venerdì 22 maggio 2026

Un'insolita prima volta

Mi chiamo Alberto. Andrea era il mio miglior amico e compagno di Scuola. Quando ci vedevamo, parlavamo spesso delle ragazze e delle donne che conoscevamo ma le nostre restavano solo fantasie. Timorosi di ricevere il classico due di picche, non tentavamo mai l'approccio con il gentil sesso. La prima volta è un momento importante, la mia fu del tutto singolare e inaspettata. Quel pomeriggio, in auto, eravamo particolarmente euforici. Dopo aver bevuto una birra, ci guardammo insistentemente negli occhi e, a quel punto, scattò il bacio. Devo ammettere che il lingua a lingua era decisamente piacevole e durò parecchio. Sembra che nessuno dei due volesse smettere, che ci avessimo preso dannatamente gusto. Ebbi una forte erezione e anche lui. Misi una mano tra le sue gambe e Andrea fece lo stesso. Ce li accarezzammo da sopra al pantalone, mentre continuavamo a baciarci. L'eccitazione permise di superare ogni senso del pudore. Convinti di essere in un luogo tranquillo, lontano da occhi indiscreti, ci spogliammo. Contiuammo a baciarci mentre lui mi segava. Poi, cominciò a succhiarmelo. Lì andai proprio in estasi. Non avrei mai immaginato che potessero accadere cose del genere ma mi piaceva. Gasato, ricambiai e glielo presi in bocca a mia volta. A quel punto, la voglia era tanta, troppa, incontenibile. Con decisione e disinvoltura, lui me lo infilò nel culo. Non sapevamo che una nostra conoscente, una studentessa della Scuola, tale Marina, ci stesse spiando. Andrea lo infilò dentro tutto facendomi godere parecchio. Alla fine, ci segammo schizzandoci a vicenda sui cazzi. Non credevo di poter vivere un'esperienza simile, trasgressiva ed intensa quantomai. Nei giorni seguenti, Marina sparse la voce di averci visti in inequivocabili atteggiamenti per cui perdemmo definitivamente ogni chance di approccio con le regazze. Ma poco male perchè, la soluzione per fare sesso, l'avevamo trovata eccome e la portammo avanti per tutto il periodo scolastico.  

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