sabato 18 luglio 2026

Chimica pedestre

Mi chiamo Mary. Vi confesso che, con la fantasia, con l'immaginazione, avevo spesso pensato di rapportarmi intimamente ad una donna ma non c'era mai stato alcun "riscontro" pratico. Non volevo compiere il primo passo perchè, in caso di rifiuto, ossia del classico due di picche, sarei incappata in una figuraccia. Fortunatamente, non ebbi bisogno di provarci con qualcuna. Fu la mia amica Serena, inaspettatamente, a eseguire la prima mossa. Quel pomeriggio estivo, stavamo chiacchierando, come spesso accadeva, sul divano rosso a casa mia, quando lei tirò fuori, all'improvviso, apprezzamenti pesanti sulla sottoscritta, degni di un camionista! Poi, iniziò a leccarmi i piedi. Sollevata dai problemi dell'approccio iniziale, mi sentì incoraggiata a percorrere la nuova strada... Serena mi leccò subito i piedi con ardore. Ricambiai adeguatamente. Poi, lei mi stuzzicò ponendo i suoi piedi prima sulle mie tettone, poi tra le mie cosce. Ero davvero eccitata, al punto da superare ogni eventuale esitazione e leccarle focosamente la fica. Ad un tratto, incrociammo le gambe, così le passere si strusciarono mentre ci leccavamo i piedi a vicenda. Il finale fu con l'Hitachi, un toy vibrante. Lo usai prima io, sulla sua fregna, fino a portarla all'orgasmo. Poi, fu lei a passarmelo sulla topa a pecorina, mentre mi leccava un piede. L'orgasmo giunse sontuoso. Il pomeriggio lo trascorremmo molto meglio del solito, non c'è che dire, e calmammo notevolmente i nostri bollori.         




















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