Mi chiamo Sara, lavoro per conto di una società immobiliare. Dopo la separazione, subì un inevitabile contraccolpo psicologico. Ammetto che ero un pò depressa. Scoprì che, alcune amiche che si trovavano nella mia stessa situazione, ossia con un matrimonio finito, si erano consolate trovando una "compagna di giochi". Non detti troppo peso a tutto ciò e, sebbene le vedessi felici, restai scettica a riguardo. Un giorno, dentro un bar, notai che una ragazza bruna, più giovane di me, mi fissava con insistenza. Si avvicinò al bancone dove stavo consumando un cappuccino, ed attaccò bottone con disinvoltura. Quando le dissi di essere immobiliarista, rispose che stava cercando, guarda caso, proprio una casa in fitto. E così le diedi un appuntamento per visionarne una. Volutamente, lei scelse l'ultimo orario possibile spiegando che poteva essere presente solo dopo le 18, causa impegni universitari. Una volta giunta all'interno dell'appartamento, dove avevo già parlato con altri clienti, la ragazza, di nome Lorenza, non fece alcuna domanda relativa all'immobile ma, sfacciatamente, cominciò a chiedermi i dettagli della mia vita. Mi sembrava brutto non rispondere e così le dissi del matrimonio e della seguente separazione. A quel punto, lei, appurato che fossi single, partì alla carica, Stavo seduta sul letto e lei si avvicinò abbracciandomi. Il discorso virò subito sulle affinità tra donne, dopodichè ci fu un bacio. Mi resi conto di piacerle parecchio. Mi riempì di complimenti ed io mi sciolsi. Mi baciò le gambe, mi accarezzò e leccò il seno. Ci ritrovammo rapidamente nude, dopodichè iniziò a leccarmi con accuratezza la fica e io persi del tutto i sensi. Arrivò il primo orgasmo e un secondo nel momento in cui si strofinò dolcemente sopra di me e le nostre labbra figali andarono splendidamente a contatto. A quel punto ero bollente. Le leccai il seno e la patata come una forsennata. Poi fu lei a condurre le danze, mettendosi sopra di me e coinvolgendomi in una strofinata pazzesca tra passere. Arrivammo entrambe urlando di piacere. Gli orgasmi non si contavano più ma a Lorenza non bastava. Mi chiese di restare a dormire lì la notte per continuare. Rischiando una figuraccia professionale, casomai fossi stata beccata, acconsentì alla richiesta e trascorremmo lì la notte. Lorenza mi sfinì, il mattino dopo non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, dopo decine di amplessi raggiunti. Gli occhiali da Sole mascherarono le occhiaie paurose per poter ricevere i clienti del giorno seguente mentre lei si finse la mia assistente.
Caldo infernale!!!
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*tantissima voglia di cazzo!*
*un cazzo enorme!*
*da ingoiare fino alla sborrata finale!*
2 giorni fa

























































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