mercoledì 3 giugno 2026

Io e gli uomini gay

Sono Claudia. Al mio amico gay Franz confidai di avere due operai in casa e lui mi chiese subito se fossero attraenti. Mi chiese anche se ci sarei eventualmente andata a letto. Gli risposi di si ma lui prospettò l'ipotesi che potessero essere omosessuali. Non diedi troppo peso a quelle parole ma, quando rientrai nell'appartamento, constatai di persona che il mio amico aveva piena ragione. Dall'altra stanza chiamai gli operai chiedendo se avessero concluso i lavori e loro risposero che avrebbero terminato a breve. Intanto, si percepiva un insolito silenzio. Dubbiosa, spiai dietro la porta della stanza dove stavano e li beccai in piena intimità. Quello stempiato stava spompinando l'altro e poi gli leccò pure il buco del culo. Si misero a chiavare a breve. Osservai tutta la scena basita ma, al tempo stesso, profondamente incuriosita. Dopo un'infornata a pecorina e il seguito a candela, i loro cazzi cominciarono a spruzzare all'impazzata in preda all'orgasmo intenso. Mi sentivo bella carica e un pò adirata con Franz, che aveva indovinato la previsione. Con la scusa di un massaggio in piscina, colsi l'occasione per fargli una sega e poi un focoso pompino. Nonostante il suo scetticismo, schizzò parecchio ed io accolsì il nettare copioso in bocca. Chissà... magari, in futuro, riuscirò pure a scoparci. Sarebbe proprio una gran figata!

























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