Mi chiamo Lara. Sara è la mia migliore amica anche se in quel periodo ci eravamo un pò perse di vista. Lei era fidanzata con Mark mentre io stavo con Bob, un industriale solo per soldi. Purtroppo però feci male i conti. A Bob le donne non piacevano, mi teneva con sè solo per la facciata ma questo non rappresentava un problema. Lo divenne quando scoprì che lo prendeva nel culo dal nipote al quale aveva promesso tutti i suoi beni. Li colsi in flagrante mentre fottevano senza pudore in una sorta di rapporto omosessuale incestuoso. Quel maiale, dopo aver scopato, si fece sborrare in faccia, perfino sulle lenti, come la peggiore delle troie. Ero decisamente sconvolta e non sapevo cosa fare. Decisi di contattare Sara, l'amica del cuore, per ricevere conforto. Quest'ultima disse che il giorno dopo ci sarebbe stata una festa e che potevo passare a farle visita. Una volta lì incrociai il suo ragazzo, Mark. Gli dissi che avevo bisogno di parlare con Sara di un mio problema personale. Mark alla fine acconsentì, e ci ritrovammo finalmente da sole appartate in una stanza della casa. Non sò esattamente cosa accadde. Ero furiosa ma Sara sembrava volermi confortare ad ogni costo. Del resto siamo amiche da tanti anni. Restai sorpresa quando, quasi per gioco, mi mostrò la figa sostenendo di avere 'solo' quella come conforto. Lo accolsi come un invito pur non essendo mai stata fisicamente con una donna prima di quel momento. La monella Indossava anche le autoreggenti. Presa da un raptus di eccitazione le saltai addosso, la baciai, le leccai i capezzoli infilandole le dita nella figa sugosa. Sara non si tirò affatto indietro, accolse con gusto quelle attenzioni. Un pò le slinguazzavo la fica, un altro pò le raccontavo ciò che avevo visto. Leccai con tale foga che la feci venire intensamente assaporando i suoi liquidi intimi. Poi fui io a godere, messa a candela con la fessura sulla sua bocca. Mi leccò divinamente portandomi ad un favoloso orgasmo. Non si trattava solo di sesso, pensammo entrambe ad una storia saffica. Proprio sul più bello però, mentre assaporavo ancora il gusto pieno dell'amplesso, sentì la voce del suo ragazzo fuori la porta che chiedeva se stessimo bene. Ci vestimmo in fretta e furia e tornammo alla festa come se niente fosse successo. Nei giorni seguenti fu difficile tenere a freno la voglia di rivedersi e la passione. Alla fine il ragazzo se ne accorse e la mollò. Non poteva farmi regalo migliore! L'eredità l'ho persa ma ho trovato l'amore.
martedì 13 ottobre 2020
Chi trova un'amica trova un tesoro
Cara Sonia
Sono Rosaria, dove eravamo rimasti? Dunque: Adele sarebbe stata la mia salvezza. E' una giovane troietta con cui mi diverto spesso. Sarebbe stato il mio asso nella manica per far capitolare Sonia. Io e Adele ci recammo all'ufficio dove lavorava Sonia. La madre di Francesco cedette piuttosto presto e finimmo in una favolosa lesbicata a tre. Finalmente potetti leccare la fica di quella troia (per l'occasione in autoreggenti) mentre giocava con Adele. Anche Adele la leccò e se la strofinò perbene. Mi sgrillettai guardandole fino a godere. A un certo punto io e Adele le leccammo la fica in due facendola letteralmente esplodere di piacere. Quando Sonia era ormai già venuta pensai a far sbrodolare quella puttanella di Adele a colpi di lingua. Quando rivelai a Sonia di aver scopato col figlio si sbiancò in volto ma alla fine le avevo fatto solo del bene. Francesco era stato promosso e lei si era tolta le 'ragnatele' dalla fica.
Ripetizioni sexy
Mi chiamo Rosaria. Di pomeriggio dò ripetizioni a ragazzi che hanno problemi a scuola. Ricordo bene Francesco, quel moretto segaiolo invaghito di me. Ma prima di parlare di lui bisognerebbe accennare alla madre, Sonia. La conobbi per caso alla fermata dell'autobus e mi piacque da subito: una bella donna tettona e sexy. Ci feci subito un pensiero dato che mi raccontò di essere separata ma, quando mi accorsi che in quel momento non ricambiava a dovere le mie attenzioni, lasciai temporaneamente perdere. Tuttavia non ci perdemmo di vista dal momento che mi chiese di aiutare il figlio con alcune materie. Francesco era in condizioni pietose, non studiava per nulla e trascorreva la maggior parte del tempo a farsi le seghe su internet. Notai ben presto che anch'io facevo parte del suo immaginario erotico. Del resto, il modo di vestire, le minigonne, i tacchi, le camicette scollate, invogliano certi pensieri. Arrivò un giorno in cui il ragazzo ammise ciò che avevo sempre supposto: zero interesse per lo studio e tanto per la pornografia. Fui tentata di fargli un pompino ma poi preferì tenerlo sulla corda. Andai in camera a spogliarmi sicura che lui spiasse e poi entrasse voglioso e così fu. Era gasatissimo e me lo mise subito dentro a pecorina ma la troppa eccitazione comportò una eiaculazione precoce. Mi schizzò tutta la figa. Si dispiacque per ciò e non si dava pace e così decisi di rincuorarlo. Lo segai e tornò duro, pronto per entrare nuovamente nella figa. Essendo la seconda volta resistette un pò di più e riuscì a stantuffare piuttosto bene. Poi ci pensai io a farlo schizzare, stavolta con le mani. Mi bagnò tutta la pancia di seme. Euforico per la scopata promise di studiare di più e così fu. Col pensiero della figa i suoi voti a scuola migliorarono sensibilmente ed io lo premiavo ogni volta con una trombata. Il ragazzo fu promosso ed io non vedevo l'ora di ricevere un adeguato ringraziamento da Sonia. Purtroppo mi disse solo: "Bravissima! Complimenti! Non sò come hai fatto con quella testa di rapa di mio figlio...". Troppo poco, volevo lei! E così La frequentai assiduamente finchè mi confidò di avere maturato un interesse per il sesso uguale. Il mio viso si illuminò al pensiero di potermela fare. Mi sentì come sul dischetto del rigore a porta vuota ma fui gelata dalle sue precisazioni successive. Desiderava conoscere una ragazza più giovane. Che nervi! Ma non tutto era perduto, sapevo quale carta giocare.
mercoledì 7 ottobre 2020
Camionista per coppia
Salve a tutti, il mio nome è Vanessa. Enrico, il mio ragazzo, non ha certo l'aria di un macho ma non avrei mai pensato che, sotto sotto, gli piacessero gli uomini, almeno certi uomini. Probabilmente dentro di sè ci aveva sempre pensato solo che gli mancava l'occasione adatta per realizzare questa fantasia a lungo repressa. E' proprio vero che il destino è il peggior nemico dell'uomo, o forse amico, dipende dai punti di vista. Ma veniamo alla storia. Durante la nostra vacanza negli Stati Uniti, ci venne in mente di girovagare verso il deserto dell'Arizona. Fittammo un'auto a noleggio e raccomandai a Enrico di controllare il veicolo dal punto di vista meccanico per non andare incontro a brutte sorprese. Enrico disse che era tutto apposto ma, dopo un'oretta, iniziò ad uscire il fumo dall'auto. Che nervi! Stavamo in una strada sperduta. Dato che il cellulare non prendeva, non ci restò altro da fare che sperare in un improbabile autostop. Trascorsero un paio d'ore poi finalmente passò un camion con a bordo un macho muscoloso con barba da duro e cappello. Pensai che fossimo salvi, che ci avrebbe dato un passaggio ma Harry non era così gentleman da offrire uno strappo senza pretendere nulla in cambio. Capì subito che voleva sesso e fui pronta a darglielo ma, con grande sorpresa, il tizio pretese di vedere le parti intime del mio ragazzo oltre naturalmente alle mie mentre se lo smanettava un pò. Il tipo risalì sul camion e ci fissò come per dire... "...E ora fate quello che cazzo vi pare, se non ci state rimanete qui...". Lo stronzo senza scrupoli, visti i nosti silenzi, stava per rimettere in moto e così io lo anticipai fiondandomi con la bocca sulla sua cappella. Un bocchino ti salva la vita a volte. Leccai la sua cappella ma intanto il porco intimò a Enrico di tirar fuori l'uccello e glielo succhiò. Mi ritrovai a pecora dentro il camion mentre lo sconosciuto slinguazzava le mie parti intime. Io intanto spompinavo Enrico. Il mio ragazzo non sembrò affatto a disagio a ciucciare l'uccello di quell'uomo con il quale scambiò anche un bacio piuttosto intenso. Io ed Enrico finimmo per leccare insieme la cappella di Harry. Poi mi feci scopare da Enrico mentre succhiavo la mazza di Harry, dopodichè facemmo lo stesso all'inverso (Harry mi scopava e io leccavo Enrico). Le porcate proseguirono con una sorta di trenino a candela dove il mio ragazzo lo prendeva dietro e, a sua volta, lo infilava nella fica. Nelle fasi concitate del triangolo non mi soffermai troppo sul fatto che il mio ragazzo era incline al cazzo. Me ne resi perfettamente conto e di colpo quando lo vidi farsi sbattere a pecorina da Harry come una troietta in calore. Enrico mi leccò la fica mentre lo prendeva nel culo senza pudore. Mi faceva un pò strano vedere il mio ragazzo sbattuto a quel modo come un frocetto. Ma mi resi conto che gli piaceva proprio e così incitai quel porco del camionista a farselo fino in fondo. Quando Harry arrivò all'orgasmo schizzò in faccia ad entrambi copiosamente. Quel giorno io ed Enrico toccammo veramente il fondo però, alla fine, quel maialone del camionista ci salvò dal deserto. Quando scendemmo dal camion Harry ci allungò un bigliettino con scritto il suo numero di telefono e aggiunse: "Se volete chiamatemi così qualche volta la ripassata vengo a darvela a domicilio...".
lunedì 5 ottobre 2020
La massaggiatrice sedotta
Sono Sara, lavoro in un centro massaggi. Conosco tante persone ogni giorno, maschi eccitati che allungano immancabilmente le mani e anche belle donne e ragazze che farebbero girare la testa a chiunque. Ho sempre cercato di essere seria, riservata, di non dare troppa confidenza alla clientela ma ci fu un giorno in cui l'etica professionale andò proprio a farsi benedire. Le clienti erano due ragazze molto carine, un pò più giovani di me, Alma, biondina, ed Eleonora. Prima di conoscerle avevo avuto esperienze intime solo con uomini anche se non nascondo alcune fantasie segrete su donne. Infondo tutti hanno fantasie, spesso si pensa che certe cose non accadranno mai. Ma Alma ed Eleonora erano due vere troiette. Provocavano molto bene a parole e devo dire che, all'inizio, credetti che volessero solo stuzzicarmi verbalmente. Ma quando Alma si mise ad accarezzare con insistenza il seno dell'amica, facendo seguire un bacio, compresi che non stavano affatto scherzando. Le osservai e fui percorsa da brividi. L'occasione da sempre sognata era finalmente giunta. Mi ritrovai in balia delle loro instancabili lingue. Eleonora mi leccava la figa mentre Alma mi slinguazzava con maestria il buco del culo. Avvolta in quel vortice di piacere libidinoso, provai un orgasmo bollentissimo e profondo. Leccai la fica della bionda mentre Eleonora si occupava della mia. Alma venne deliziosamente mentre Eleonora, incollata con la lingua alla mia figa, mi portò al secondo estasiante orgasmo. Quelle due i massaggi li preferivano a colpi di lingue, come sostenne la stessa Alma, ed io mi ritrovai coinvolta in un triangolo saffico libidinoso degno di un film porno. Quelle due troie assatanate mi sfinirono e ricevetti pure l'umiliazione finale. Quando si rivestirono, infatti, Alma prese i soldi e me li tirò letteralmente in faccia esclamando: "Come massaggiatrice non vali un granchè ma come zoccola te li sei senz'altro guadagnati...". Restai senza parole ma inebriata da quell'esperienza decisamente hot.
mercoledì 30 settembre 2020
La signora gioca con gli operai
Mi chiamo Adua. La ditta edile, per la ristrutturazione dell'appartamento dove vivo, mi aveva mandato due begli operai, Mark e Michael. Devo riconoscere che lavoravano bene e finirono in breve tempo. A quel punto gli dissi che potevano fare la doccia e mi allontanai. Quando tornai dalle parti del bagno vidi che Michael stava facendo un pompino a Mark! Sono piuttosto aperta di mentalità ma queste situazioni non mi capitano certo tutti i giorni. Inizialmente feci un pò di fatica a comprendere e ad accettare tutto ciò. La loro sfacciataggine fu tale che Michael riprese a sbocchinare Mark anche dopo che mi ero risentita e li avevo lievemente rimproverati per essersi sentiti così liberi di fare certe cose nelle case altrui. A quel punto, però, scattò in me la libidine acuta e smisi, per un pò, di essere una signora perbene. Non sarei stata lì immobile solo a guardare incapace di interagire con quei due succhiacazzi. Mi resi ben presto conto che, quel pomeriggio, sarei stata anch'io protagonista e avremmo fatto senz'altro i fuochi d'artificio, 'trenini' inclusi.
Lezioni di chitarra a tre
Questa sono io, Irina la moretta. Che ne dite? Niente male vero? Sono russa e vivo da due anni in Italia. E' qui che ho conosciuto Adriano, il mio ragazzo. Lui è bravo a suonare la chitarra e stà facendo lezione al suo migliore amico, Roy. Tra i due c'è un'amicizia piuttosto stretta e sapevo che, prima o poi, Adriano mi avrebbe coinvoltta in un triangolo con l'amico preferito. Quello che però non immaginavo è che, in realtà, tra i due esiste una notevole attrazione fisica. Fatto stà che un giorno, mentre Adriano faceva lezione a Roy, mi ritrovai a succhiare il cazzo dell'amico e, nel frattempo, quest'ultimo prendeva in bocca il pene di Adriano. L'eccitazione del momento stemperò un pò la mia sorpresa. Ma restai del tutto confusa quando Adriano passò oltre e scopò il culo dell'amico a candela. Non mi restò che spompinare Roy mentre si faceva trapanare dal mio ragazzo. Proseguirono a scopare a pecorina, intanto Roy mi leccava la figa. Sapevo che Adriano avrebbe permesso di tutto all'amico, perfino infilarlo nella mia vagina. Roy mi penetrò per un pò ed io venni; intanto prendeva in bocca l'uccello di Adriano. Roy continuò a succhiarlo anche dopo al mio ragazzo e piuttosto a lungo finchè i due maialini eiacularono felici. Dalla chitarra alla minchia il passo è breve!
martedì 29 settembre 2020
Le avventure erotiche della sbirra
Salve a tutti, mi chiamo Carmen.Ho due passioni nella vita, il lavoro e il sesso e spesso queste due finiscono per unirsi. Facendo la poliziotta ne vedo di tutti colori, ho a che fare con delinquenti di ogni tipo: ladri, spacciatori, prostitute e così via. Ho un fidanzato di nome Walter che è molto curioso e, talvolta, geloso e che chiede sempre dettagli sulle mie situazioni lavorative. Fu proprio raccontandogli una mia giornata da sbirra che scoprì che Walter, in realtà, è gay. Ma andiamo per ordine. A sorpresa feci irruzione nell'abitazione di un noto spacciatore noto nell'ambiente con il soprannome di 'spizzo'. Naturalmente lui non era in casa ma trovai il figlio Eddie che se lo stava menando di brutto in salotto guardando foto porno sul cellulare. Gli misi le manette e pensai che il ragazzo mi potesse essere utile per rintracciare il padre. Quel segaiolo non aveva mai visto una donna in carne e ossa e non fu difficile farlo sballare un pò. Mi spogliai nuda e ci scopai. Durante il sesso, cercai di convincerlo a dirmi dove stava il padre. Fece un pò di resistenza nello sputare fuori il rospo ma alla fine cedette. Proprio mentre sborrava, però, si lasciò sfuggire di avere un debole per il padre. Pensai bene di rintracciare 'spizzo', gli avrei permesso di tornare a casa senza conseguenze se avesse restituito soldi sporchi e sostanze stupefacenti. Immensa fu la gioia del figlio, per l'occasione coi capelli tagliati, nel rivedere l'amato genitore. Si vedeva che tra i due c'era più che del tenero. Li lasciai da soli mentre già iniziavano ad approcciare con un bacio dalle intuibili conseguenze. Walter, il giorno dopo, mi chiese dell'ultimo caso risolto ed io gliene parlai durante l'intimità. Il mio ragazzo, durante la scopata, dimostrò una curiosità enorme per quella storia nonchè un'eccitazione maggiore del solito. A quel punto gli proposi di conoscere quei due e Walter non si tirò certo indietro. Alcuni giorni dopo ci presentammo a casa di spizzo. Dissi che era un mio collega venuto a fare quattro chiacchiere e mi allontanai con la scusa di una chiamata di lavoro urgente. Quando ritornai, dopo una mezz'oretta, stavano già nel pieno di una bella 'insalata a tre'. Bhè, così il mio ragazzo non si lamenterà più che lo lascio troppo tempo da solo.
lunedì 28 settembre 2020
Giada coi clienti dell'hotel
Eccoci qua, sono sempre io, Giada la rossa, la porca dell'hotel. Siete curiosi di sapere quello che raccontai a Francesca, la mia girlfriend? Allora guardate pure quello che combinai con i due ragazzi biondini. Di solito non vanno con le donne ma credo che quella volta si siano proprio divertiti. E naturalmente ce ne saranno altre simili, dato che il pagamento arriva sempre in ritardo. Già, ma la mia figa vogliosa è sempre nettamente in anticipo!
La proprietaria porca dell'hotel
Mi chiamo Giada, sono la giovane proprietaria di un piccolo hotel ereditato dai miei. Adoro il sesso, sono piuttosto monella e mi piace provare di continuo nuove esperienze. In hotel ne vedo di tutti i colori ma c'è una situazione che ricordo con particolare piacere. Due operai biondi, dall'aria un pò effemminata, mi chiesero una stanza per lungo periodo a prezzo modico. Di solito mi attengo alle tariffe pecise ma gli feci un trattamento di favore. Per i primi mesi furono puntuali nel pagamento ma poi cominciarono i ritardi. Li sollecitavo ma sforavano sempre, e il ritardo arrivò quasi ad un mese. Stufa della situazione andai in camera loro per fargli una ramanzina ma dissero che non sapevano come fare dato che il datore di lavoro li pagava in ritardo. A quel punto mi vestì sexy e, dopo qualche giorno, tornai nella camera dove alloggiavano. Pretesi un pagamento in natura ma, come avevo intuito fin dall'inizio, erano entrambi gay e lo affermarono esplicitamente. La situazione mi intrigò. Dopotutto non l'avevo mai fatto con due gay. Gli offrì una scelta: avrebbero potuto restare nella struttura se mi avessero fatto entrare nei loro rapporti di coppia. All'inizio erano scettici ma, pian piano, il triangolo prese vita e i ragazzi riuscirono perfino a darmi entrambi il cazzo, sia in bocca che nella fica. Gasata dalla situazione, andai a raccontarla a Francesca, la mia amante bionda, che volle ascoltare tutto nei minimi dettagli. L'accontentai mentre facevamo sesso...
Pedicure approfondito
Sono una bella ragazza mora di nome Laura. Faccio parte di una grossa struttura e mi occupo di pedicure sia estetico che curativo. In questo lavoro sono a contatto con tante persone, conosco clienti di ogni genere e logicamente non mancano le avances sessuali soprattutto da parte degli uomini. Oggi avere un lavoro è fondamentale, anche per crearsi un avvenire per cui ero sempre stata una pedicurista seria, pur ascoltando le confidenze dei clienti. Tutto però cambiò dopo che conobbi una persona di sesso femminile, tale Teresa Miller. La signora Miller è una donna viziata con i soldi, questo lo avevo capito fin da subito. Ma non potevo certo immaginare che rientrassi nel suo personale immaginario erotico a sfondo saffico. Col tempo le persone si conoscono meglio e si scoprono più cose. Il matrimonio di Teresa ormai non funzionava più e aveva posato gli occhi sù di me. In quel periodo frequentavo un ragazzo ma non ne ero tanto presa. Tuttavia non avevo mai ipotizzato di fare sesso con una donna. Un giorno Teresa, alla fine del pedicure, andò subito al dunque: voleva sesso con me ed era disposta a pagare. Al principio trovai la proposta assurda, provai a dire di no. Ma lei mi ricordò di essere molto amica della direttrice del centro e che sarebbe bastata una parola negativa perchè io perdessi il posto. Avrei perso molto, la cosa mi spaventò e quindi inizialmente ci stetti soprattutto per paura. In seguito mi resi conto che la situazione non mi dispiaceva affatto. Teressa allargò le gambe ed io le leccai un pò la figa, la prima della mia vita. Poi lei mi fece mettere tipo a pecorina e si mise dietro. Mi accarezzò il culo, la fica, mi fece complimenti su quanto fossi bella. Devo ammettere che restai lusingata da quelle attenzioni e cominciai decisamente a sciogliermi. Il fuoco cominciò a prendere il mio corpo, Laura la ragazza tranquilla ormai non esisteva più. D'altra parte Teresa è una fantasiosa... Le leccai la fica in posizione davvero acrobatica sfruttando la sedia del pedicure. Stavo sotto e lei a cavalcioni sù di me. Le palpai anche le tette e poi finimmo in un 69 avvolgente. La leccai in tutti i modi e in svariate posizioni portandola almeno tre volte all'orgasmo. Io ne raggiunsi uno solo sditalinandomi mentre facevo godere lei. Ero ancora bella carica e così 'incrociammo' le passere. Lei aveva già goduto abbastanza e mi assecondò. Mi muovevo come una matta frugandole freneticamente la fica con la mia. La strofinai come un'assatanata perchè avevo voglia di esplodere. Venni intensamente raggiungendo il secondo orgasmo e feci sbrodolare anche lei, per la quarta volta. Poi ci abbracciammo come due calde amanti. Dopo quella volta Teresa cambiò gli appuntamenti da mensili a settimanali e non veniva solo per i piedi. Dopo il pedicure passavo direttamente a leccarle la figa e facevamo sesso regolarmente. Naturalmente, prima di andare via, allungava sempre un bel mazzetto di banconote.
venerdì 25 settembre 2020
Visita a sorpresa al fidanzato
Ero fidanzata con Gino da due anni e non avevamo avuto mai particolari problemi di coppia. A un certo punto però lui andò a studiare in un altro paese, l'Inghilterra. Ci sentivamo soltanto telefonicamente. Mi raccontò che stava dando esami regolarmente e che aveva un compagno di stanza simpatico. Le sue descrizioni apparivano piuttosto vaghe e non sembrava dimostrare la mia mancanza. Questa situazione alimentò in me dei dubbi, ero convinta che avesse qualche altra donna per le mani. Per scoprirlo c'era un unico modo, andare a fargli visita di sorpresa. In genere, quando si arriva da qualcuno senza preavviso, si può realmente capire le cose come stanno. Mi dissi: Emma fatti coraggio e prenota un biglietto aereo! E così feci. Arrivai a Londra di mattina presto ma mi recai a destinazione solo nel primo pomeriggio. Avevo bisogno di fare una doccia e darmi una sistemata prima. Quando bussai alla porta dell'appartamento dove alloggiava Gino, lo trovai in compagnia dell'amico, Kevin. Dopo aver preso il caffè, Gino mi fece chiaramente intendere che avremmo potuto scopare in tre. Non mi dispiaceva per niente, data la lunga astinenza, e soprattutto mi ero tranquillizzata sul fatto che lui avesse un'altra. Ma quella serenità durò ben poco. Kevin, frugandoun pò la figa con le dita, baciò in bocca Gino. Per alcuni secondi restai sconvolta. E subito pensai... chissà da quanto và avanti questa storia! Probabilmente un annetto. Mi sarei aspettata una scopata con due maschi etero ma, da cornuta consapevole, assecondai il gioco. Kevin mi dette l'uccello in bocca mentre Gino leccava la fica. Poi Kevin si mise a ciucciare il cazzo di Gino. Intanto io facevo domande e mi resi ancor più conto che entrambi stavano piuttosto sull'altra sponda. Quando Gino se lo fece mettere nel culo dall'amico capì che era lui il passivo. Mi limitai a succhiare la minchia del mio ragazzo mentre si faceva sbattere dal suo amico maialetto. Intanto loro si baciarono anche. Dato che buttavo frecciatine a un certo punto Kevin mi rispose anche male ma non me la presi più di tanto. Mi sedetti a cavalcioni su Gino nella speranza di ricevere il suo cazzo ma fu tutto inutile. Ormai Gino non rizzava più granchè con la fica e il suo tarello finì dritto in bocca a Kevin che si dedicò a sbocchinarlo. Credetti di non venire scopata quel giorno ma, alla fine, fu proprio Kevin a farsi perdonare castigandomi nella fregna a pecorina. Finalmente un pò di cazzo! Pensai. Ma proprio mentre Kevin mi trombava, comparve sulla scena un terzo ragazzo (in seguito scoprì che si chiamava Tommy). Questo tipo si segava e incitava Kevin a scoparmi. Alla fine Kevin godette, mi schizzò addosso e ricevette, a sua volta, la spruzzata degli altri due. Convinta di mollare Gino, pretesi tuttavia spiegazioni dettagliate prima di andare via da Londra e le ebbi. Tommy era un segaiolo, aveva scoperto che Kevin e Gino se la intendevano e li spiava per masturbarsi. I due alla fine se ne erano accorti e lo avevano coinvolto in un triangolo bollente tra soli maschi. Tutto sommato non mi andò poi così male: tra tre studenti rotti in culo, un pò di cazzo lo presi anch'io!
mercoledì 23 settembre 2020
La calda figa di mia figlia
Mi chiamo Alessia. Lavoro come insegnante d'inglese alle superiori. Sono una signora piuttosto calda e, nella vita, ho sempre messo come priorità il sesso rispetto al resto. Il matrimonio con Aldo non fu un granchè, non andavamo d'accordo, ci separammo dopo appena 2 anni. L'unico elemento positivo di quell'unione è stata senz'altro la nascita della mia unica figlia Vanessa. Da donna single mi sono data da fare, ho preso un bel pò di cazzi, sia da sconosciuti che da colleghi di scuola. Non ho disdegnato nemmeno qualche lesbicata con qualche amica mia coetanea. Intanto Vanessa cresceva e diventava sempre più carina agli occhi di tutti compreso il mio nuovo compagno, Filippo. All'inizio sembrava un tipo tranquillo ma poi le sue attenzioni verso Vanessa divennero sempre più insistenti finchè un giorno lo beccai mentre stava quasi per farsela. Lo rimproverai e lo stuzzicai per scopare con me ma, mentre lo facevamo, aveva gli occhi chiusi e mi accorsi che pensava a Vanessa. Se non fossi intervenuta prima o poi Filippo avrebbe trovato il modo di scopare mia figlia. Fu proprio Vanessa ad offrirmi lo spunto. Venne da me per chiarire ciò che era successo poco prima. Disse di sentirsi sola e che Filippo, in qualche modo, le dava attenzioni. A quel punto pensai che potevo prendere due piccioni con una fava. Screditai Filippo, classificandolo ai suoi occhi come un pervertito e, contemporaneamente, le assicurai che sarei stata più presente nella sua vita. Fu così che la baciai, le toccai il seno e le sgrilletai la fichetta deliziosa. Vanessa non era abituata alle donne, le feci prendere confidenza facendomi accarezzare la fica. Vanessa si sciolse e, poco dopo, si mise anche a leccarmela. Naturalmente questo siparietto sexy non poteva sfuggire a quel guardone di Filippo che osservava la scena a distanza. Gli feci cenno di avvicinarsi. Gli avrei concesso solo di accarezzare il culo di Vanessa, niente di più. Lo fece e si toccò mentre io slinguazzavo la passera della mia dolce figliola. Lo feci così a lungo ed intensamente che, a un certo punto, Vanessa venne splendidamente nella mia bocca. Poi fu il suo turno di darmi piacere e ci riuscì davvero bene: stava stesa, io a cavalcioni sù di lei, e mi leccava da sotto. Venni anch'io splendidamente. Pensavo che fosse finita lì ma d'improvviso mi arrivò in faccia un gran fiotto di sborra. Quel porco di Filippo non aveva resistito nel guardare la lesbicata e la sua sega si era conclusa con una schizzata sul mio viso. Ci dette ovviamente delle troie. Replicammo insultandolo entrambe. A quel punto fui sicura di avere Vanessa totalmente dalla mia parte. Di tutte le persone con cui ho avuto rapporti intimi, Vanessa, bella giovane e fresca, è sicuramente la migliore amante che si possa desiderare. E Filippo? Bhè, a lui è consentito solo segarsi e venirci addosso alla fine delle nostre amorevoli e prolungate lesbicate.
La signora esperta
Mi chiamo Katy. Ho compiuto da poco 18 anni e sono una studentessa. Con i ragazzi ho poche esperienze e non ho mai trovato qualcuno che mi prendesse in particolar modo. Sono stata fidanzata tre volte ed è sempre finita per reciproche incomprensioni. D'altra parte devo ammettere di essere intrigata da alcune mie compagne di classe, una in particolar modo che è davvero molto carina, Fabiana. Il problema è che non voglio espormi più di tanto dal momento che lei ha il ragazzo e potrebbe non essere interessata a situazioni 'diverse'. Nel frattempo però sto vivendo un'esperienza piuttosto intensa con una persona molto più grande di me. E' cominciato tutto per puro caso. Dopo la scuola, per guadagnare qualche soldino, mi recavo a casa di una signora anziana per sbrigarle le faccende domestiche. Teresa Dean, questo è il suo nome, è una donna sola dato che ha perso già da alcuni anni il marito e i suoi figli lavorano all'estero. Teresa è molto generosa, i suoi 500 euro mensili mi fanno davvero comodo. All'inizio non parlavamo molto ma poi, col tempo, cominciammo a dialogare. Devo riconoscere che non mi è mai pesato andare da lei. E soprattutto, non avrei mai pensato che, un giorno, il nostro rapporto sarebbe totalmente cambiato. Avevo appena finito di lavare il pavimento quando lei cominciò a ringraziarmi per l'aiuto che le offrivo e ad elogiarmi come persona. Il discorso si fece più intimo, cominciò a parlare di sesso, delle molteplici esperienze che aveva avuto nella vita, delle innumerevoli corna propinate al marito. Queste confidenze libidinose mi colpirono ancor di più quando ammise di avere interesse anche per le femmine. Le dissi che stava esagerando ma lei, per pronta risposta, mi stese sul letto e mi invoglio ad uno stuzzicante gioco di lingue che si trasformò presto in un bacio vero e proprio decisamente prolungato. Va bene l''interesse per le ragazze ma come potevo limonare con una donna che ha almeno il triplo dei miei anni? Che dire, Teresa ci sapeva fare: mi teneva le mani sul seno dicendo di volermi far venire. Mi rilassai e lasciai che mi leccasse i capezzoli. Intanto mi faceva domande, chiese se mi piacesse qualcuna in quel periodo ed io le raccontai di Fabiana e mi eccitai sempre più. Quasi senza accorgermene mi ritrovai nuda a pecorina con lei che mi slinguazzava da dietro con maestria. L'orgasmo arrivò intenso e copioso nella sua bocca. Sarà pur vero che non è giovane e non è neppure Fabiana, ma intanto è una grandissima puttana! Dopo quella volta, terminate le pulizie, non ritorno mai subito a casa perchè prima lei mi dà una bella leccatina...
lunedì 21 settembre 2020
Il desiderio diventa realtà
Era trascorso qualche mese e James non pensava proprio di avere un incontro reale con una persona del suo stesso sesso. Quando arrivò un nuovo ricco cliente, Jones, ero preparata a scoparci io. Mi ero vestita di tutto punto con tanto di tacchi, calze, reggicalze e poi scollatura generosa. In realtà fu tutto inutile perchè Jones, appena arrivato, baciò James ponendogli per giunta una mano tra le gambe proprio sul pacco. La situazione che James aveva sempre sognato si stava per realizzare e non con un 70enne ma con un uomo molto più giovane stavolta. Jones lo tirò fuori, poi tirò fuori dal pantalone anche quello di James e lo avvicinò al suo finchè i sessi giunsero al contatto in modo che le cappelle si frugassero piacevolmente un pò tra loro. James mi chiese di cercare i documenti del contratto mentre si faceva sbocchinare alla grande dal cliente. Anche James ebbe la sua occasione di prendere finalmente l'uccello in bocca. Dopo tanta teoria ci voleva un pò di pratica. Presi dalla foga quei due erano ancora mezzi vestiti. Suggerì io loro di spogliarsi del tutto per stare più comodi. Gli feci intendere che sarei stata complice infatti chiusi anche la porta a chiave in modo che nessuno li potesse disturbare mentre facevano sesso. Finirono sul tavolo avvinghiati in un bollente 69 a succhiarsi il cazzo a vicenda con James sotto e l'altro sopra. James impalò il cliente a candela, poi se lo fece anche a pecorina. Quella scopata sembrava interminabile, parevano entrambi in calore. Mi spogliai per testare qualche eventuale reazione almeno da parte di James dato che l'altro era totalmente avulso alle donne. Non vi fu alcun riscontro, il capo era troppo preso dallo sfondare il culo a Jones che, a furia di prenderlo nel sedere, venne aiutandosi con una sega. Poi fu il capo ad imbiancare di sborra il petto peloso del cliente. Oltre a tappargli il buco del culo, James potette chiudere con Jones anche il contratto. Dopo quella trombata il cliente firmò di corsa. Fui contenta per il capo. Intanto inaspettatamente ricevetti una telefonata da Laura che mi disse: "Sai Eleonora, il mio Robert non riesce proprio a dimenticare James...". Ci pensai un attimo e risposi: "Sai Laura, la situazione si è evoluta. James può essere molto più disponibile dell'ultima volta con il sig. Robert...". Laura rispose: "Davvero? Che bella notizia! Ci vediamo presto allora". A James non dissi nulla, gli feci una sorpresa. Il capo non credette ai suoi occhi nel rivedere quell'uomo che, in qualche modo, lo aveva iniziato al genere. Stavolta Robert lavorò il mio datore di lavoro direttamente di bocca. Intanto io leccai la fica a quella troia di Laura. Non sono tanto portata per le donne ma quella puttanella non era male dopotutto. James si stese, io e Laura adagiammo a candela Robert sul cazzo duro del capo che lo impalò. Io e Laura leccavamo il petto dell'anziano ed io gli accarezzai il piccolo cazzo un pò moscio. Ad un tratto sentì la mano bagnata del seme di Robert mentre James gli farciva sapietemente il culo di sborra. I due si baciarono soddisfatti delle venute. Laura mi disse: "Hai visto Eleonora? il primo amore non si scorda mai!". Le risposi: "Hai ragione, il tuo Robert ha fatto colpo". Poi tolsi le mutande e la incitai a leccarmi perbene la fregna così mi sarei rilassata anch'io finalmente...































