Mi chiamo Annamaria. Persi mia madre da piccola e mio padre, anni dopo, si cercò una nuova compagna. All'inizio fui un pò restia nei confronti di Rona, donna di origine rumena. Ma poi la trovai simpatica. Lei si portava giovane di corpo ma anche e soprattutto di testa. Quando qualche volta andavamo in giro ci scambiavano addirittura per sorelle. Non nascondo di aver sempre avuto, sotto sotto, fantasie sulle donne. Mio padre stava molte ore a lavoro e mi trovavo spesso da sola a casa con Rona. Ogni giorno che passava parlavamo sempre di più finchè una volta lei venne nella mia camera da letto e, tra un discorso e l'altro, finimmo dolcemente a far sesso. Baci, leccate di capezzoli, leccate di fica che ci condussero piacevolmente all'orgasmo.
venerdì 18 dicembre 2020
La compagna di mio padre
La prestigiatrice
Mi chiamo Diana. Conobbi Dora attraverso una comune amica. Mi disse di fare la prestigiatrice. Trovai strano che insisteva parecchio per darmi una dimostrazione pratica a casa mia. Alla fine la invitai. Sembrava bravina ma qualcosa in lei non mi convinceva del tutto. Inoltre la bacchetta che aveva con sè somigliava decisamente più ad un dildo. Mi baciò e mi leccò i capezzoli con disinvoltura. Mi sembrò strano dato che non avevo mai provato certe cose con una donna. Con decisione mi allargò le gambe ed iniziò a leccare amorevolmente la figa. A quel punto cominciai davvero ad eccitarmi e scoprì le sue tettone. Le leccai prima i capezzoli, poi la fica portandola all'orgasmo. Dopo però fui io a raggiungerlo dal momento che mi fece mettere a pecorina e intanto 'inzuppava' la dildo bacchetta nella fregna ormai bagnata. Si mise sù di me a cavalcioni e le leccai ancora la figa portandola al secondo orgasmo. Poi concludemmo in bellezza con una focosa forbice durante la quale venimmo entrambe.
martedì 15 dicembre 2020
Invaghita della massaggiatrice
Mi chiamo Oriana. Conobbi Elena in palestra. Lei è istruttrice di fitness e anche massaggiatrice. E' una bionda pazzesca, tutti gli uomini le sbavano dietro. Io non sono male ma niente di che al suo confronto. L'ho sempre ammirata e pian piano sono diventata sua amica. Quando disse che potevo andare a casa sua per allenarci insieme mi sentì lusingata. Durante l'allenamento avvertì però una fitta e così lei decisi di farmi rilassare con un massaggio. Usava le mani divinamente ma restai sorpresa quando le sue dita si spinsero oltre fino a sgrillettarmi la passera! Ero affascinata da lei, lo ammetto, ma non pensavo che ci avrei lesbicato. A quanto pare per lei era normale tutto ciò, per me invece si trattava della prima volta. Mi leccò splendidamente la figa ed io, estasiata, ricambiai con dedizione al punto da procurarle ben due orgasmi. Poi fu lei a portarmi al culmine del piacere affondando nuovamente la lingua nella mia patata. E, alla fine, raggiunse il terzo amplesso strofinandosi voluttuosamente sul mio corpo. Non avevo mai provato nulla di simile e sono pazza di lei anche se resto con i piedi per terra dal momento che la bella Elena è supercorteggiata.
giovedì 10 dicembre 2020
Mio fratello con l'operaio
Mi chiamo Flavia. Rimasi da sola a casa con mio fratello Francesco mentre un operaio tinteggiava casa. Questo ragazzo, coetaneo di mio fratello, si chiamava Alberto. Non sapevo che Francesco fosse gay. Quando mi allontanai per alcuni minuti e poi ritornai, trovai l'operaio sulla scala col cazzo di fuori e mio fratello che glielo smanettava. Fu così che mi resi conto che Francesco è gay. L'altro non lo sembrava tanto dato che in precedenza mi aveva guardato più volte le gambe. Finsi di lasciarli soli e mi misi a spiarli per vedere come andava a finire. L'operaio dapprima sbocchinò mio fratello e lo inculò. Poi però fu Alberto a prenderlo nel culo e, alla fine, fecero tutti e due una bella sborrata. Però... Che forza mio fratello! E' riuscito a sedurre un etero!
La mia amata nemica
Mi chiamo Ada. Lavoro in un'azienda dove ci sono tutti uomini tranne la mia collega Raffaella. Il capo, il dr. Paolo Onofri, è stato per anni un donnaiolo. Single, sposate, puttane, nere, asiatiche se le ripassava tutte in virtù del potere dei soldi e di un discreto cazzo. Di questo 'giro' abbiam fatto parte anche io e Raffaella che l'abbiamo data per mantenere il posto di lavoro, non certo perchè Onofri è un bell'uomo. Con gli altri impiegati io e lei scopavamo poi per piacere. Tra me e Raffaella non è mai corso buon sangue. C'è stata sempre rivalità essendo entrambe belle donne. Ognuna voleva dimostrare di essere migliore dell'altra. A un certo punto però l'andazzo cambiò. Onofri, ormai stufo della figa, diventò gay e pretese di essere spompinato dal suo vice mentre guardava gli altri maschi accoppiarsi. Insomma una sorta di harem gay per soddisfare le sue nuove voglie. Quando tutto ciò iniziò mi ritrovai l'unica donna presente in azienda dato che Raffaella era in ferie. Osservai per una settimana quei porci che scopavano e nessuno di loro mi avrebbe dato il cazzo perchè in quel torbido gioco voluto dal capo non erano previste donne. La fregna mi bolliva, mi sentivo di impazzire. Quando Raffaella rientrò non mi sembrò vero di andarla a trovare. Non ci sopportavamo ma adesso lei rappresentava carne calda per soddisfare il mio piacere. La misi al corrente della situazione e non ci volle molto a convincerla a lesbicare: baci, leccate di capezzoli, leccate di fica che accesero anche lei. Fui pronta per 'incrociare' la mia passera con la sua in una sorta di trombata tra donne. L'orgasmo giunse profondo per entrambe dopo quella voluttuosa strofinata tra passere e facemmo il bis a 69. Meno male che è tornata, non l'ho mai adorata così tanto.
mercoledì 9 dicembre 2020
La calda amica di mia figlia
Mi chiamo Dolores. Premetto che sono sempre stata eterosessuale. Non concepivo i rapporti fisici tra persone di sesso uguale. Ma Nadine, l'amica di mia figlia Ambra, mi fece ricredere del tutto. In realtà Nadine mi aveva sempre guardata con interesse ma forse io non ci facevo troppo caso. L'occasione con lei capitò dopo la mia separazione. Le continue infedeltà coniugali di mio marito, che si sbatteva donne molto più giovani di me, portarono inevitabilmente alla rottura del matrimonio. La bella Nadine si pesentò una sera a casa all'improvviso. Ero sola dato che mia figlia stava fuori col ragazzo. Le offrì un drink e lei gradì. Non sembrava volersi intrattenere poco. Disse che mi avrebbe consolato dalla separazione. Man mano che ci stavo a contatto mi resi sempre più conto che lei era interessata a me. Al principio mi sembrò impossibile dato che una così potrebbe avere un sacco di uomini facilmente. Ma quando ricevetti la sua lingua audace in bocca ebbi la certezza che fosse una grandissima lesbicona. Complice l'alcol, ebbe gioco facile a stendermi sul divano e a baciarmi leccandomi anche il viso. Quando iniziò a leccarmi le tette caddi definitivamente in suo potere e con ciò tutti i miei tabù. Mi leccavo le labbra dall'eccitazione. Poco dopo Nadine usò la lingua nella fessura figale portandomi al settimo Cielo. Provai un orgasmo profondissimo. Proprio in quel momento sopraggiunse inaspettatamente mia figlia e mi sorprese a gambe aperte mentre Nadine assaporava ancora i miei umori. L'imbarazzo fu a dir poco enorme. Ma Nadine non temeva nulla, anzi, si rivolse ad Ambra in modo sfacciato dicendole: "Vedi, tua mamma ha già provato il piacere dell'alltra sponda, perchè non ti unisci a noi?" e la tirò per una mano... A quel punto ci ritrovammo a fare porcate saffiche in tre tutta la notte. Non sò proprio dove le trova certe amiche mia figlia ma Nadine è proprio una forza della natura...
Se manca il cazzo c'è l'amica
Mi chiamo Adriana. Io e la mia migliore amica, Marta, avevamo conosciuto due tipi in un bar. Pensai bene di invitarli a casa mia in modo che io e lei potessimo scopare comodamente con loro. Marta arrivò puntuale all'appuntamento ma quegli uomini ci dettero buca tramite uno squallido sms. Marta era molto carica ed anche io ma senza maschi non avremmo potuto scopare, o almeno così pensavo. Tra i discorsi ed un caffè notai che lei era sempre più vogliosa finchè fece un chiaro riferimento al sesso tra donne. A dire il vero una cosa del genere mi aveva sempre fatto schifo soltanto all'idea. Ma la mia amica era particolarmente calda e troia. Senza alcun pudore mi piazzò la lingua in bocca ed io fui colta da un brivido di eccitazione. Quando al bacio seguirono le sue dita che si fecero strada tra le mie gambe, persi del tutto il controllo e la lasciai fare. Sditalinava e leccava i miei capezzoli. Ormai ero in estasi profonda. Spalancai le cosce e lei mi leccò la figa perbene conducendomi piacevolmente all'orgasmo. Poi fu il mio turno di ricambiare quelle attenzioni ed assaggiai anche io la prugna leccandola fino all'amplesso. Il giorno dopo quei tipi si rifecero vivi dando la loro disponibilità e mi dissero: "Possiamo venire?". Gli risposi: "No, non è il caso, a venire ci abbiamo già pensato io e la mia amica..."
venerdì 4 dicembre 2020
Le gran tettone di Brunella
Mi chiamo Jenny. Era impossibile non essere invidiosa della mia amica Brunella, una moretta con due tettone da sballo. Con quelle bombe attirava tutti i ragazzi e a me non restava nessuno che mi corteggiasse. Iniziai ad odiarla un pò ma un giorno, trovandomi faccia a faccia con lei, la situazione prese una piega del tutto inaspettata. Con le mie tettine striminzite non avrei mai potuto competere con lei. Ma Brunella non si comportò affatto da stronza, anzi, ci tenne a sottolineare che non mi avrebbe lasciata in disparte per pensare solo ai ragazzi. Fatto stà che ci ritrovammo a parlare mezze nude in camera da letto ed io rimasi estasiata dalle sue amabili tettone. Ci baciammo. Poi non resistetti alla tentazione e gliele succhiai. Lei mi fece stendere sul letto. Mentre adoravo le sue tettone massaggiandole e succhiandole, lei mi fece un prolungato ditalino ed io alla fine me ne venni intensamente. Poi Brunella aprì le gambe e la ricambiai con la lingua. Era visibilmente eccitata, dopo avermi vista venire, e ci vollero poche suadenti leccate di fregna per condurla all'amplesso e sentire i suoi sapori intimi in bocca. Brunella, che gran tettona che sei! mmm!
La mia bella nipotina
Mi chiamo Sandra. Sono una donna single bisex. Erica la mia nipotina è molto carina. Inizialmente mi chiedeva consigli sui i ragazzi con cui usciva. Ma mi resi ben presto conto che con gli uomini era pressocchè frigida. Provai invece a baciarla io e le risvegliai di colpo il desiderio. Proseguimmo e ce la leccammo a vicenda tutto il giorno. Mia sorella, ovvero sua madre, non avrebbe mai sospettato una relazione sessuale tra zia e nipote e così, ogni volta che Erica veniva a trovarmi, ci trastullavamo insieme piacevolmente...
giovedì 3 dicembre 2020
Marito trav per l'amante di lei
Mi chiamo Amedeo. Ho sposato Mia, una bellissima mora, cinque anni fa. I primi anni furono normali, trombavamo regolarmente. Poi iniziai a diventare feticista. Di mia moglie mi eccitavano le scarpe, le gambe, i piedi. Ormai non la scopavo più, lei mi faceva venire con la bocca ma soprattutto con i piedi. Da feticista a feticista gay il passo fu breve e lei a un certo punto si trovò l'amante. Era normale che una donna così sexy volesse fottere ed io non ero più in grado di accontentarla. Donald scopava Mia e devo ammettere che lui mi piaceva moltissimo. Sapevo che era etero per cui non ci credevo più di tanto in un eventuale approccio tra maschi. Ma fu proprio Mia ad aprirmi un varco di speranza con lui. Un giorno torani a casa dopo il lavoro. Trovai Mia sul divano in lingerie e tacchi. Donald l'aveva appena scopata. Mia odorava tutta di uomo e mi venne voglia di interagire con lei. Sempre nello stesso modo, naturalmente: baciando le sue gambe, leccando i tacchi, facendomi segare coi piedi. Poi Mia ci aggiungeva anche la bocca. Durante quel siparietto, Mia ebbe una grande idea: disse che probabilmente sarei piaciuto a Donald se mi fossi vestito da donna. Avrei fatto di tutto per prendere il cazzo di quell'uomo e così lasciai che Mia mi aiutasse a 'diventare donna'. Mia lo aveva fatto per tirarmi sù di morale dato che ero un pò giù ma quando incontrai Donald l'attrazione erotica tra di noi fu esplosiva. Succhiai il suo cazzo e me lo presi tutto nel culo per ben due volte. Eh si, perchè dopo che mi venne in bocca copiosamente ci fu anche una seconda scopata. Mia rimase sconvolta, non credeva di assistere ad un incontro così passionale e soprattutto che il suo amante fosse tendenzialmente frocio proprio come il marito. Lo sò che rimase delusa ma non lo ammise mai ed esorcizzò il tutto masturbandosi la fregna. Eh già, perchè in qualche modo si era eccitata pure lei guardandoci fare sesso. Donald è proprio il mio tipo ideale, me lo tengo ben stretto, e penso proprio che Mia non abbia difficoltà a trovarsi uno stallone, stavolta tutto per lei.
Modelle monelle
Mi chiamo Sara. Sono una modella. Parte del mio successo lo devo alla disponibilità che ho avuto nei confronti di uomini ricchi che contano nel mio campo. Nella disponibilità rientra andare a certi festini a base di orge e canne. Megan, la mia bella collega, si presta egualmente a questo genere di situazioni ma non sapevo che, in realtà, con gli uomini finge perchè non si eccita più di tanto. Scoprì il suo orientamento saffico quando decise di restare da sola con me appena ultimato un servizio fotografico. Di solito preferisco il cazzo ma con lei mi godetti un favoloso 69 contornato da bollenti orgasmi raggiunti a colpi di lingua nella fregna, il tutto condito con lingua a lingua passionali. Megan è lesbica, ma che resti un segreto!
mercoledì 2 dicembre 2020
Amiche mature del cuore
Mi chiamo Viviana. Conobbi Miranda alle scuole medie e da lì non ci siamo più perse di vista. Si tratta di un'amicizia di lunga data, si può dire che siamo invecchiate insieme. Ci sposammo perfino nello stesso periodo. Eravamo felici con i rispettivi mariti. Ma poi le cose cambiano. Nonostante non più 20enni siamo ancora due belle donne ma non per i nostri coniugi, pronti a correre dietro alle 18enni. Attraversammo una crisi coniugale parallela. In pratica entrambe non scopavamo più. Spesso mi lamentavo con Miranda e lei rispondeva che dovevo trovarmi un ragazzo che mi scopava ma poi non lo faceva nemmeno lei. Un giorno mi telefonò e disse: "Dai, vieni a trovarmi, ho un'idea carina". In pratica voleva che ci vestissimo in modo sexy con tanto di calze, tacchi, reggicalze per vedere quanto fossimo ancora fighe. Devo ammettere che era una bella sensazione starcene abbracciate sul letto. Miranda cominciò a parlare di sesso, a chiedermi da quanto non lo facessi. Sembrava più eccitata del solito e finì per darmi baci sulla pancia. Proseguì poi con apprezzamenti e baci sul mio culo. Mi sembrava un gioco e mi sembrò quasi naturale ricambiare gli apprezzamenti leccandole un pò le natiche. Ma Miranda era davvero focosa, non voleva qualcosa di soft, mi spinse sul letto. Poco dopo mi ritrovai a gambe aperte con lei che mi leccava la passera. Mi sembrò surreale, del resto non avevo mai fatto sesso con una donna prima di allora. Il fatto che poi fosse lei rendeva tutto ancor più incredibile. Ma godevo, eccome se godevo. Miranda mi offrì il suo corpo caldo, voglioso, leccai anche io la sua patata. Era bello vederla godere, ci alternavamo con le leccate. Finchè finimmo a 69. Io ero già venuta almeno un paio di volte durante quei giochetti mentre lei stava sul punto di esplodere. Si sedette sul mio viso ed io la leccai fino a farla sbrodolare tutta nella mia bocca. Quel giorno fummo davvero intime e naturalmente fu solo l'inizio della nostra amorevole relazione saffica.
martedì 1 dicembre 2020
La moglie incinta e il marito finocchio
Mi chiamo Wanda. Mio marito Leonardo è un bel ragazzo ma dall'aria un pò ambigua. Un suo amico, Carlo, gli stava sempre appiccicato. Era quasi inevitabile che, prima o poi, tra di loro nascesse un flirt. Forse mancava solo un pretesto, l'occasione adatta. La 'scusa buona' arrivò quando Leonardo mi mise incinta. Dopo qualche mese di gravidanza cominciò a dire che non se la sentiva di farlo. All'inizio credetti che fosse solo un suo disagio. Ma mi dovetti ricredere di colpo quando si portò a casa il suo amichetto. Credeva che io non ci fossi ma assistetti a tutto il loro siparietto sessuale. Pompini, baci, leccate di culo e, dulcis in fundo, Leonardo che lo prese nel culo. Devo ammettere che fu anche eccitante ma la voglia di ricambiargli le corna era troppo forte. E così mi ricordai di Leandro, un tipo che mi era sempre gironzolato intorno con la speranza di rimediare una scopata da me mai concessa. Ma ora era giunto il suo momento di gloria. Ero pronta a dargli tutto, bocca culo e figa, come in effetti feci. Ma Leandro era curioso, voleva sapere come mai avevo cambiato idea di colpo rendendomi così disponibile. Mentre facevamo sesso mi resi conto che il fatto che mio marito avesse l'amichetto lo eccitava parecchio. Dopo splendide trombate nel culo e nella fica mi schizzò stupendamente nel secondo canale. Ma mi resi conto che moriva dalla voglia di conoscere mio marito. Il risultato fu che il duetto divenne un trio di monelli per la gioia di Leonardo che si trastullava con i cazzi degli altri due. Questa storia proseguì ben oltre la gravidanza e così decisi di affidarmi al mitico 'amico delle signore' che non viene mai meno, un grosso cazzo finto che mi fa godere come una porca. Che si fottano pure tra di loro che io ho il mio 'amicone' personale.
giovedì 26 novembre 2020
Interazione tra pazienti
Mi chiamo Irina, faccio la psicologa. Essendo una bella donna con due gran tettone preferisco curare i pazienti con il sesso piuttosto che con gli psicofarmaci. Tuttavia non sono sempre e solo io al centro dell'attenzione e delle loro fantasie erotiche. Conoscendoli intimamente mi rendo spesso conto che molti di questi, sotto sotto, desiderano il cazzo. Ne ricordo due in particolare che, con la mia complicità, finirono per stare amorevolmente tra loro. Conoscevo già Mark e ci scopavo da un pò. Incontrai Stefano in seguito, proprio in un giorno in cui avevo appena finito di far sesso con Mark. Stefano si rivelò subito molto curioso, inoltre sentì odore di uomo e di seme provenire inebriante dal mio corpo. Decisi di appagare la curiosità di Stefano mostrandogli quattro foto in cui facevo sesso con Mark. Gli apprezzamenti di Stefano verso l'altro non tardarono ad arrivare rivelando la sua spiccata bisessualità e così pensai di dirlo subito a Mark. Quest'ultimo si sentì lusingato sapendo di piacere all'altro e così feci in modo che i due si incontrassero. Li osservai mentre approcciavano intimamente tra baci, carezze e pompini. Mark chiamava Stefano 'Stefania' e lo inculò a dovere a pecorina davanti ai miei occhi. Non vi nascondo che mi scorreva parecchio liquido dalla fica al pensiero di essere stata io l'artefice di quell'incontro, di aver fatto scopare tra loro i miei pazienti oltre a scoparci io. Stefano era così eccitato che eiaculò soltanto prendendolo nel culo e poi fu riempito di liquido caldo dal maschio che lo castigava ingroppandolo con foga. L'odore doppio di sborra nella stanza era davvero molto intenso e sembrò proprio che i pazienti avessero gradito parecchio la cura al punto che accolsero con gioia la mia 'prescrizione' di continuarla ancora a lungo.
mercoledì 25 novembre 2020
Le mansioni extra di Vanessa
Sono Vanessa e faccio la segretaria. Da tempo cercavo il modo di aumentare lo stipendio ma il capo, il signor Martin Evans, sembrava essere poco interessato a me. Inizialmente pensavo che non mi calcolasse avendo già chissà quale giro di donne. Ma poi scoprì, sbirciando sul suo computer, foto di giovani uomini sexy. Da lì realizzai subito che Martin era gay. Ecco perchè pareva insensibile al richiamo del mio corpo. Martin non mi avrebbe mai scopata ma forse mi avrebbe aumentato lo stesso lo stipendio se fossi stata una gran porca. Aspettai che fossimo da soli in ufficio e poi lasciai che si avvicinasse a me inventando una scusa. A quel punto andai dritta a sbottonargli i pantaloni e gli propinai un bel bocchino. Naturalmente non se l'aspettava e si affannò a spiegare di essere omosessuale. Il cazzo però indurì quel tanto che mi permise di controllare la situazione. Lo feci mettere a pecora sul tavolo dell'ufficio e gli calai pantaloni e mutande. Gli leccai il buco del culo infilandoci prima un dito e poi due. Ormai il vecchio Martin era in mio potere. Gli piaceva troppo tenere qualcosa dentro al culo. Continuai a leccargli l'ano. Poi si stese e lo sbocchinai mentre gli infilavo due dita nel culo. A quel punto Martin capitolò ed io avanzai la mia richiesta che fu accolta immediatamente. Proseguendo incessantemente con pompino e dita in culo, Martin schizzò abbondantemente nella mia bocca. Gli tenni le dita nel sedere finchè non spruzzò tutto lo sperma che aveva in corpo. Dopo quella volta il capo attende con ansia le 'mansioni straordinarie' della segretaria.






























