? Credo che il beneficio del dubbio possa talvolta lasciare un margine maggiore di eccitazione, non vi pare? Per cui... Chi vivrà vedrà!

lesbiche




Ely incontra la cugina e pensa di presentarle Gilda...











la cugina e la compagna di squadra di Ely si mettono a lesbicare...





















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